giovedì 31 dicembre 2009


I ragazzi sono usciti, il cotechino è cotto le lenticchie pure, ho infilato in forno le lasagne e sto aspettando che cuociano, con delle scaloppine e insalata sarà il pranzo di domani.

Tra poco mi infilerò in macchina per andare a controllare che i cani che ho al lavoro siano tranquilli e li "bunkerizzerò-anti-botti", gli darò dei biscotti e con una pacca sul culo li saluterò, tornerò a casa, la strade saranno deserte, illuminate solo dalle luci Natalizie, non potete nemmeno immaginare la pace che si trovi guidando con la strada tutta per noi.

Quando poco prima di mezzanotte sarò di nuovo a casa la mia pace sarà completa, aprirò quel pacchetto di cioccolatini che mi hanno regalato e con un bel bicchiere di vino bianco e me li "scofanerò" tutti, ai miei cani darò dei biscotti perchè a loro il cioccolato fa malissimo!

E in attimo sarà Capodanno e compirò anche 47 anni, a volte mi sono sembrati inteminabili altre volte mi pare siano passati in un soffio, a volte mi sento una vecchia gallina altre una pollastra, bah....

Per quanto mi riguarda ritengo che sia un bella Fine-Inizio anno dato che sono in pace con me stessa, questo ovviamente fino al prossimo conflitto interiore, che non tarderà ad arrivare.

Cosa aggiungere?

Nulla, se non augurarvi un 2010 in pace con voi stessi, perchè voi stessi siete le persone più importanti che incontrerete sulla vostra via.

domenica 20 dicembre 2009

20 dicembre


Quando si è fuori da internet risulta difficile riprendere a comunicare, questo, credo, succeda un po' a tutti e io non sono da meno, anzi, a me riesce meglio essendo eremitica come pochi.

Non per questo mi tolgo le emozioni, semplicemente non riesco o non voglio condividerle, è uno dei limiti che spesso mi vengono accusati, ma pace, così è stato, così è, e così sarà per sempre.

AMEN.

In ogni caso, oggi siamo al 20 Dicembre, 5 giorni a Natale.

Eh già, il Natale, dovete sapere due cose: sono otto Natali che lavoro, otto Natali in cui mi sono alzata alle sette sono rientrata a mezzogiorno, ho mangiato e con il boccone ancora in bocca sono ripartita per lavoro, otto Natali.

Questo Natale non sarà così, non lavorerò, sarà un effetto "crisi" ma così è, mi sta bene anche se l' abitudine mi aveva ormai abituata.

La seconda cosa che voglio scrivere è che avevo ormai la certezza di non avere con me questo Natale la mia Trudy, sorella di Orazio, figlia di Priscilla e nipote di Gilly, tutti cani che ho avuto, in pratica 25 anni della mia vita.

Invece, dopo mille conflitti interiori ho deciso di operarla, ed è qui con i suoi 15 anni e i suoi occhioni carbone che mi guarda innamoratissima come io lo sono di lei, non c'è nulla da fare, riesco ad amare più un animale che un uomo, pensatela come volete, ma così è e così sarà per sempre.

Voi penserete:" Beh, cosa c'è, sono cose normali, due cazzate.."

E io risponderei:" Certo due cazzate, per altro positive, tutto è bene quel che finisce bene....Solo che c'è buriana a casa mia e se la buriana comincio a soffiarla io sono cazzi, mi conosco, a me non frega niente dei legami di sangue, genitori- figli- marito- moglie-nonni-zii, io nei legami di sangue non credo da sempre e se decido di spezzarli, non importa quanto si soffrirà, importa quanto la ragione mi darà ragione, perché la mia ragione ha dato sempre buoni frutti e pace."





mercoledì 9 dicembre 2009

Usa, esecuzione con veleno animali

Sono contraria alla pena di morte, in ogni caso e per qualunque caso.
Detto questo, ho letto gli articoli dedicati a questa notizia e mi risulta ( correggetemi se sbaglio e inviatemi le notizie, grazie) non sia stata precedentemente effettuata un' anestesia totale, voglio credere che non sia così, in quanto TUTTI gli animali ne vengono sottoposti prima di effettuare un eutanasia.

mercoledì 18 novembre 2009

Andare a scuola con lo scuolabus


Per andare a scuola a Castelnuovo Don Bosco prendo lo scuolabus.

Ho 13 anni e frequento la terza media.

Uso lo scuolabus perchè è comodo e così non impegno i miei genitori.

Per essere in orario mi alzo alle 6,4o, salgo sullo scuolabus alle 7,30 e scendo a Castelnuovo alle 7,50, dieci minuti prima delle lezioni.

La fermata dove mi vengono a prendere è facile da raggiungere perchè è una piazza vicino a dove abito.

Il pulmino è di proprietà del comune ed è stato comprato con un finanziamento della comunità collinare.

Il servizio costa 22 euro ed è un costo adeguato la qualità del servizio che è ottima.

Lo scuolabus inizia il giro da Marmorito poi passa Passerano, Primeglio, Schierano, Albugnano e poi si ferma Castelnuovo sotto la scuola, all andata.

Al ritorno inizia da Castelnuovo per poi andare Campolungo, Schierano, Primeglio, Passerano e conclude a Marmorito.

Le strade sono piene di curve e non sono in piano, sono tutte salite e discese.

Quando piove o c'è nebbia lo scuolabus passa regolarmente, quando nevica non passa e io faccio vacanza, anche se poi devo recuperare i compiti.

Lo sculabus è molto comodo; ci sono molti posti in avanzo rispetto al numero di scolari, l' Autista si chiama Massimo, è dipendente del comune ed è molto bravo.

Non ci sono mai stati imprevisti ma un " incidente": il primo giorno di scuola dopo le vacanze di Natale, dopo che qualche giorno prima aveva nevicato. Stavamo facendo una curva, prima di arrivare a Schierano, quando il pulmino ha avuto un primcipio di testacoda, perchè in quel tratto la strada era ghiacciata: solo grazie ai riflessi dell autista siamo riusciti a riprendere il viaggio.

Ma 500 metri dopo ci siamo impantanati ed è finito lì il nostro viaggio verso la scuola.


Simone.


Questo è un testo scritto da un bambino, pubblicato sul giornalino del comune, è tenero certo...

Ma se lo analizzo meglio, vedo la prospettiva di un' ulteriore abbandono a sè stesse di queste bellissime colline....

Pensare che avendo la buona volontà si starebbe così bene qui!

domenica 15 novembre 2009

Pasta.

Dunque,
a me non piace molto la pasta al pomodoro, mi piace la pasta condita con qualche sugo"porcata".
Vi passo una ricetta che faccio da anni, me l' ha insegnata una mia vicina di casa anni fa, si chiamava Pina ma niente aveva a che vedere con la moglie di Fantozzi ed è stata il mio punto di riferimento quando a 18 anni sono arrivata in Piemonte con solo due valigie, una mia e una di colui che sarebbe in seguito diventato il padre dei miei figli.

Per due persone:
Una grossa cipolla o due medie
Un po' di olio
Una scatola di tonno sott' olio da 160 Gr
Una scatola di polpa pomodoro.
Un bicchiere di vino rosso.
Prezzemolo
Parmigiano
Sale e pepe

Affettare la cipolla, farla appassire in poco olio dentro una padella bassa,
(non deve dorare)
aggiungere il tonno e dopo qualche minuto aggiungere il vino, lasciar sfumare e buttare la polpa di pomodoro ( nella padella, non nella pattumiera), salare e pepare.
Nel frattempo avrete messo sul fuoco una pentola per la pasta ( le dosi decidetele voi).
cuocere il sugo per circa 10/15 minuti poi aggiungere il prezzemolo tritato ( non fate i tirchi).
Quando la pasta sarà cotta scolatela e fatela saltare con il sugo aggiungendo il parmigiano.

Lo so, può sembrare strano il pesce con il vino rosso e il parmigiano, ma fidatevi non è una nefandezza!

GULP!


Venerdì ho avuto una discussione...

La persona con cui interloquivo mi guardava sbigottita...

La storia è vecchia, i fogli di viaggio pure...

Nessuno faccia:-GULP!-

mercoledì 11 novembre 2009

lunedì 9 novembre 2009

Il gatto nero

Ho sempre amato molto i gatti neri, quelli che ho avuto in affidamento hanno sempre dimostrato una sensibilità superiore alla media, la gente può essere superstiziosa fin che vuole, io la chiamo ignoranza.
In ogni caso è sempre stato un desiderio inappagato, gli animali che ho avuto e che ho non li scelti,è stato il destino ad assegnarmeli.
E, il destino appare in diversi modi ed è sempre vestito in modo diverso.
Ieri sera, il destino si è presentato in pizzeria da mia figlia, per vestito indossava uno scatolone e dentro c' era....




mercoledì 14 ottobre 2009

Prossimamente anche noi




C'era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai non era più capace di portare pesi e si stancava facilmente, per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte...............


.............Si era incamminato da poco quando incontrò un cane, magro e ansante."Come mai hai il fiatone?" gli chiese."Sono dovuto scappare in tutta fretta per salvare la pelle" gli rispose il cane. "Il mio padrone voleva uccidermi, perché ora che sono vecchio non gli servo più"."Purtroppo è vero – continuò - non sono più capace di rincorrere la selvaggina come una volta, e sono così debole che non spavento più nessuno. Ma ora come farò a procurarmi da mangiare?"concluse depresso.


