martedì 30 dicembre 2008

Due cucchiani

Potrei scegliere di scrivere delle grandi puttanate oppure di mettere un Buon Anno trovato si YouTube, oppure ancora di fare una presentazione, di quelle che per un attimo ti distraggano dai "momenti".
Scelgo invece tra mille dubbi di scrivere ancora una volta, l' ennesima, quello che penso.
Il 2009 sarà per molti di noi un vero, grande, enorme, pesantissimo anno di merda, allora cosa augurare per " L' ANNO DI CACCA CHE VERRA"?
Beh, non saprei di preciso, però nel corso dei miei anni persone che mi sono state vicine mi hanno insegnato che, se ci si trova davanti un cumulo di merda e se si è armati solo di un cucchiaino per toglierla da davanti la cosa può diventare difficile, ma, se sei in due con due cucchiaini la fatica sarà alleviata, se poi quei due cucchiaini diventano sincronizzati allora la fatica potrebbe essere decimata.
Vi state chiedendo che razza di cagata sto dicendo? Probabilmente non avete torto...
Voglio semplicemente augurarvi nel corso del 2009 di trovare una persona che si sincronizzi con il vostro cucchiaino e a chi già l'ha vicina di tenersela stretta ,di non perdere il ritmo, perché due cucchiaini possono fare la differenza...pensate a una montagna di cucchiaini contro una montagna di cacca......chi caga la smetterà prima o poi, ma i cucchiaini prima di consumarli, hai voglia !
Ricordiamoci ...."l'anno che sta arrivando...tra un anno passerà..."


martedì 23 dicembre 2008

sabato 20 dicembre 2008

Sto imparando


Tradire
voglio imparare
a non avere piu rimorsi
a stare bene dove e con chi mi pare
sentire forte
nessun legame
star leggeri
non cercarmi
se ho già dato ieri
Sparire, voglio provare
quant'è sottile
quel piacere di sapere
come andrà a finire
rimandando a domani,
tutte le perplessita'
i miei problemi perche' sto imparando a stare meglio senza il mondo
perche' adesso tutto ciò che voglio è stare fermo
ma non tremo piu'
la notte di piu'
non cerco e non mi confondo
e cè qualcuno che dice che sto crescendo
Voglio stare, nel centro
prendersi tutto e dare niente
è solo pratica
sto migliorando
voglio sfiorare
la superficie delle cose
cosi' liscia,
cosi' riflettente
vedo solo me
chissa' se prima o poi mi bastero'
svaniranno domani
tra le mie necessita'
le tue mani, perche' sto imparando a stare meglio senza il mondo,
perche' adesso tutto ciò che voglio è stare fermo
tu non ci sei piu,
la notte di più
cercandoti mi confondo
perche' non trovo un motivo e mi sto adeguando
per te sto imparando a stare meglio senza il mondo
per te adesso tutto cio' che voglio è stare fermo
fermo.

Music: Vick Frida


venerdì 19 dicembre 2008

E' contronatura per un genitore seppellire un figlio.

Discutendo di Eluana, mia figlia mi ha detto :" Se capitasse a me devi fare quello che ti toglie la sofferenza, sei tu che mi hai fatta nascere a alla fine in questo caso sei tu che dovrai decidere, io adesso posso dire qualunque cosa, ma come potrei comunicarti il mio pensiero in quel momento essendo in stato vegetativo e quindi non potendoti parlare?"
Io non lo so cosa farei, ma sono dell' opinione scritta nel titolo.

domenica 14 dicembre 2008

Sapori


Non sono Piemontese e devo dire che delle montagne dove sono nata mi manca quasi niente.

In quel quasi c' è mio padre che non vado a trovare, ma essendo da qualche lustro sotto terra non credo faccia differenza che io gli porti una preghiera lì o lo pensi spesso da qui.

Un' altra cosa che mi manca dei miei posti sono i sapori alimentari, cerco di riportarli in tavola, ma i formaggi per esempio qui non sono gli stessi e il formaggio è uno dei Re di quella tavola Valchiavennasca tanto buona ma poco conosciuta, eh sì, perché c'è della differenza tra la Valtellina e la Valchiavenna.

