venerdì 30 luglio 2010

Mi ritorna in mente


Ho da sempre basato la mia fiducia verso gli altri sul modo di essere, poi sono cresciuta e mi sono ancora basata sui comportamenti delle persone esponendomi, se necessario, in prima persona a difenderle.

Poi sono invecchiata, veramente sto invecchiando, e mi baso ancora sulle stesse cose.

La gestualità, il modo di parlare, lo sguardo e molte altre cose.

La differenza da quando ero giovane ad adesso è che credo di saper riconoscere chi sta parlando credendoci da chi no, da chi parla per il proprio interesse da chi no.

Questo succede perchè in gioventù ho fatto parte di in multilevel piramidale.

Per chi non lo sapesse è un sistema che dice, seppur poco chiaramente,
-CON ME O CONTRO DI ME-

Quando in un sistema come quello si raggiungono i vertici è pressochè impossibile scendere senza farsi del male o che ti venga fatto del male, per il semplice motivo che con te porteresti via tutte le persone che in te credono, precisamente quelle che stanno vedendo un sistema poco democratico ma hanno bisogno che chi li sta portando al vertice abbia già visto e abbia il coraggio di non girarsi verso il muro.

La lealtà è difficile da raggiungere, bisogna anche aver fatto un po' i figli di puttana per essere in grado di metterla in atto e sopratutto stare con i figli di puttana, se stai solo con i santi o con le puttane non capirai mai la differenza e non potrai mai spiegare la diversità.



mercoledì 28 luglio 2010

-Male non fare paura non avere-


Berlusconi e le intercettazioni

«Legge massacrata, pronto a ritirarla»


«Tutti noi in Italia - ha detto ancora il premier- pensiamo che non possiamo parlare al telefono di certe cose e questo non è vivere in un Paese civile, di libertà».


Mi chiedo cosa voglia dire con il:"CERTE COSE".

Una persona onesta non userebbe queste parole, una persona onesta non ha paura che qualcuno ascolti le sue parole.

Le persone oneste hanno un pensiero in testa:

-MALE NON FARE PAURA NON AVERE-

domenica 18 luglio 2010

Rospetto.


Una sera, sul tardi, aveva le sembianze di una sera qualunque un caldo afoso, i cani che, come il solito fanno casino..Invece no, non è una sera qualunque, in giardino si sentono dei miagolii urlanti, non sono di dolore ma di disperazione, trapassano i timpani a un certo punto nella borgata tutto tace tranne lui, lo chiamiamo, ma il rimbombo non ci fa capire dove precisamente si possa trovare. Decidiamo di seguire l' istinto e mia figlia, munita di torcia, decide di scavalcare la recinzione del vicino per controllare il portico e a quel punto tutto tace...

Forse ci sta prendendo per il culo, forse non è un gatto ma qualche animale selvatico nel bosco che a noi pare possa essere gatto, appena ci si accinge ad entrare in casa eccolo di nuovo, urla come un pazzo, si prende la macchina si fa il giro della strada per capire, ma non si capisce nè cosa sia di preciso, né dove sia ficcato.

Tutto tace di nuovo, è tardissimo ormai e non conviene andare in giro per la borgata armati di torcia, c'è il rischio di una fucilata nel didietro, sai mai che ci scambino per dei ladri.

La notte passa e il mattino tutto tace e mi convinco che il bestio fosse un selvatico, qui c'è di tutto.

Vado al lavoro e cerco di non pensarci troppo, ma non sono in pace con la mia coscienza, il dubbio di non essermi prodigata del tutto e i sensi di colpa mi tormentano, cerco di scacciarli ma l'impresa non mi riesce per niente.

Torno a casa, i cani come il solito mi salutano abbaiando e saltandomi fin sulla testa, li abbraccio e li accarezzo, è bello tornare a casa ed essere accolta da tanta gioia.

Anche il vicino di casa saluta:

-Ciao Luisa-

E io.

-Ciao Giovanni-

Lui:

-Abbiamo un problema-

-Sarebbe?-

-Un gattino tra le assi del portico, non vuole uscire e non riesco a prenderlo-

-Arrivo, arrivo subito-

Entro nel suo cortile e lo vedo,è piccolo, così piccolo che mi sta sicuramente nel palmo della mano, mi guarda, mi avvicino e scappa, una gallina lo rincorre con l' intenzione palese di beccarlo.

In questi casi esiste solo un modo per vincere: la gola.

Crocchette per le galline ( non mi viene in mente altro) e scatoletta profumata per il gattino, i polli sono soddisfatti ma il micio è sospettoso, si avvicina, si allontana, si riavvicina e si riallontana, mi tuffo a pesce e riesco a prenderlo.

Lurido come un porco, il naso con un crostone che è più grande delle sue orecchie che pure quelle sono sporche da far schifo, puzza come una fogna a cielo aperto...

Guardo Giovanni, lui guarda me e insieme diciamo:-E adesso?-

Capisco che lui non lo vuol tenere e per me è un attimo, me lo porto a casa, lo so che avevo detto niente gatti perché sono troppo vicino alla strada e li devo tenere in casa, poi però me ne sono trovata due...Uno in più che differenza fa?

Nessuna.

In tre settimane è diventato il padrone dei divani, del letto, degli elastici per i capelli che frega quotidianamente.

L' abbiamo chiamato con il nome che si merita: EROE, anche se per il momento è il nostro rospetto.
A volte mi chiedo se un giorno riuscirò a disintossicarmi dalla droga chiamata
-Animali-la risposta credo sia no mi terrò questa dipendenza per sempre, non posso farne a meno

sabato 17 luglio 2010

Bianchina

Un po' perchè è bianca un po' perchè è fantozziana...


lunedì 12 luglio 2010

Una pietra


Oggi, dopo 15 anni e mezzo, una pietra è stata messa sul fallimento della mia azienda.

Un po' ho vinto e tanto ho perso.

Ho perso tutte le cose materiali e mi è restata la dignità.

Lo Stato, padrone assoluto, non mi ha lasciata vivere un attimo ma farei meglio a dire -Non ci ha lasciati vivere un attimo- Perché quando capitano queste cose tutta la famiglia viene atterrata.

E' stata dura, so che devo ringraziare delle persone, alcune anche virtuali, ma il ringraziamento più grosso lo devo ai miei due ragazzi che hanno saputo tacere quando è stato necessario e hanno saputo parlare quando è stato dovuto, principalmente sono stati loro a darmi fiducia in me stessa in modo da essere riuscita ad affrontare tutti i giorni passati.

Noi ne siamo usciti a testa alta e chi è andato in galera anni fa spero che sia lì ancora adesso.