..................Non avevano percorso molta strada che s'imbatterono in un gatto che miagolava disperato."Cosa ti è successo per lamentarti in questa maniera?" gli chiese l'asino."Sono vecchio e soffro d'artrite, per questo non sono più agile come una volta e devo stare al caldo. Ma vedendomi riposare vicino al caminetto, ieri il mio padrone si è infuriato, mi ha accusato di essere un fannullone, mi ha rimproverato di non saper acciuffare nemmeno un topolino e mi ha cacciato da casa. Senza pietà! Pensare che l'ho servito fedelmente per tutta la vita!… Ora non so proprio dove andare, non so proprio come sbarcare il lunario!" rispose singhiozzando il gatto.......................

Da " I musicanti di Brema"

F.lli Grimm

domenica 11 ottobre 2009

venerdì 9 ottobre 2009

Nobel


Mi sembra che molte cose girino alla rovescia.

Mi era sempre sembrato, ma sicuramente sbaglio, che tutti i premi fossero dati in base alle cose fatte e non sulle promesse.

Che il premio Nobel per la pace sia un premio elargito sui BLA...BLA..BLA... Mi fa pensare in malomodo.

Mi chiedo, nel caso in cui, Obama non riuscisse nella lotta al disarmo nucleare, cambiamento climatico, cosa potrebbe succedere?....
Forse una castrazione?

Il tempo e solo lui ci farà capire il perchè di questa decisione.


Non è mia intenzione far polemica, ma posso esternare in questo momento il mio disappunto.

mercoledì 7 ottobre 2009

Il troppo e il troppo-poco

In nome di una religione si passeggia così.






E se in nome di una religione si passeggiasse così?




Riflettere equivale a pensare.




martedì 6 ottobre 2009

Verde-Bianco-Rosso

Rileggendo la costituzione, così, "tant per girème i poles" ( tanto per girarmi i pollici)
ho il dubbio che l' unico articolo non violato sia:

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.


Ma, anche su questo oserei accampare dei dubbi in futuro.

domenica 4 ottobre 2009

Gennaro

Il cane di strada approdato al lavoro 15 giorni è stato chiamato Gennaro.
Tre sono le cose che mi hanno colpita quando l ho visto, la magrezza, la puzza, nè di canile, nè di maschio non castrato, un odore pungente che non saprei nemmeno adesso classificare , la terza cosa sono state le ferite di battaglia, non sono ferite di una baruffa tra cani, nono sono segni che sono stati inflitti con l' intenzione di uccidere, si riconoscono, succede probabilmente per fame o perchè un maschio vuole intodursi in un gruppo che non lo vuole, le situazioni possono essere molte per i cani randagi.
A noi non è dato sapere il perchè e il percome nè tantomeno ci interessa.
Gennaro è un cane che non dà e non darà mai problemi con gli esseri umani, con gli altri suoi simili per il momemento nemmeno, ma essendo di carattere molto forte lo si deve sottomettere al nostro volere, è di un intelligenza straordinaria.
Per far un esempio ieri gli è successo una cosa molto dolorosa ( non entro nei particolari tecnici perchè non mi sembra il luogo adatto) insomma sto cane ha avuto un male porco, nell' urgenza del momento per intervenire non gli abbiamo messo la museruola, ma nonostante il male sono bastate le parole a fargli capire che gli stavamo facendo del bene. Vi garantisco che una cosa così non è da tutti i cani.
Ha una delicatezza quando ti fa le feste, lui non ti salta addosso, lui ti abbraccia esattamente come farebbe un bambino.
Non metto ancora la fotografia perchè non me la sento.
Ah...Dimenticavo, resterà con noi...
Mi sbagliavo a non credere negli affidamenti temporanei???

giovedì 1 ottobre 2009

Dovere autorizzato

Chi mi legge da tempo e mi conosce sa bene che ho un cruccio, la casa, questa casa che non è mia ma dei miei figli, cioè veramente è della banca, ma facciamo finta che...
La casa ha avuto una DIA poi scaduta a un quarto di lavori per motivi non di nostra volontà, diciamo per cause avverse.
E' stata rifatto tutto pagando il nuovo progetto, ripagando gli oneri al comune e chiamando il perito per i cazzi e gli stramazzi delle " Norme per il contenimento del consumo di energia negli edifici".
( vorrei sottolineare che io di queste cose ne capisco meno di una sega ma fa lo stesso, si fa quel che ci richiedono senza porsi troppe domande).
Il perito che ho chiamato e scrivo "ho" assumendomi tutte le responsabilità, dovrebbe ( condizionale obbligato) essere uno dei più qualificati per questo genere di cose.
Ovviamente esce per periziare, parliamo un po' di quello che bisogna fare, che lui sa e io no,
io che sono molto ignorante ma molto pratica chiarisco tre cose:
1) regolarità nel documento ( non voglio grane per i miei figli)
2)tempi stretti ( i lavori fisici li facciamo noi e qualche amico lavorando solo il sabato, quindi 4 giorni di lavoro slittano a un mese)
1) Costo e pagamenti ( sono molto chiara in questo, meglio discutere prima che litigare poi e non siamo in una situazione monetaria da poter fare i gradassi)

Punto numero:- accordato.
Punto numero due:-2/3 settimane il progetto è pronto su dischetto e cazzi e stramazzi, essendo Giugno mi sembra un tempo abbordabile.
Punto numero 3:-costo 500 euro, pagamento a metà Dicembre.

Prendo in considerazione due cose, altri preventivi erano di 300 euro ma mi davano poco respiro. l' ossigeno ha un costo e calcolando tutto quello che a una ristrutturazione gira intorno mi può star bene.
Tutto questo succedeva a Giugno, ad AGOSTO c' è tutto tranne la perizia e i lavori hanno già una data di partenza, chiamo e il signore mi dice ha avuto dei contrattempi ma che per il 24 del mese avrò tutto pronto.
Ad oggi ho iniziato il lavori da tre settimane ma il perito non l ho sentito, quindi alle 15 di oggi pomeriggio mi sono sentita in DOVERE AUTORIZZATO di mandarlo sulla forca.
La sua sarà pur professionalità ma la mia è intolleranza verso che mi prende un po' troppo per il culo.

martedì 29 settembre 2009

Post difficile


C'era una volta una bambina,

viveva con un padre comunista, una madre sulla via dell' alcolismo, un fratello su una sedia a rotelle, una sorella che era un fantasma e un altro fratello gay,
vivevano tutti in una casa di campagna, distante dal paese tanto che per andare a scuola ci si impiegava 45 minuti, non avevano il bagno in casa né l' acqua, neppure quella fredda,
dormivano al freddo d' inverno e al caldo torrido d' estate.
La bambina nella sua solitudine imparò a leggere e a scrivere a 4 anni, tant'è che quando arrivò in prima elementare la maestra non sapeva gestirla, lei guardava gli altri fare le aste e si annoiava.

Quella bambina sono stata io.

A quei tempi non si poteva far fare il salto di classe così la maestra impietosita mi dava dei libri da leggere e mi mandava con la bidella, alla fine anche gli altri impararono a scrivere, leggere e far di conto e io fui integrata finalmente con gli altri bambini.
Facevo la seconda elementare quando in un problema notai che i miei compagni non scrivevano nulla, quindi non osai tracciare nulla sul foglio.
Il risultato fu uno zero largo due pagine per tutti.
Era orribile quello zero, ma ero felice di averlo preso, per me aveva un significato: uguaglianza.
Ero una bambina serena nonostante tutto, un giorno mi chiamò la mamma della puttana del paese ( in ogni paese abitava una puttana).
La puttana aveva generato una figlia che doveva prepararsi ad andare a scuola.
La nonna di quella bambina, che si chiamava Alda, mi chiese aiuto.
L' aiuto consisteva nel far capire che sedersi ad un banco con altri bambini non era un dramma, anche se la guardavano male.
Non mi tirai indietro, ma quando vidi Alda per la prima volta mandai giù più volte la saliva.
Dormiva su una cassapanca di legno, per materasso una coperta militare e per coperta una coperta militare, dentro la cassapanca tenevano il pane per le galline.
Alda dormiva in cucina e le pareti erano nere per la fuliggine del camino.
Sulla testa della bambina spiccava una ciste grossa come una noce e i suoi capelli biondi lì non crescevano.
Era primavera e tra una cosa e l' altra mi resi conto di avere poco tempo per la convinzione.
Qualche giorno dopo mi presentai a casa di Alda con la mio vecchia attrezzatura, era ora di cominciare a lavorare.
Giorno dopo giorno feci capire alla bambina come si temperava una matita, il nome dei colori, il pallottoliere mi aiutava a fargli capire le decine dalle unità, l' alfabetiere le lettere.
Se io mi sentivo sfortunata riuscivo a vedere il lei l' animaletto nascosto che aveva dentro.

Arrivò il primo giorno di scuola.