Ci sono cose che i secondi hanno o fanno in un modo e i primi in un' altro, vi faccio un' esempio: La Bresaola da noi non si chiamava in questo modo, ma Brisaola ed era leggermente affumicata, oppure il Violino credo sconosciuto a molti.http://www.madesimo.com/2005/itineraridettaglio.php?lingua=it&tipo=13&elemento=36

Queste due carni salate qui non le si trovano, o meglio si trovano Torino, ma costano un occhio della testa e vederci un attimo mi è ancora utile, un rene poi mica me lo posso vendere potrebbe tornarmi utile in futuro no?

Per farvi un' altro esempio, i Pizzoccheri sono un piatti tipico Valtellinese http://it.wikipedia.org/wiki/Pizzoccheri, ma ne esiste un tipo diverso, non potrebbero venire chiamati così, ma noi del posto ce ne freghiamo dei diritti Valtellinesi e lo facciamo lo stesso

( l' idea di chiamarli gnocchetti non piace, anche se sui menù dei risoranti vengono definiti in questo modo).

E' chiaramente un piatto invernale che se ne strasbatte del colesterolo e delle diete, quindi se siete disposti a stare a brodino per il giorno dopo cercherò di passare la ricetta, ripeto, il formaggio che ci vuole è difficile da trovare, ma cerchiamo di usare il "saper arrangiarsi".

Dosi per 4 persone:

600 Gr farina bianca

Acqua q/b

Un pizzico di sale

4 patate di media dimensione

7/8 foglie di cavolo verza

200 Gr burro.

Circa 500 Gr formaggio di due tipi: i due tipi idonei sarebbero il Bitto http://it.wikipedia.org/wiki/Bitto_(formaggio))e il Casera http://www.italianodoc.com/formaggi/valtellina.htm

In alternativa formaggi d' alpeggio di media stagionatura.

Due o tre ciuffi di salvia.

Aglio ( sarebbe indispensabile ma chi non lo regge può farne a meno)

Esecuzione:

Tagliare a cubetti piccoli i due formaggi e mischiarli assieme in un recipiente.

Mettere sul fuoco una pentola capace con acqua e sale, quando raggiunge il bollore buttare le patate a pezzetti e la Verza, nel frattempo versare la farina in una terrina con il pizzico di sale, aggiungere l' acqua fredda poco per volta e con un cucciaio di legno mescolare finchè si otterrà una consistenza nè troppo liquida nè troppo densa, dovrebbe " stracciarsi" nel senso che sollevando il cucchiaio di legno dalla pastella si staccherà, ma non cadrà di botto nella terrina.

Quando la pastella sarà pronta, far cadere nella pentola dove ci sono le verdure dei piccoli gnocchetti aiutandovi con un cucchiaio da tavola : se ne preleva una piccola quantità con la punta del cucchiaio e si immerge lo stesso nell' acqua bollente, in questo modo si staccherà facilmente e andremo avanti così di seguito fino a finire l' impasto, ricordiamoci di mescolarli ogni tanto perchè altrimenti rischiamo che diventino un ammasso informe.

Nel frattempo mettiamo il burro,la salvia e l' aglio a soffriggere.

I gnocchetti saranno pronti in circa 10 min di cottura, scoliamoli un po' per volta e sistemiamoli in una teglia, avendo cura di fare uno strato di pasta e uno di formaggio.

Irrorare tutto con il burro che dovrà essere dorato ma non bruciato, mescolate bene, attendete tre minuti perchè tutto si amalgami bene e servite.

Mi raccomando , la pentola dove si fa bollire verdure e pasta deve avere acqua abbondante, perchè la farina rilascia molto amido e comprometterebbe la riuscita del piatto.

Devo dire che è un piatto più facile da fare che da spiegare.

Una volta era un piatto povero perchè tutti si avevano le mucche, adesso le cose son cambiate, ma il profumo e il gusto di questi " pizzocheri " sarà sempre vivo nella mia testa.


Un salutone a tutti e se cucinerete questo piatto ricordatevi: una buona Grappa

sabato 13 dicembre 2008

Perchè suo padre l' ha sempre preso a cazzotti in testa anzichè a calci nel culo?