Sua madre aveva il suo bel daffare e sua nonna non andava in paese perchè aveva il cosiddetto
" gozzo" per cui si vergognava, così la portai io.
le presi la mano e con il nostro grembiulino salimmo le scale, io salutavo gli altri alunni ma loro nulla, si giravano dall' altra parte.
Andò avanti così per qualche giorno, non capivo il perchè nè il percome.
Finché un giorno una bambina, la più ricca, quella che era figlia unica, con la faccia da culo, mi prese in disparte dicendomi:-Ti regalo 12 pennarelli Giotto se diventi mia amica del cuore-
E io:- Mi fa piacere, ma non è necessario, se vuoi diventiamo amiche anche con una cicca usata-
Lei:- No, no, 12 pennarelli, tanto è mia zia che ha il negozio, però non devi più venire a scuola con Alda-
Io la guardai sbalordita.....Ma come...Perché?
Lei ripose lapidaria:- E' la figlia della puttana del paese, cosa vuoi? Lei o me?-
E' stato un attimo, in attimo mi sono passate davanti le sue bambole, che io non avrei mai potuto avere e la cassapanca con la coperta militare, l' attimo dopo ho scelto la cassapanca.
Ho passato tre anni con Alda, mano nella mano, ho passato tre anni a mangiare le ciliegie di sua nonna, che certo non avevano il sapore di una bambola di plastica.
Tre anni in cui abbiamo faticato tutte e due, ma quando io me ne andai alle medie lei aveva altri amici e io la sicurezza di avere fatto la scelta giusta.

Piero , questa è mia idea di "essere di sinistra".

Bisogna essere il grado di scendere, togliamoci dal tresopolo, questo non lo dico a te ma tutti quelli che hanno avuto la pazienza di scendere a leggere una storia come questa, che è vera come lo sono le mani che stanno scrivendo.




lunedì 28 settembre 2009

Telegraficamente.


Settimana di merda. STOP.

Finita con Irma chiusa fuori casa, un casino, vetro rotto, macchina che non partiva. STOP.

Il blog fa quella che vuole e io non riesco a sistemarlo. STOP.

Peggy ha mangiato qualche carogna e adesso ha la caghetta. Stop.

Attaccato in cucina i vassoi della Coca-Cola e uno alla volta sono caduti. STOP.

Credo che mi ritirerò in convento a meditare.Stop.

lunedì 21 settembre 2009

Oggi è lunedi, la clemenza non è contemplata nemmeno sta settimana.

Ho sentore che nemmeno questa settimana il destino sia clemente per me, sapete a volte si fanno delle azioni che non si farebbero mai, ma in quel momento è d' obbligo farle, è tutto un concatenamento dall' inizio alla fine.
E' stato così che mi hanno rubato lo zainetto, con tutto dentro, tranne le chiavi.
Se ci penso ancora adesso mi sembra surreale, invece così è stato.
Dopo i primi sbalordimenti e l' incredulità la prima cosa da fare è andare a far denuncia per i documenti.
Tra le colline raggiungo la piccola stazione dei Carabinieri, suono, mi viene aperto il portone, spiego i fatti e mi vengono richieste due cose, così tanto per fare le cose per bene.
Servono due fotografie e il numero della carta d' identità.
Scollino e dalla provincia di Torino arrivo in quella di Asti nel paese dove mi hanno rilasciato il documento d' identità, mi viene detto che anche nel mio paese di residenza sanno il numero della carta, spiego che la denuncia la devo fare nella stazione di competenza dove è avvenuto il furto e che per andare nel mio comune dovrei sobbarcarmi altri km, capiscono, sanno che è una zona scomoda, curve, salite, discese, strade strette e mi rilasciano il benedetto numero.
E' Lunedì e vago alla ricerca d qualche fotografo aperto o di una macchinetta automatica, non ne trovo mezza...
Penso:" ok nel pomeriggio il centro commerciale è aperto, ha il fotografo" Rimando tutto a dopo pranzo.
Alle 15.35 sono lì davanti all obbiettivo con la faccia un po' incazzata tanto che la commessa afferma che sono venuta un po' seria, volessi rifarle prima di stamparle...
Dico che vanno benissimo così, rispecchiano bene quella che sono.
Esco mi fermo a comprare un pacchetto di caramelle perché ho la gola che brucia da tanto che ho fumato e riparto per il paesino, salgo, scendo, curva a destra, tre a sinistra e via discorrendo.
Sono davanti alla caserma alle 16.30 in punto, lo so perché la campana del paesino mentre suono il campanello batte il rintocco della mezza...Non c'è un anima, la caserma è completamente chiusa guardo il cartello degli orari che mi dicono beffardi -ORARIO DALLE 8.30 ALLE 16.30.
Bestia, penso la tempistica qui è forte.
Resto con le mie foto in mano e il biglietto rilasciato dal comune, schiaffeggiata dall' orario, però non posso non fare denuncia, non dormirei sapendo che i miei documenti potrebbero essere in mano di chi non so...
Riparto, scollino di nuovo, mi macino ancora dei km scomodissimi e vado nella caserma della cittadina più vicino pensando che se le caserme piccolo son chiuse non possono rifiutarmi la denuncia, almeno una volta era così, un carabiniere l ho sposato, qualcosa saprò...Forse...
Mi trovo dinanzi a una caserma nuova di pacca, rosa, con un bel parcheggio insomma le sedie della sala d' aspetto non avevano odor di muffa tanto per intenderci.
Arriva la divisa e io spiego, comincia a fare mente locale se per caso ci fosse nel circondario qualche altra caserma a cui dirottarmi, gli dico, con cortesia che sono piccole stazioni, TUTTE , e che chiudono presto.
Il brigadiere si rassegna, ma comincia a fare storie sulla mia identità, nel senso che non ho nessuno che garantisca che io sono proprio io...
Oh cazzo! Non avevo pensato di rompere i coglioni a qualcuno, farlo smettere di lavorare per testimoniare che io fossi proprio io....
Alzo gli occhi al cielo, mi cadono le braccia e se le avessi le palle sarebbero rimbalzate sulla scrivania.
Come si fa? Chiedo.
Va nel suo Comune richiede un nuova carta d' identità, me la porta e allora io saprò che lei è lei e siamo a posto. Risponde.
Mi chiedo se mi sta prendendo per i fondelli ma "trasso" ribattendo che se vado in comune senza una denuncia del furto cosa fa l' impiegato? Mi rilascia un secondo documento sulla parola?
Non è il cane che si sta mordendo la coda?
Lui allarga le braccia...
Io invece comincio a voler mordere...
Senta, dico, io voglio solo che voi mi rilasciate una carta dove prendete atto che i miei documenti non sono più con me, che sappiate nel caso succeda qualcosa, qualsiasi,che una certa tizia-sempronia ha sporto denuncia, poi domani penseremo al resto e voglio dichiarare anche che nello zaino vi erano le mie amate forbici da potare che potrebbero essere classificate come arma bianca....MI SONO SPIEGATA????
Ha capito, comincia a scrivere...
In tutto questo parlare siamo stati più volte interrotti perché il cancello carraio della nuova caserma ha dei problemi...Si apre a cazzo...Quando e come vuole...
Non è un mio problema penso, io ho già i miei seri motivi per essere inviperita.
Il brigadiere finalmente finisce di scrivere, mi porge i fogli da firmare, domani però devo portargli il documento di identità e nel frattempo non posso ovviamente guidare, così dice.
Rispondo che certo, adesso chiamo un taxi e senza soldi, solo con le mutande mi farò portare a casa. Riesce quasi a fare un mezzo sorriso.
Faccio per salutare e vedo due carabinieri con in mano un piccone e un piede di porco...
Li guardo e loro dicono:" Massimo ( è il nome del brigadiere) su dai, che qui si vuole fare la guerra, ma non si può chiamare l' elettricista per riparare il cancello, forza andiamo a vedere cosa si può fare!"
La domanda dentro me è sorta spontanea: " Ma ai prossimi concorsi l' Arma chiederà dieci uomini con diploma da idraulico, dieci elettricisti, dieci meccanici, dieci muratori e così via? Così, tanto per risparmiare sulla manutenzione?"
Nessuno me ne voglia ma cazzo siamo messi proprio malino con le divise,cioè ,loro son proprio messi maluccio....Sono entrati nell' arma con un ideale e si trovano a fare i manutenori.
Complimenti!

domenica 20 settembre 2009

Le mie cazzate serie

Martina è morta, ci ha impiegato due anni e due interventi e a furia di mangiare di tutto è di più è riuscita nel su lento suicidio, non so il perchè, ma quel mattino, due giorni fa l ho pensato, un brutto pensiero, ed è successo.
Restano la sua ciotola rossa, il suo collare e il ricordo dei suoi sorrisi un po' da cretina.
Mia figlia ha investito un gatto, ci è morto così, sul tavolo, tra pianti e dolore, lacerati dall' impotenza, consapevoli che un attimo cambia la visione del tutto, un attimo e nulla è più come prima.
Oggi è arrivato il cane di strada, lo terremo noi, fino a quando non si sa, io non credo agli affidi temporanei.
Se ci penso un attimo...Tre giorni e gli asetti della mia vita si sono stravolti.
Destino, lasciami in pace questa settimana, per favore.

venerdì 18 settembre 2009

P.D.P

Negli anni passati molte volte ho chiesto a chi votava Berlusconi:-Perchè?-
La risposta era sempre più o meno questa:-Perchè è un uomo che si è fatto dal nulla, e diventato ricco, è un imprenditore e chi vuoi che salvi l' Italia se non uno come lui?-
D' impulso, ho sempre ribattutto che anche Paperon De' Paperoni era un povero minatore nello Yukon, ma che del bene non ne faceva neppure ai suoi nipoti se non in cambio di qualcosa-
Discorso chiuso, con certa gente, parlare è come lavare la testa agli asini, si spreca tempo e sapone.
Ieri sera a Ballarò, Concita De Gregorio ha espresso lo stesso concetto, solo che i tirapiedi di P.D.P sono stati bravi a stravolgere i concetti e si sono pure offesi mettendo in mezzo anche gli elettori....
Bella mossa, ma credo fortemente che gli Italiani non siano tutti asini.

FINE DEI POST POLITICI SU QUESTO BLOG,
DA DOMANI SI COMINCIA CON LE CAZZATE,
QUELLE VERE.



martedì 15 settembre 2009

Ricordo

Cosa potrebbe dire oggi ?



''Ho guadagnato una vita,
un biglietto per la morte e viaggio ancora,
in certi momenti ho creduto di essere alla fine del viaggio,
mi sbagliavo erano solo imprevisti del cammino''

Alekos Panagulis

domenica 13 settembre 2009

Cambiare

In ogni vita, sopratutto vita da donna esistono i cambiamenti.
Vi sono quelle che si tingono i capelli di rosso fuoco, quelle che si fanno un tatuaggio, quelle che si prendono la patente del camion, quelle che si aprono un negozio, quelle che si fanno un amante, quelle che si mettono i tacchi a spillo.
Cambiano.
A qualsiasi età e per qualsiasi motivo cambiano, di botto.
Qui, per me, casca l' asino.
Ho fatto un rapido conto su quello che potrei cambiare,
potrei, per esempio, andare dal parrucchiere e togliermi quel nido di gazza color topo muschiato che ho in testa, tornerebbe dopo tre settimane, i miei capelli devono avere una risorsa di concime infinito ( non ditemi che ho merda in testa perchè vi fucilo).
Potrei togliermi le scarpe da tennis e infilarmi dei tacchi in modo di sembrare una stangona, (il mio femore è già rotto al solo pensiero).
Potrei decidere di farmi crescere le unghie e laccarle di rosso ( ma non ce la farei a scrivere con le unghie, devo avere i polpastrelli).
Potrei...Potrei, se volessi.
Ho deciso, voglio restare quella che sono.
Le gazze ci stanno bene sui miei capelli, con le scarpe da tennis non si ha un andatura da star ma si corre, le unghie corte sono comodissime per prendere dal collare un cane.
Una sola cosa cambierò: le tende di casa e il colore delle pareti, mezzo lavoro è già fatto il resto lo farò.

venerdì 11 settembre 2009

Quando il buonsenso va in ferie

E' risaputo quanto a me piacciono gli animali, tutti indistintamente, è anche palese per chi mi conosce anche poco la mia predilizione per i cani e gatti, se così non fosse non potrei mai lavorare dove lavoro. Nel corso degli anni mi sono accorta di avere molte più cose in comune con gli animali che con gli esseri umani, diciamo che sono diventata, con le dovute proporzioni, asociale.
Oggi mi sono sentita tale ancor più del solito, perché un cane randagio proveniente dal sud Italia, azzannato per strada, molto probabilmente con una zampa amputata o nel migliore dei casi molto mal messa ( le notizie non sono chiare).
Un cane del genere è in viaggio per il Piemonte, non è la prima volta e purtroppo non sarà nemmeno l' ultima, da noi sono approdati cani Sardi, Siciliani,Laziali, insomma non ci creiamo dei problemi, non si può aiutare tutti, ma qualcuno sì.
Non è questo il punto, il punto sta nel fatto che il sopraddetto cane è un cane di strada, quindi automaticamente oltre che curato per le ferite che avrà dovrà essere messo in quarantena, come tutti i cani di dubbia provenienza.
E sono incazzata nera...
Oh sì!
Perchè mi chiedo come si possa fare a salvare un cane senza sapere dove collocarlo.
In effetti dalle prime notizie arriverà sì qui, ma non si saprà dove andrà, certo noi siamo disposti a prenderlo in consegna ma non si può bussare alle porte mentre l' animale è in viaggio, quando parte deve avere una destinazione certa, non approssimativa: -tanto da qualche parte lo si sistema - Non funziona così....
Nella mia testa almeno non funziona così, non che io sia dotata di intelligenza, ma di buonsenso credo di sì.
Non ho nessuna tessera animalista nel portafoglio, faccio la beneficenza alla protezione animali quando stilo il 740, tutto lì, non mi riempio la bocca di belle parole.
Di animali dalla strada qualcuno l ho tolto anche io, però avevo le idee chiare sul non farli diventare dei rimpiattini.
Sarebbe come togliere un bambino da un cassonetto, pulirlo, dargli da mangiare e poi sistemarlo su un treno...Qualcuno se ne farà carico....
Sì ma chi? In che modo?
A volte, davvero, mi chiedo perchè il buonsenso vada in ferie.

giovedì 10 settembre 2009

Mazzucco-Ozpetek




Finalmente sono riuscita a vedere il film di Ferzan Ozpetek, tratto dal libro
" Un giorno perfetto" di Melania Mazzucco.

Dico che Ozpetek è un gran regista e la Mazzucco una grande scrittrice, mi aspettavo anche che mancassero dei pezzi, perchè il libro è molto articolato, però che la storia fosse basata quasi esclusivamente sui personaggi primari e purtroppo fatti conoscere poco nel loro intimo non lo avrei immaginato.

Alla fine è una storia qualunque, certo, dei giorni nostri, ma il regista si è quasi limitato alla cronaca nera, il libro è ben altro.

Se vi piace il genere guardatelo, ma io lo dico, dovete leggere il libro per poter dare un giudizio al film.

Il mio non è sufficiente, mi spiace perchè Ozpetek mi piace, ma stavolta si è perso per strada, tranne che per i primi piani che sono comunque favolosi.

sabato 5 settembre 2009

Non ho parole.


Nuova influenza/ Napoli,celebrati in solitudine funerali Gaetano

venerdì 4 settembre 2009

Pia illusione

Da ragazza, facevo la cameriera in un bar, che, per come può sembrare adesso, era squallido.
La clientela era perlopiù la solita, tipo: vedevo parcheggiare il tale e sapevo già che la consumazione era un caffè corretto Anice, oppure la famosa bicicletta o se in erano tre il triciclo, il bianco corretto Aperol o Campari...i più fighi bevevano il Nano ( che non è il cavaliere).
Dentro il locale tavoli così squallidi che a pensarci adesso mi viene l' orticaria, sedie sgangherate di paglia, il famoso Jukebox, l' altrettanto famoso Flipper, il conosciutissimmo Biliardo e il mazzo di carte intrattenevano i clienti.
A una certa ora però, dopo che le serrande erano chiuse e le sedie rivoltate sui tavoli, tranne uno, il più nascosto dall ingresso, tutto cambiava, il mazzo di carte non era più il tradizionale, ma veniva cambiato con le carte francesi e il Poker la faceva da padrone tra bottiglie di Spanna, Barbera o Sassella.
Ho visto tante persone, perlopiù le stesse, lasciare le braghe sul tavolo per il semplice fatto che, o cambiavano le carte male, o non le cambiavano affatto.
Per questi motivi e anche per altri non mi piace la gente che gioca per soldi, mi viene il voltastomaco se per disgrazia entro da un tabaccaio e vedo la gente alle Slot, non mi fanno pena, mi fanno rabbia, se per un attimo potessi essere il giustiziere del gioco prenderei a sprangate macchinette e esseri umani, ma dato che non lo sono e la mia vita non è un film non mi resta arrabbiarmi con chi gioca e con chi dà la possibilità di giocare.
E comunque dato che gli anni sono passati, ma il gioco tiene, sarebbe una pia illusione quella di far cambiare qualcosa, ho anzi, idea che tutto peggiorerà.

giovedì 3 settembre 2009

Sì, sì, lo so che tutti lo sanno

« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »
(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)

Quando un uomo, o una donna ,
sceglie di essere politico, quindi persona pubblica,
ho il diritto di sapere tutto, ma tutto,
se necessario anche il colore delle sue mutande.

martedì 1 settembre 2009

Delirio di onnipotenza

"Il problema e' che alcuni giornali hanno pubblicato queste dieci domande cui io non ho risposto non perche' non posso rispondere perche' non ho nessuna difficolta' a farlo, ma perche' non rispondo a domande insolenti, offensive e diffamanti", ha detto Berlusconi.
Poi aggiunge: "Non sono malato, sono meglio di Superman".