Brunetta: donne in pensione a 65 anni

Il ministro: «Basta discriminazione e paternalismo. Mi applicherò perché si inizi da pubblica amministrazione.

STRESA:

Equiparazione dell’età di pensionamento tra uomini e donne nei lavoratori della pubblica amministrazione.

È l’obiettivo che il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, intende perseguire. «L’obiettivo - ha annunciato nel corso del Forum Terza economia, sempre più valore alla terza età - è l’equiparazione maschi e femmine nell’età di pensionamento. Basta con l’ottica di compensazione, di discriminazione, con l’ottica paternalista per cui le donne sarebbero privilegiate perchè penalizzate nella fase di maternità. Perseguirò l’obiettivo di perequazione, ovviamente verso l’alto, tra maschi e femmine per quanto riguarda il pensionamento». Questo, ha spiegato, «per fare giustizia e per perseguire quegli obiettivi di innalzamento del tasso di occupazione, grande gap del nostro Paese rispetto agli altri». «Potrebbe essere l’occasione - ha concluso Brunetta - per estendere questa logica a tutto il sistema», anche privato. «Una sentenza della Corte di Giustizia ci chiede di non avere discriminazione, quindi il nostro obiettivo sarà quello di equiparare l’età di pensionamento delle donne a quella degli uomini - ha proseguito Brunetta - le donne sono discriminate due volte, durante l’interruzione per il periodo di maternità e quando sono costrette ad andare in pensione prima». Brunetta ha spiegato che assieme al suo Ministero «sta mettendo in piedi un gruppo di lavoro» per perseguire questo obiettivo. «Stiamo lavorando su questo», ha proseguito il ministro per la Funzione Pubblica


Ma, certo ha ragione, sono pienamente d' accordo con lui, così le nostre figlie si sposeranno a 40 anni, avranno dei figli verso i 50, noi non vedremo mai i nostri nipoti e tutti vivranno felici e contenti!

Ho voglia di un' archibugio per Natale!

giovedì 11 dicembre 2008

Le formiche non si calpestano


Caro presidente del Consiglio, ( presidente è scritto volutamente in piccolo)
sto avendo sentore che lei stia affermando che non vorrà avere dialogo con questa opposizione.
Bene, mi consenta di ricordarle che l opposizione sono anche io, lo sono i miei figli e molti altri che NON HANNO VOTATO lei.
Non mettendo la crocetta sul suo simbolo o quello della sua coalizione l hanno rifiutata come nostro rappresentante.
Si è mai chiesto il motivo?
Credo che nel suo egocentrismo questa domanda non l' abbia nemmeno sfiorata di striscio.
Bene.
Proverò a dirglielo io.
E' vero, ha ragione, non posso darle torto se si sente offeso ad essere paragonato a un Ducetto, lei è molto di più di questo.
Il suo autoritarismo sta varcando ogni soglia immaginabile, vorrei ricordarle che il 14 Aprile lei non ha avuto la maggioranza assoluta e noi che non l' abbiamo votata ci riteniamo ancora persone pensanti, soprattutto pensanti muniti di cervello proprio.
Vede signor presidente, lei critica molto Di Pietro ma non è molto distante da lui, egli vorrebbe la sua testa e lei quella di lui, siete uguali in questo, non critichi la sua metà, suvvia...
Vede signor presidente, io ( e parlo esclusivamente per me) non vorrei la sua testa, vorrei che lei non esistesse proprio, vorrei che un giorno svegliandosi si trovasse senza capelli, e che tutto il silicone che si è messo cadesse in basso...sarebbe un dramma, si vergognerebbe ad uscire dalla sua villetta a schiera acquistata con una vita di duro lavoro, si nasconderebbe, latiterebbe e noi saremmo liberi finalmente di gridare a gran voce: " Il presidente finalmente si vergogna".
Vede signor presidente, mi ha fatto persino tenerezza stasera quando ha detto che sono 28 giorni che non dorme nello stesso letto, mi è spiaciuto, davvero sa?
Sarà così stanco, la prego lo trovi questo letto e ci resti....
Buona giornata signor presidente, buona giornata....
Le formiche non si calpestano, perché a volte si incazzano...

lunedì 8 dicembre 2008

1977 - 2008...è cambiato qualcosa?