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=130687

Solo davanti a loro non mi vergogno di piangere, perchè asciugano le lacrime meglio di un fazzoletto di lino.


giovedì 27 agosto 2009

Il lavoro è tossico


L' ultima volta che sono stata in ferie correva l' anno 1990.
15 giorni al Lido Adriano di Ravenna, con mio marito i due figli e papà in fase terminale di cancro.
Poi, per forze maggiori, sono entrata in un vortice lavorativo per cui in venti anni mi sarò assentata dal lavoro, dico tanto, un mese in tutto, per visite mediche o perché non stavo bene e una volta per un fine settimana.
Le incombenze sono state così tante e pesanti che tutto mi è un po' crollato addosso, nel senso che per me non ho mai avuto tempo, togliendo qualcosa anche alla mia famiglia, non escludo anche il fatto che la mia separazione sia dovuta in parte anche a questo o forse in caso diverso si sarebbe accelerata, non lo posso sapere.
Sta di fatto, che da settimana prossima e per una settimana sono i " ferie" ( lo dico tra virgolette perché la parola mi fa effetto).
Per diversi motivi non andrò da nessuna parte, cercherò di riappropriarmi del ruolo di madre e di donna, che riesce a preparare un pranzo ai figli non la sera, ma al momento, volete mettere un piatto di pasta appena scolato e non riscaldato al microonde?
Cercherò di bagnare l' orto e i fiori la mattina e non alle nove di sera.
Finalmente butterò tutti i bicchieri vecchi come me, che non ho mai avuto tempo e voglia di portare al cassonetto.
Cucirò quella montagna di calze che urlano nel cassettone gridando" pietà!"
Mi farò forza e quando chiamerà il giardiniere "forbice pazza" per la potatura dei tigli dirò
" rimanda questa settimana io NON CI SONO!"
Non mi metterò i jeans, ma starò in pantaloni corti e se farà freddo in tuta, quella brutta, vecchia e stinta!
Andrò ad accarezzare i conigli di Irma , la mia vicina e farò una carezza anche a lei che ha novant' anni e se la merita, forse le offrirò anche un caffè bevuto in cortile.
La mattina, quando mi sveglierò saluterò i miei figli è i cani con un
" buongiorno "e non con un " ragazziforzaètardituttigiùdalletto!"
In poche parole cercherò di disintossicarmi dal lavoro almeno per una settimana, lo so che la tentazione di chiamare per sentire come stanno i cani sarà forte...
Lo so che prenderò in mano il cellulare sfogliando la rubrica, spero che mi morda...
Perché, alla fine per una come me, il lavoro è tossicodipendenza e sono arrivata allo stadio finale.
E lo stadio finale, porta sempre delle gatte da pelare.





martedì 25 agosto 2009

Ratatouille è diverso!


Quest anno come tutti gli anni in Agosto raccolgo le patate, non è un gran raccolto ma meglio di una pedata tra i denti.
Di solito ne butto parecchie perchè i topi me le rosicchiano e la cosa mi fa un po' impressione, questa volta con mio sommo stupore ho notato che erano tutte integre.
Voi direte non lamentarti valà!
Infatti la mia non è una lamentela se non fosse per il fatto che l' altra mattina presto sono uscita in giardino come mio solito a bermi il caffè e mi è andato per traverso vedendo un topo stecchito davanti casa, molto probabilmente Kira ha pensato di fargli la festa.
Una cosa è certa questo topo morto è stato fonte di grande preoccupazione per me, non avendo la certezza matematica del modo in cui è morto.
Facendo le dovute ricerche in tempo lampo ho scoperto che il topastro ha deciso di metter su famiglia nel locale dove tengo la legna, gli attrezzi agricoli e dove tengo chiuso Trust quando fuori c'è Pongo, se così non facessi vedrei dei pezzi di cane sparsi in giardino tanto vanno d' accordo...
Adesso non so che fare, il veleno è scluso per motivi ovvi, ai miei animali tengo, fossero anche i peggiori della terra.
Restano le trappole e in quel caso dovrei fare un trasloco di cani visto che Trust e Pongo si ammazzerebbero nel caso in cui si dovessero incontare....
Insomma è un casino che forse voi non riuscite a capire...
Ma, diciamola tutta, io amo tutti gli animali, però l' idea di trovarmi nel letto un topo che non sia Ratatouille non mi rende serena...
Eh che cazzo, non potevano mangiarsi le patate direttamente in campo?????

lunedì 10 agosto 2009

Anche il culo serve!


Sono salita su un cumulo di sabbia coperto da un pezzo di naylon, ci sono salita con le ciabatte di gomma tipo Crocs, in spalla la pompa per dare il verderame, aveva appana piovuto e gomma delle scarpe + naylon per terra mi hanno fatto fare un volo della madonna,

per non farmi mancare niente sotto c' era un poroton.

Ho battuto la chiappa destra sullo spigolo, cazzo adesso capisco come si guida bene stando seduti su tutte e due le chiappe...

Tutto serve, anche il culo integro!

sabato 8 agosto 2009

Mah...Pensavo...


Stavo pensando cosa poter scrivere su questo blog così trascurato, malandato, deficiente, inutile e mi è venuta in mente una filastrocca che mia madre usava raccontare ogni volta che le chiedevo di raccontarmi una favola.

C'era una volta un Re
seduto sul sofà,
diceva alla sua serva
raccontami una storia
e la serva incominciò:
C'era una volta un Re
seduto sul sofà
diceva alla sua serva
raccontami una storia
e la serva incominciò:
C'era una volta un Re
seduto sul sofà......

Sempre la stessa....
Sempre, sempre, sempre.
Sarà per questo che non abbiamo mai avuto dialogo costruttivo
io e lei?

sabato 25 luglio 2009

Nostromo...Che schifo!

Di pubblicità cretine ne ho viste...
Di pubblicità cattive ne ho viste...
Ma questa è una vera MERDA!
Ne hanno censurate molte, perchè non farlo per questa?
Mah...Mistero....
A me chissà perchè mi si rivolta lo stomaco!


venerdì 17 luglio 2009

martedì 14 luglio 2009

Canditatura segreteria PD

« Mi fermerò da te qualche giorno - STOP -
T'insegnerò un nuovo sistema di vita - STOP »

domenica 12 luglio 2009

venerdì 10 luglio 2009

Simone

Ognuno di noi ha il suo pezzo di strada,
tu a 23 anni ne stai percorrendo uno in salita,
una salita molto dura,
lo sappiamo tutti, qui, che il piano non lo troverai facilmente e presto.
Noi ci crediamo,
e tu con noi,
anche se riesci parlare solo con gli occhi o con piccoli gesti
sappiamo che prima o poi,
tra pioggia, vento e bufera riuscirai a ridere...
Sorridere lo sai già fare.
A noi escono, di nascosto le lacrime.


sabato 4 luglio 2009

L' opinabilità dei colori


Prima di iniziare a scrivere devo confidarvi una cosa.

Leggetela e non ditela in giro, perché pochi la sanno.

Ho ereditato una forma daltonica da mio padre e mio figlio l ha avuta in eredità da me, non è esattamente che non distinguiamo i colori, facciamo un po' di confusione.

E' una malattia di poco conto e non molto limitante se uno se ne fa una ragione e quattro risate.

Quindi oggi siamo partiti per farci un giro nei vari colorifici, in previsione di ridipingere un po' per volta tutti i locali della casa in modo da renderla meno triste, questo è il turno della camera di Mirko e del bagno.

Per la camera, nessun problema avendo deciso per azzurro con uno spugnato sopra di un colore più scuro, questo solo in due pareti, nelle altre due solo azzurro base.

Abbiamo indicato al signore addetto al tintometro i due colori e il gioco è stato fatto.

Per le pareti del bagno che è ampio, dopo un summit a tre in casa si era deciso per un lilla chiaro, essendo il bagno piastrellato di grigio e rosa, secondo noi poteva stare bene.

Quindi ci siamo fatti dare la scala di colori...Già lì ci siamo guardati un po' perplessi, non si capiva bene di che tonalità li vedessimo...Vabbè per noi è normale...

Dopo una breve consultazione abbiamo deciso e indicato con il dito "QUESTO" ( tanto voglio dire erano tutti lilla, un po' più scuro un po' più chiaro...)

A questo punto il responsabile del reparto si avvicina offrendoci un lilla già fatto con il 30% di sconto, ci apre il barattolo ed effettivamente è un bel colore, vista l' offerta si può fare, ci fa anche vedere l' effetto sulla scala colori esposta nei pannelli a vista.

Lì cominciano le nostre perplessità...Eppure nel secchio è lilla, tutti e due, io e mio figlio, vediamo il lilla, quindi è lilla, un po' più chiaro un po' più scuro....La tonalità è quella...

Dopo una rapida consultazione decidiamo di comprarla, concordi del fatto che è solo il bagno, al massimo se proprio farà cagare il posto è quello giusto.

ci avviamo verso la cassa, paghiamo e così tanto per chiacchierare ci diciamo

-A me non convinceva mica tanto quel colore, mi pareva desse sul marrone-

-Sul marrone? A me pareva stesse più verso il verde-

-Ma il colore nella latta è lilla-

-Già, anche per me è lilla, però sono mica tanto sicura adesso-

In settimana dipingerò il bagno e vedremo, però capisco benissimo mia figlia che vuole assolutamente andare lei a comprare la vernice, nonostante sia oberata di lavoro dovuto ai saldi....

Sapete, lei vorrebbe dipingere la sua stanza di rosa, ma il rischio, con noi , di trovarsela gialla è grosso...Davvero grosso...

Perché, i colori son mica come la matematica!


venerdì 3 luglio 2009

Perchè.

Questo è un post per Piero e Bonsai.
Perchè?
Perchè, so cosa vuol dire la preoccupazione nel vedere la ciotola piena.
Perchè, so cosa vuol dire scaldarsi i piedi con una palla di pelo.
Perchè, so cosa vuol dire aprire una porta e non vedere la palla di pelo.
Perchè, anche io ho passato, ai miei tempi, ore e ore a cercare una palla di pelo.
Perchè, so cosa vuol dire avere il terrore di trovare morta quella palla di pelo.
Perchè, pochi sanno cosa vuol dire avere la compagnia di una palla di pelo, quando la solitudine è alla porta che bussa.
Perchè, una palla di pelo è sempre la TUA palla di pelo.

giovedì 2 luglio 2009

5 minuti, solo 5

La maledetta suona, son le sette, come tutte le sante mattine gli chiedo ancora 5 minuti, mi tiro su il lenzuolo e mi giro.
Sto coso tutto nero mi guarda, anche lui mezzo addormentato.

I cinque minuti sono passati e l' orologio infernale ricomincia a suonare in sintonia con il cellulare, ma 5 minuti sono così corti?
Gli richiedo i cinque minuti, che i pulsantini da pigiare mi concedono.
Con un' occhio " sguicio" guardo il mostrino nero, anche lui mi accorda i cinque minuti.

Terza volta, cellulare e sveglia risuonano e si stanno pure alterando (loro eh?)
Vorrei chiedere ANCORA 5 minuti di grazia, solo cinque giuro...
I due marchingegni infernali sarebbero anche d' accordo, basterebbe dare una botta ai due pulsanti per avere il repeat.
Ma..Bramby non è molto concorde e dopo questa foto, l' ultima che sono riuscita a scattare, è già lì che mi balla la samba sulla testa....
Ho capito è ora di alzarsi, tanto poi LUI torna a dormire, che gli frega???




mercoledì 1 luglio 2009

Che puzza di muffa!

La muffa oltre che essere dannosa per i muri è anche dannosa per la salute, specialmente se vi sono bambini in casa, non badate a risparmiare i 10 euro o a pensarci ancora su, o aspettare la stagione migliore.
Intervenite subito.
La muffa è più che un semplice sporco, è molto peggio di una antiestetica macchia.
La muffa è un focolaio vivente di infezioni e allergie che si propagano nell’aria che respiriamo.


sabato 27 giugno 2009

Tirando le somme

SOCIALISMO: Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO: Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.

FASCISMO: Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO: Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.

DITTATURA: Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.

FEUDALESIMO: Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.

DEMOCRAZIA: Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

ANARCHIA: Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO: Hai 2 mucche. Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai 2 mucche.Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.

BERLUSCONISMO: Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche.Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.

venerdì 26 giugno 2009

Mal di denti.

Avrei avuto la possibilità di vivere un amore,
la parte di me più forte l ha rifiutata,
in realtà non era forza ,era vigliaccheria,
la vile che c' è in me ha vinto,
il rewind nella vita non esiste,
sarebbe finta lo so,
perché non credo nel sentimento eterno,
non ci ho mai creduto,
nemmeno quando sono stata all' altare,
ma,
credo nei pezzi di vita felici,
quelli che ti fanno andare avanti meglio.

Allora oggi ho comprato un libro da regalare a mia figlia, che alla fine è un po' un regalo anche per me, per aiutarci, anche se le storie sono diverse il finale sembra essere uguale....

A un certo punto leggo:
So perfettamente che hai bisogno di tirarti su e di non pensare a lui e qualunque cosa ti faccia star meglio sarà la benvenuta.
Prima toccherai il fondo del tuo dolore e prima risalirai e sarai una donna nuova, ma purtroppo non ci sono scorciatoie ciò che ti fa dimenticare per un po' quello che stai passando, te lo farà ricordare con gli interessi il mattino dopo.
Senza contare l' immane quantità di figuracce a cui vai incontro perdendo il controllo, la faccia e le mutande.
Dipende tutto da te, più affronterai il dolore in maniera diretta e più rapidamente lo farai a pezzi e lo sconfiggerai.
Quando uno ha un mal di denti terribile prenderebbe qualunque cosa pur di farselo passare in fretta, ma poi il dente va curato bene o marcirà e carierà anche gli altri.

Peter Pan adulto diventa ridicolo.

Wendy: Quali sono i tuoi sentimenti Peter...Gelosia? Rabbia? Amore?

Peter: Amore? Il solo suono mi offende.


So che molti lo idolatreranno per sempre,
io non darei un centesimo per un suo disco....
Punti di vista della vita....

martedì 23 giugno 2009

Al tramonto, non all' alba


«Ci sposeremo non appena lei sarà abbastanza forte da poter pronunciare il fatidico sì—afferma Ryan —. Forse ci accontenteremo entrambi di annuire col capo».
Solo alla fine della vita potremo dire chi è l'uomo o la donna della nostra vita, non durante, come i nostri canoni dettano.

domenica 21 giugno 2009

venerdì 19 giugno 2009

Tre giorni, ospite a casa mia

"La farfalla non conta gli anni ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta".

Tagore.

martedì 16 giugno 2009

Ero alla canna del gas..Ero!

Se c'è una cosa che detesto è sbagliare, sbagliare per negligenza e soprattutto ammettere di avere sbagliato senza riuscire a porre rimedio immediato all' errore.
Mi detesto così tanto in quei casi, che divento una bestia con me stessa, striscio come un verme alla ricerca del perduto, già perché oggi ho perduto qualcosa, per 10 ore ho perduto e mi sono persa.
Ho cercato in ogni dove, trovando di tutto.
Foto di persone morte che non volevo mai più trovare perché il solo vederle mi fa male.
Test di gravidanza datato 19/05/1981, che mi ha fatto sorridere di quel momento così bello.
Libretti scolastici che, alla fine, leggendo la valutazione caratteriale, mi hanno fatto capire quanto i professori potessero arrivare più in là nel tempo.
I tabulati telefonici che il mio consorte faceva di nascosto, chissà perché, mi hanno fatto ridere, pensando al male che a quei tempi mi avevano fatto.
La lettera di papà che non volevo più leggere.
La dichiarazione del mio fallimento.
Il numero di telefono del curatore.
La pergamena della prima comunione di mia figlia.
L' assegno del Banco di Roma intestato e mio figlio di 6,20 Euro per i tre giorni di visita militare e mai ritirato.
Quante cose...Quanti pensieri oggi..
Ma non mi è uscito, per tutto il giorno quel maledetto F.24 che avevo perso.
Sconfortata mi sono appoggiata sul tavolo con le mani tra i capelli, consapevole che domani il capo me lo sarei dovuto cospargere di cenere e ammettere che sono distratta, scema e imbecille.
E' che ammettere i miei limiti è difficile, soprattutto con me me stessa, mi piacerebbe essere in grado di auto flagellarmi in questi casi, ma non sarei brava a curarmi le ferite e non permetterei a nessuno di farlo, quindi lo faccio solo interiormente, così non si vede molto.
Appoggiata sul tavolo...alla canna del gas...
Bleng...
Il cassetto della memoria è uscito dicendomi: deficiente, il tuo F.24 è là perché tu l hai messo là precisamente là...
Ed era esattamente là.
Ho urlato, ho chiamato i miei figli, che poveretti, mi hanno aiutato nella ricerca, li ho abbracciati li ho baciati...Loro mi avrebbero ammazzata ( lo so).
Adesso che tutto si è sistemato e il mio capo domani non avrà la cenere sparsa, penso che alla fine sia stata una fortuna che il documento non sia uscito subito, non avrei avuto la possibilità di trovare cose belle e brutte, ma passate, perché a volte le cose è meglio farle andare come vogliono loro...
So che dormirò meglio stanotte.

domenica 14 giugno 2009

Da "Il gioco dell' angelo"

"Ha una brutta faccia." Sentenziò.
"Indigestione" Replicai.
"Di cosa?"
"Di realtà."

giovedì 11 giugno 2009

mercoledì 10 giugno 2009

Gheddafi: Pd non in Aula Senato


Io non mi trovo d' accordo con il PD.
Sarebbe meglio presentarci, tutti, in massa, con al seguito qualche quintale di pomodori da usare al posto delle freccette.

lunedì 8 giugno 2009

La Quercia


Qui sopra un bellissimo esemplare di Quercia.
Pianta rustica, di lenta crescita ma longeva (supera i 600 anni), offre riparo e nutrimento a parecchi piccoli animali; il suo frutto veniva in passato utilizzato per l'allevamento dei suini; in alcune zone questa pianta può formare micorrize con funghi eduli e con tartufi.La corteccia della quercia, ridotta a polvere, veniva utilizzata per conciare le pelli.Sempre la corteccia possiede riconosciute qualità astringenti e veniva spesso utilizzata come rimedio al morso dei serpenti.