Sì mi giravano con il programma lana a 600 giri/min, adesso sono a 1200 giri/min

sabato 6 dicembre 2008

Succede.....

Succede che riesci ad avere un giorno di libertà e te ne stai a casa tua, te la vuoi anche godere ogni tanto sta benedetta casa, vuoi goderti la compagnia dei tuoi cani, ogni tanto...
Succede anche che non ti cambi resti con il tuo tutone da palombaro, succede che non hai il campanello in questa baracca, ma hai un cane che non gli scappa niente è lei il tuo campanello e quando suona forsennatamente succede che esci per vedere cosa c'è.
Succede che vedi tre cani allo stato brado sulla statale, esci per cercare di prenderli, succede che in tutto il tuo chiamare e correre si fermi una signora conciata quasi come te e impallinata con gli animali come te, succede che non si riescano a prendere sti benedetti quattro zampe completamente spaesati.
A questo punto la decisione di andare alla più vicina stazione dei Vigili Urbani.
Vengono ricevute e spiegano il fatto, ascoltano, poi chiedono se per caso non riescono a prenderli dopodiché andranno a ritirarli per cercare di risalire al padrone o per portarli al canile....
Le due scapestrate non sanno se devono:
1) RIDERE
2)PIANGERE
3)PICCHIARE I VIGILI
visto e considerato che se fossero riuscite a prenderli non avrebbero chiesto aiuto!
Escono dal comando tirando dei sacrosanti Porco con la speranza di non trovare qualche cadavere peloso al ritorno...

Succede anche che una mattina trovi sulla tua strada un uomo con un cucciolo che chiede
l' elemosina, allora vai a casa, porti del cibo per il peloso bellissimo e una torta
del mulino bianco all' uomo.
Capita che il bipede non capisca o meglio faccia finta di non capire la tua lingua.
Siccome ti fa molta più pena e tenerezza il cane dell' uomo e una legge che vieta l' accattonaggio con animali esiste, decidi di rivolgerti di nuovo ai Vigili, ti ascoltano, poi gli indichi il posto dove si trovano i due, ma ahimè sono già evaporati...
Il giorno seguente una telefonata ti avverte della loro presenza nuovamente, gli porti sempre del cibo e una copertina perché l' animale possa scaldarsi, è un cucciolo ed è molto stanco lo vedrebbe chiunque....
vieni anche a sapere che il barattolo delle elemosine è stato svuotato più e più volte, gli affari gli vanno bene evidentemente...
Te ne vai pensando a cosa puoi fare per il cagnolino, prendi una via traversa e dopo poco vedi un' altro uomo con un altro cucciolo che sta facendo la stessa cosa del primo....
I dubbi assalgono con violenza, la sfiducia anche e ti chiedi se una qualsiasi persona munita di una qualsiasi divisa non abbia gli occhi per vedere e per arrivare a capire cosa probabilmente sta succedendo...
E' anche vero che nelle caserme fa più caldo ed è molto più redditizio posare sui parabrezza delle sonore multe...
Le leggi che portano soldi nelle casse vengono fatte rispettare, quelle che richiedono impegno no...
Evviva L'Italia!!!!

lunedì 1 dicembre 2008

Iniziamo la settimana

Aprendo la Mail tra tutte le varie cose da buttare Fiore mi ha mandato questo, beh devo dire che fa iniziare meglio la settimana, di questi tempi poi....qualcuno che pensa a te, forse perchè sei un po' assente, o sei un po' troppo per i pensieri tuoi e non riesci a vedere quelli degli altri.
Lenisce l' anima.




Giraffe
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mercoledì 26 novembre 2008

Ultimamente mi prende così...scusate, poi passa...forse...

Il Gladiatore.