Qui sopra un ex bellissimo esemplare di Quercia, deturpata irrimediabilmente dal vicino di casa.
Se fossi certa di morire in settimana farei a lui lo stesso trattamento solo per il gusto di farmi dire come si sente.

sabato 6 giugno 2009

La sua storia

Lui è Pippo, chiamato Pipponazzo affettuosamente da me.
Fino a tre anni fa viveva in una baracca, avete presente quelle attigue agli orti in mezzo alla campagna? Ecco, una di quel tipo.
Il suo compagno di merende, ovvero la persona che gli lanciava la pelle del salame e qualche osso era una persona anziana, e si sa quando le persone superano una certa età non sempre sono presenti a sè stessi.
Un giorno, un giorno qualunque, di un mese qualunque, di un anno qualunque, è capitato, per un motivo qualunque che la baracca di legno prendesse fuoco.
Arrivarono i V.D.F, fortunatamente il vecchio si salvò, lo portarono in ospedale dove lo curarono.
Pippo invece spaventatissimo cominciò a correre, a correre sempre più lontano finchè non cadde in un fossato pieno di acqua e lì non corse più, cominciò a nuotare, il suo istinto gli faceva muovere le zampette all' impazzata, lui correva nuotando.
I volontari, avvertiti dai vicini, che sapevano della presenza del cane lo trovarono così, stremato, in mezzo ai rami che voleva correre via dal pericolo.
Venne portato in canile con la consapevolezza di quanto la sua eventuale adozione fosse difficoltosa.
Capitò, quasi per caso, di conoscere il canile a una festa di paese e con questo la dovuta puntatina di visita agli orfanelli.
Pippo spiccava tra tutti, abbaiava, o meglio, piangeva come un forsennato trapanando i timpani,
Si poteva avere il cuore di lasciarlo lì?
Direi di no.
Così arrivò nella grande famiglia di cui mi occupo, ho ancora in testa le urla, quando lo portai a Torino nello studio veterinario dove lavorava la sua nuova mamma, urlava e piangeva così tanto nella cuccetta nel lato passeggero che per un attimo ho pensato di lanciarlo fuori dal finestrino, Dio era peggio di una sirena spiegata ficcata nelle orecchie....
Le prime settimane sono state atroci, poi, piano, piano il ragazzo si è ambientato ed è diventato padrone della situazione, è un gran bravo ragazzo Pipponazzo.
Sì è un gran bravo ragazzo.
Sapete....Lui è cieco dalla nascita, ma sa contare gli scalini, sa contare benissimo fino a quattro.
Sa capire se in casa è stato spostato un mobile, lui sa tutto e sembra vedere tutto.
L' unica cosa che a volte non sa fare ( perchè non vuole) è uscire a fare la pipì allora me la scodella sulla porta d' ingresso...Potrei non perdonarglielo?
E' il secondo cane cieco di cui mi occupo e vorrei dirvi che...
No, non vi dico nulla se non di non avere timore a prenderne uno con voi, nel caso vorreste un compagno a quattro zampe.
Noi umani, spesso, abbiamo bisogno di un cane guida, loro anche da ciechi possono essere una guida per noi.




venerdì 5 giugno 2009

Se

Se da un blog potessi trasmettere i rumori, i profumi e le emozioni che si possono vivere nel guardare le Api che stanno lavorando su un fiore di Magnolia lo farei, ma non è ancora possibile, quindi, usate l' immaginazione che solo la testa affiliata al cuore sa dare.




lunedì 1 giugno 2009

Art.9 della Costituzione


Sono arrivata in Piemonte nel lontano 1981, quando l ho visto per la prima volta ne sono rimasta affascinata, per il territorio, per il cibo e per altre molte cose.
Ho vissuto praticamente in tutte le provincie fatta eccezione per Cuneo.
Abbiamo delle ottime aziende ( il Piemonte non è solo FIAT), aziende che funzionano bene, La Saclà, Ferrero, la Vergnano, Morando, parecchie tessiture e scatolifici.
Vi sono delle colline bellissime, dei cascinali invidiabili, molti purtroppo in un degrado totale perchè abbandonati per andare a vivere in città.
I castelli non si contano, purtroppo la maggior parte sono privati e per questo chiusi al pubblico, avendo lavorato in alcuni vi posso garantire che chiudere dei beni di quel genere è un vero suicidio per l' economia.
Quando ci penso paragono i vari ricconi proprietari a Gollum, del Signore degli anelli, che diceva: "Il mio tessorooo".
Abbiamo dei vigneti stupendi.
L' agricolutura potrebbe essere sfruttata in miglior modo, se il territorio avesse il rispetto che si merita
Invece con mio grande rammarico vedo che è sempre più devastato, strade interrotte per le frane o peggio ancora pericolanti.
Ce n'è un pezzo sulla strada che facciamo per andare al lavoro che prima di percorrerla ci si vota a tutti i santi, mi aspetto una voragine davanti prima o poi, eppure è da Novembre che sta irrimediabilmente cedendo...
Ve n' è un altro pezzo che è chiusa sempre da Novembre perchè è crollata la carreggiata e per fare un Km si deve fare il giro dell' oca.
Insomma tutte le potenzialità sono lasciate al loro triste destino.
Potremmo avere dei signori Agriturismo se i cascinali a cui accennavo prima non fossero lasciati al loro destino, si potrebbe fare per avere molto, molto di più e non si fa.
Adesso ci sono le Europee e si candida l' ex sindaco di un paese qui vicino al mio, ex presidente Codiretti, è sostenuto da Slow Food, .
Non ho ancora ben deciso se andrò al voto, ma se dovessi decidere per presentare la mia scheda voterò lui, non perchè io ci creda fino in fondo, ma sognare un Piemonte e sopratutto in un Monferrato migliore è doveroso, almeno per il mio modo di vedere.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione
(Art. 9 della Costituzione Italiana)


domenica 31 maggio 2009

dialogo.

Protagonisti: Buana-Luisa.

B: Sai, non vorrei dirtelo, mi rode, mi dà fastidio, però te lo devo dire: abbiamo un giardino bellissimo, devo farti i complimenti, con il poco tempo che hai rendi tutto invidiabile a giardinieri professionisti.

L: Non ho bisogno e non ho mai cercato complimenti, non ne voglio, la differenza tra me altre persone, sta nel fatto che io amo le piante e le amo di un amore totale, loro lo sanno, i giardinieri professionisti lo fanno per denaro io le curo per piacere, quel poco denaro che mi dai è una conseguenza della mia passione.

B: Come per gli animali, per te è le stessa cosa, l ho capito sai?

L: Uguale nè più e nè meno.

B: Hai il radar.

L: Può essere.
Il Buana rientra in casa poi riesce e chiede:

A serpi come stiamo? Ne hai viste?

L: ....Ne ho trovata una pulendo le rose nel muro, poi ho trovato un cucciolo, era lungo una spanna, tenero, aveva una bocca allarmatissima ed era bellissimo ci siamo guardati per un attimo, lho lasciato libero e si è nascosto sotto terra, aveva la testa e la coda sotto si vedeva solo una poccola gobba, lo dovevi vedere, bellissimo, una vita che non assistevo a una cosa del genere...

B: Fritz non c' era?

L: Sì era con me, ma l' ho fatto entrare in casa subito, se avesse toccato il serpentello l avrei strangolato.

B:Sei mica normale...

L: Questo lo so, ne sono consapevole da mò

B: Ma che schifo le serpi...

L: Se non vuoi avere serpi ,vendi la casa, comprati un attico in centro.

B: Sei pazza, però si vede che in tutto quello che fai ci metti la passione.

L: Il mondo è dei pazzi...un pezzo lo voglio io, esci togliti dai maroni che mi stai dando fastidio..

B: Esco...

sabato 30 maggio 2009

Se non provi non ci credi

L'esondazione del Lago di Como nell'autunno del 1993.

Ecco il livello del lago di Como dal 25 settembre al 28 ottobre
:

L'esondazione del Lario incominciò alle 3 di sabato 25 settembre e si concluse alle 20 di giovedì 28 ottobre, ben 33 giorni dopo. Si trattò di un'esondazione con pochissimi precedenti nel dopoguerra, da quando fu costruita la diga di Olginate che permise di aumentare notevolmente il deflusso delle acque in caso di piena.
Prima di rientrare definitivamente, il lago per tre volte indietreggiò, per poi fermarsi e ricominciare ad invadere piazza Cavour e le zone circostanti, raggiungendo alle 22 del 15 ottobre un livello massimo di 265 cm. sopra lo zero idrometrico (il livello medio del lago); da notare che l'acqua incomincia ad invadere la piazza, che è il punto più basso che si affaccia sul Lario, quando si trova a 120 cm. sopra lo zero.
Il livello raggiunto fu esattamente uguale a quello del luglio 1987 (alluvione in Valtellina). In quell'occasione però il lago se ne tornò nel suo perimetro in poco meno di una settimana. Furono invece più contenute le esondazioni del 1951 (l'anno del Polesine) e del 1976.


In quell' anno avevamo, io e mio marito un' attività nei paraggi, danni calcolati con perizia giurata da architetto e geometra ( per star sicuri meglio due piuttosto che una sola) 40.000.000 delle vecchie lire.

Piccolo intoppo, per essere coperti dalle banche bisognava avere danni superiori ai 70.000.000 di lire, quindi per i danni della mia attività...
Ciccia...
Suca...
Attaccati al fallimento e tira...

Per chi, invece, aveva una parte di attività su territorio demaniale e pure abusiva è stato sufficiente avere danni per più di 70.000.000 milioni per vedersi magicamente ricostruito tutto.

E' la vita...
E' la mafia...
Grande o piccola non fa differenza...
Ho ben chiaro in mente cosa succederà in Abruzzo.

domenica 24 maggio 2009

Giocavo a scacchi

La notte di 17 anni fa fu la più interminabile della mia vita.
Vorrei che adesso lui, mio padre, fosse qui, a giocare a scacchi con me.
Non ho mai più giocato.