Harry Potter




Lezione Nr 1



Lezione Nr 2


ËL GALUCIO --->IL GALLETTO


ËL GALUCIO
An sla ponta dël cioché j'é un galucio, caparucio, fàit ëd tòla piturà: tuta quanta la giornà chiel a gira, chiel as vira da la part che 'l vent a tira. Ël paisan 'an mes la piassa, quand ch'a passa, minca tant a guarda an sù, e as n'antaja -sù për giù- come 'l temp a varierà da la mira che 'l galucio a l'é voltà. Col galucio fàit ëd tola l'é sempre bin piassà, col ch'as vira da la part che 'l vent a tira, e, guardand da sò cioché, chiel a ved sël marciapé tanta gent, pien'a 'd babìa, ch'a jë smija, ch'a veul nen ch'a sia dla dita ma 'nt la vita -gira 'd sà, gira 'd là- l'ha l'istessa teorìa dël galucio piturà.



IL GALLETTO
La sulla punta del campanile c'è un galletto, carino, fatto di latta pitturata: tutto il giorno lui si gira, lui si rigira dalla parte che il vento tira. Il paesano in mezzo alla piazza, quando passa, ogni tanto guarda all'in su, e se ne accorge -su per giù- come il tempo cambierà dalla parte che il galletto è girato. Quel galletto fatto di latta è sempre ben piazzato, quello che si gira dalla parte che il vento tira, e, guardando dal suo campanile, lui vede sul marciapiede tanta gente, piena di boria, che gli assomiglia, che non vuole che sia detta ma nella vita -gira di qua, gira di la- ha la stessa teoria del galletto pitturato.

martedì 25 novembre 2008

sabato 22 novembre 2008

Pianta più, pianta meno...

La mia mamy mi dice sempre:" se tu fossi un' adolescente ogni sera sarei in caserma a tirarti fuori dai guai", però siccome non sono un bipede quasi tutte le sere viene a tirarmi fuori dai miei nascondigli...Cosa dite??? Sono una frana a nascondino? Già ma i posti più belli me li fregano sempre gli altri e mai nessuno che esca con "liberi tutti!"....E poi voglio dire cosa sarà mai svasare una pianta, una più, una meno...Uff!



Libri e Film




Credo che sia uno dei libri più belli che abbia letto, una storia in cui non manca niente, ma proprio niente, la ricchezza, la povertà, la disperazione, il potere. Un libro agghiacciante e allo stesso momento poco distante da certe realtà.

Il film non non l' ho ancora visto, ho paura che non mi sappia regalare le stesse emozioni del libro, si sa, è risaputo in un libro i personaggi te li immagini tu, ai luoghi dai le forme che tu riesci a vedere, nel film è il regista che crea gli ambienti, i nasi, le bocche, le orecchie vengono scelti da lui e tu li subisci.

Sicuramente lo guarderò ma ho il timore che possa essere come "Il cacciatore di Aquiloni" tagliato quà e là, abbreviato, non posso dire sia stato un brutto Film, ma il libro ragazzi miei è un' altra cosa.

Adesso è uscito " La lunga attesa dell' angelo" è lì sul mobile che sta aspettando che mi decida a comprarmi gli occhiali per sbranarmerlo!

giovedì 20 novembre 2008

La stracciacazzi



Vengo molto spesso definita " stracciacazzi" per il motivo che dò molto peso alle parole, o meglio valuto le parole con i fatti, ci sono delle frasi dette, che collego in modo immediato alle azioni, non so se sia una bella o una brutta cosa, sta di fatto che questo è un
" difetto di fabbrica acquisito dal genitore maschile".

Fatto questo preambolo passerei a ieri sera, come il mio quasi solito, ero davanti alla TV in compagnia dei miei pelosi che facevamo zapping in allegria, mi sono passata tutti i 100 canali, ascoltandomi pure un po' di Arabo per poi decidere di fermarmi su R4.

Hoibò, davano la " Vita Straordinaria" del Re dei quiz.

Subito mi è venuto in mente il Giovedì con il Rischiatutto.

A quei tempi in paese solo una famiglia possedeva la Televisione e tutti i Giovedì sera ( anche i bambini che non potevano essere lasciati soli in casa) ci si radunava lì, in quella casa dove c' era la scatoletta magica, con la padrona di casa stava seduta sulla destra del video, perchè solo lei poteva decidere la regolazione del volume piuttosto che quello della luminostià, le sedie per gli ospiti erano portate dagli ospiti stessi e messe in fila, in pratica chi arrivava prima aveva la prima fila. La signora in questione ogni tanto si sniffava il tabacco perchè lei poteva!

Per questo e altri motivi ho un ricordo tenero di Mike, per un periodo è stato la riunione del paese di sera, cosa non da poco se si calcola che i papà andavano a giocare a carte e le mamme a letto presto con i bambini.

Stavo ascoltando la trasmissione facendo la mia pet therapy serale, quando appare il mio incubo giornaliero...Sì lui!

Il Cavaliere.

Mike ha cominciato a parlare della sua collaborazione con lui, del come e soprattutto del perchè.

Nel 78 lo stipendio di Bongiorno si aggirava sui 25.000.000 milioni di Lire, adesso non vorrei dire, ma mi pare un buono stipendio, calcolando che più o meno un dirigente della Star alla fine degli anni 80 "chiappava" 100.000.000 di Lire, almeno a me è venuto quel termine di paragone, se ve ne sono altri fatemeli sapere.

Comunque il Silvio chiama il Mike e quando arrivano a parlare di compensi, il Silvio gli offre lì sull' unghia 600.000.000 di Lire l' anno.

Un capitale per quegli anni, offerti da un signor nessuno....

Ne ha fatta di strada a furia di offrire il vecchietto...

Mi spiace di non trovare il pezzo su
You-tube, ma non dispero, sono sempre molto positiva! ( Altro mio difetto di fabbrica)

martedì 18 novembre 2008

Davvero?

Io non lo so, ma mi rifuto di credere che la maggioranza degli Italiani, precisamente quelli che hanno votato PDL, possano ancora gioire come il 14 Aprile, non posso credere che si possano sentire rappresentati da un vecchio vizioso che crede essere brillante, tra le battute " carine" e
l' ultimo "cucù" alla Merkel.
Io non so.....Davvero si riesce a ridere di questo?
Davvero????
Davvero si vuole al Governo uno che compra qualunque cosa a qualunque costo?
Davvero si vuole essere rappresentati da un' egocentrico-narciso, che solo lui e sempre soltanto lui?
Davvero.............
Davvero.............
Davvero.............
Davvero.............
Davvero si vuole chi se ne frega altamente e sorride se noi siamo perdendo il lavoro?
Io mi rifuto, ma nel caso in cui mi accorgessi che veramente è questo che si vuole in Italia, beh, allora vorrei non esserci nata...

lunedì 17 novembre 2008

venerdì 14 novembre 2008

Bark Collars



Tra le varie cose di cui mi occupo c'è anche l' accudire un buon numero di cani, questa credo che sia una cosa che " sospettano" in molti, altri invece ne hanno la certezza matematica visto che mi conoscono da molto, molto tempo.
Si sa quando si raccattano poveri sfigati qualche difettuccio di fabbrica esce, che ne so, può succedere che nel gruppo ci sia cane incapace di farsi capire quando deve uscire, in quel caso ci si può ritrovare a navigare con la ciabatta in una pisciata.
In quel caso uso portarmi vicino il bestio, ripulire tutto cazziandolo, facendo finta di essere enormemente incazzata, anche se le sue orecchie e i suoi occhi mi stapperebbero una risata, ma un buon educatore in certi momenti deve accantonare i sentimenti.
Oppure può capitare che tra molti qualcuno scambi una copertina per un nodo-gioco e ci si ritrovi con pezzi di lana sparsi in-ogni-dove, per la mia esperienza funziona benissimo il metodo sopra elencato, insomma a tutto c'è rimedio, o meglio a quasi tutto, ma di quel quasi ne parlerò in un altro momento.
Può anche accadere che magari tra i tanti randagi-dispersi ve ne siano un paio che abbiano il vizio bastardo di abbaiare a ogni cosa che è in movimento fosse anche a 7 km di distanza...
Quando questo evento avviene e le mie orecchie non ne possono più tiro una smadonnata-megagalattica e per un po' tutto fila liscio, poi ricomincia e allora altra smadonnata e così via di seguito, ma le mie orecchie non sono uguali a quelle dei vicini, io voglio bene ai
quadrupedi -pelosi, ma mi rendo conto che non tutti hanno il livello della mia sopportazione.
Prendere dei provvedimenti per il problema di inquinamento acustico non è così facile.
Dopo vari tentennamenti al lavoro abbiamo deciso di comprare il collare-antiabbaio alla citronella, funziona semplicemente in questo modo : ad ogni abbaio parte dal collare uno spruzzo di citronella, che è innocua, ma fastidiosa per il naso del cane e lui di conseguenza associa causa- effetto, "se abbaio mi provaca fastidio quindi sto zitto che mi conviene"...
Devo dire che funziona, anche perchè non è necessario metterglielo sempre, dopo i primi giorni si può togliere in quanto al " bestio" resta il ricordo e se ne sta buono, rinfrescandogli la memoria quando ridiventa infoiato.
Questo collare è stato comprato in America, esiste anche in Italia, ma nonostante i costi di sdoganamento costa molto di più qui ( tanto per cambiare c'è chi su queste cose ci marcia).
Allora pensavo una cosa, chissà se a qualcuno in un prossimo futuro verrà voglia di brevettarne uno che, con un sistema simile, possa far stare zitti i vari Berlusconi, Cota, Giovanardi, Brambilla, Brunetta, Maroni e compagni di brigata????