Ciò che dovevi dire alla persona cara resta per sempre dentro di te; lei sta là, sotto terra, e non puoi più guardarla negli occhi, abbracciarla, dirle quello che non le avevi ancora detto.
" Và dove ti porta il cuore" -Susanna Tamaro-

giovedì 21 maggio 2009

I fiori e le persone

Sono entrata in un vivaio per comprare qualcosa,
è uno di quei vivai in cui non entro volentieri, ci avrò messo piede tre o quattro volte, non di più, ma il mio abituale è distante, resta vicino al posto in cui lavoro e non avevo voglia di arrivare fin là, però ho avuto una voglia matta di fiori da piantare, giusto due Lobelie e tre Zonali, nulla di più.
Prima di entrare, ero depressa solo all' idea di parlare con i padroni.
Mi viene incontro un uomo di età non ben definita, non so dare l' età a una persona, cioè, per me sono tutti più giovani o più vecchi di me, questo signore era sicuramente più vecchio, con lui si è instaurato un bel discorso sulla grandine dell' anno scorso, su un Acero giapponese, sul differente utilizzo delle Lobelie, sul colore meraviglioso delle Torenie blu, un "pur parlè" così semplice che sicuramente mi ha fatto amare ancora di più le piantine che ho portato a casa.
Stasera sedendomi sullo sdraio in giardino, giusto il tempo per una sigaretta perchè la sera qui fa ancora freddo, mi è venuto spontaneo pensare:
" I fiori sanno darmi serenità e un perfetto sconosciuto può farla aumentare"

Tho!

"Le imprese sono schiacciate, fra la riduzione degli ordini e la difficoltà di incasso dei pagamenti"
Lo ha detto la presidente d' industria Emma Marcegaglia.

Ma sta gente qui sta scoprendo il fuoco?
Terrei a ricordare che la produzione e l' uso del fuoco risalirebbero a circa 400.000 anni fa.
Se è vero, come è assolutamente vero, che gli ordini sono ridotti e gli incassi difficoltosi per effetto della prima causa mi chiedo perchè il governo non fa due conti elementari: i maggiori consumatori di qualunque cosa non sia una Ferrari sono i piani più bassi nella piramide della società, ovvero i salariati, se aumentassero gli stipendi abbassando la pressione fiscale si otterrebbero dua cose fondamentali-

A) Si spenderebbero più soldi ( perchè non è vero che gli Italiani poveri li mettono nel materasso) si spenderebbero per fare aquisti che con gli stipendi ma morti di fame non si possono fare, l' effetto sarebbe che le imprese avrebbero un aumento degli ordini.

B) Gli Euri a cui il governo rinuncierebbe detassando gli stipendi tornerebbero nelle casse dello stato sotto forma di IVA.

Perchè questo non si fa? Anzi dovevano farlo qualche tempo fa.
Evidentemente perchè la crisi economica fa comodo,
sempre più comodo, nasconderla o negarla ancora di più.
Più si corre meno fiato si ha...
Più si ha la mente occupata a pensare all' oggi, meno si vede il futuro...
E se non si riesce a vedere il futuro si cammina sul "Miglio verde"...
E se si è in tanti, troppi a camminare sul "Miglio verde", non si riesce a capire dove si sta andando...
Amen!

giovedì 14 maggio 2009

Giornata indimenticabile.

La sveglia non suona e ho il dubbio di non averla sentita,
mi sveglio tardi, faccio tutto di corsa compreso stirare una camicia,

c'è il mercato, maledetto, maledetto mercato, perchè proprio oggi?

Eh già è giovedì!

"Muoversi che arrivi tardi!

Non arrivo tardi, brucio il tempo, prima di fare la spesa lancio il mio numero di telefono alla cassiera in modo che mi ricarichi il cellulare mentre sono al banco taglio, nel frattempo telefono in farmacia per farmi preparare quello che mi occorre, così evito la fila..E' giovedì porcamiseria...

I dieci minuti di ritardo così sono eliminati...Mi sento brava.

Al cancello tiro un sospiro di sollievo, detesto essere in ritardo per colpa mia e non lo sono..Mi sento brava.

Mentalmente ripasso i lavori che mi ero ripromessa di fare, per le due devo aver finito perchè devo portare a casa gli antibiotici per mia figlia che ha un ascesso.

Alle dieci e un quarto un flash, un dubbio tremendo: Avrò spento il ferro da stiro?

Non posso stare per tre ore con quel dubbio, chiamo il buana e gli spiego che mi devo assentare.

Muoviti, muoviti, sbrigati!

E... Certo la trincia della provincia proprio oggi deve passare?

Evidentemente sì, brucio un po' di tempo accelerando senza stendere nessuno che sta andando al mercato ( devo essere onesta, la voglia c' era).

Casa, cortile, portoncino, chiavi, apro, i cani mi guardano allibiti ( sono fuori orario e non capiscono) il ferro è spento!

Ritorno, veloce, ho poco tempo.

Cancello, telecomando, scala, forbici da potare, nocciolo, agrifoglio e le rose, raccolgo le risulte e le butto nel cassonetto degli sfalci.

Sono in orario.

Mi sento brava!

L' una e mezza, dovrei concimare e bagnare le rose, una parte di me dice:" No è tardi"

L' altra sfida la prima:" Se ti sbrighi ce la fai"

Vince la seconda, concimo e poi bagno, ho quasi finito. in quasi perfetto orario, devo solo scendere dal muretto del giardino,

già, il muretto,lo voglio scavalcare all' indietro, prendo male le misure, cado come un sacco di patate sul salizzo, vi assicuro che il salizzo fa male, molto male, ti si piantano i sassi nei muscoli e fa male.

Mi sento una merda.

Mi rialzo, anche le merde a volte ce la fanno...

Torno a casa, mi metto la mia adorabile tuta, quella che avrà gli anni di Matusalemme e che ha la capacità di consolarmi,

tolgo il cellulare dalla tasca posteriore dei pantaloni, ha una strano sfondo, io ci avevo messo la foto di Pongo che non c' è più, guardo meglio...i cristalli sono andati a farsi fottere, il salizzo ha sfracellato anche loro.

Mi sento sempre più merda,

più IN merda.

Quasi che mi vien da piangere e per non farlo decido di piantare in piena terra quella palma che ho nel vaso da due anni.

Vango il terreno poi trovo un masso, non so la dimensione ma devo prendere il piccone per toglierlo, mi piccono il medio del piede sinistro...

Mi sento sempre più merda e adesso piango, non per il dolore, perchè non mi piace sentirmi così...

Forse non dovevo proprio svegliarmi stamattina, sarebbe stato meglio.

lunedì 11 maggio 2009

Bla, bla, bla...Bla...

E' tempo e ora di fare i 730/740,
da quanto ne so tre sono le opzioni:
1) Un professionista : mi ci sono appoggiata qualche anno fa , era un' amica, e con il suo:"non ti proccupare" sono rimasta con poche piume sul portacoda, quindi opzione bocciata.

2) I Caf, peccato che quando si telefoni per prendere appuntamento nessuno risponda, MAI,
i casi sono due o sono sordi o stanno facendo la pausa caffè troppo lunga, opzione bocciata.

3) I sindacati.
Per qualche anno tutto è andato " quasi bene", non sto a dilungarmi sul quasi, qualche piccola pecca è "quasi" tollerabile.
Funzionava così: uno della famiglia si tesserava e tutti i suoi componenti potevano usufruire con un piccolo contributo a ogni gestione burocratica.
Non sono una fanatica delle tessere se non quelle dei punti nei supermercati, ma questa era la legge e la legge non si discute, volente o nolente.
Uno di questi giorni quindi come ogni anno chiamo l' ufficio sindacale
( al mattino per carità sennò col cazzo trovi qualcuno)
rispondono, mi presento con nome e cognome facendo presente che devo rinnovare la tessera in scadenza e in concomitanza prenotare per i due 730 dei miei figli, comincia la pantomima dei documenti da presentare, io gli dico che so bene cosa devo portare, non è il primo anno che faccio la denuncia dei redditi.
A quel punto il signore dall' altra parte mi chiede di chi sono i 730,
Dei miei due figli ( te l ho detto tre minuti fa deficiente), penso ma non lo dico....
Allora il tizio mi ribatte che se sono due devono fare due tessere..
Resto un po' così e chiedo come mai sta novità visto che gli anni precedenti avevo fatto solo io la tessera e avevamo usufruito del servizio per compilare due 730 e un 740, quest' anno il 740 lo giro al mio Buana e tutto era stato molto semplice e veloce,
il signore mi risponde che quest' anno il "capodistocazzodelsindacato" ha deciso
che ogni dichiarante abbia la tessera, se però voglio parlargli, lui è disposto a darmi il numero o a farmi avere un appuntamento telefonico.
A quel punto mi sale la marcia carogna che c' è nel mio animo, molto carogna e molto marcia...
Ma sono molto educata, semplicemente ribadisco che se il
"capodistocazzodelsindacato" ha così decretato io non discuto nemmeno,
l' unica cosa che per me possono fare è appendere tutte le loro tessere sulla porta del loro ufficio perchè per quanto mi riguarda non ne sono più interessata.
Conclusione, mi sembra che i sindacati TUTTI siamo MOLTO dalla parte dei dipendenti,
per svuotargli le tasche.
Bla, bla bla..Bla....

sabato 9 maggio 2009