mercoledì 12 novembre 2008

domenica 9 novembre 2008

Governo ignobile, la democrazia è differente.

« Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. »
Whitman Walt




Siamo milioni di italiani e siamo invisibili.

Siamo milioni e non siamo volgari.

Siamo milioni e non siamo razzisti.

Siamo milioni e non abbiamo dimenticato la nostra storia.

Siamo milioni e non abbiamo dimenticato di essere un popolo di emigranti.

Siamo milioni e non abbiamo dimenticato che eravamo dalla parte sbagliata nella seconda guerra mondiale.

Siamo milioni e siamo onesti e civili.

Siamo milioni e NON CI riconosciamo nelle parole del signor Berlusconi.


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON PARLA PER NOI - SI'

NOI SIAMO DIFFERENTI


Iniziativa che "nasce da una frustrazione, da un sentimento di vergogna ed indignazione nei confronti dell'inciviltà e della volgarità della politica Italiana, e naturalmente delle esternazioni del Presidente del Consiglio. Noi non ci riconosciamo e vogliamo marcare la differenza.

venerdì 7 novembre 2008

Brutto, vecchio e rifatto.

Berlusconi: ( Successore di Licio Gelli)

1) "A Barack Obama potro' dare dei CONSIGLI, perche' sono piu' anziano ed ho più esperienza politica. Aspetto di farlo quando potro' abbracciarlo di persona".


2) Secondo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, se "qualcuno ha da obiettare" sulla battuta relativa all'abbronzatura di Obama, "può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole"

Siccome in gioventù non ho potuto laurearmi, credo che andrò a ritirare codesto premio gentilmente offerto dal premier, perchè è sempre meglio essere un COGLIONE ONESTO piuttosto di un piduista arrogante, arrivista, che si crede onnipotente.

Evviva i coglioni!!!!

http://yeswearedifferentit.blogspot.com/

mercoledì 5 novembre 2008

Obama


Obama,

stamattina ancor prima di bere il caffè ho guardato su Internet se tu avessi vinto.

Quando ho letto la risposta ho tirato un sospiro di sollievo, e ho subito svegliato mia figlia per condividere con lei la bella notizia.

Lo so non ti ho mai dedicato uno spazio sul Blog, ma è stata una cosa voluta, ti seguivo senza dire niente, ma ho imparato ad apprezzarti e a volerti bene.

Eri il cambiamento ipotetico e adesso sei diventato il cambiamento reale,

sei giovane con ancora quella purezza che ci vuole per essere un buon Presidente,

sei nero e sai cosa vuol dire non avere niente, cosa fondamentale per essere un buon Presidente.

Hai tutte le carte in regola per piacermi.

Adesso però è pomeriggio e comincio ad aver paura per te, perchè a molti e forse ancora a troppi i cambiamenti non piacciono, i giovani e le loro idee non garbano, danno fastidio....

Proteggiti per favore!

domenica 2 novembre 2008

sabato 1 novembre 2008

giovedì 30 ottobre 2008

Sovvenzioni


ASCA) - Roma, 30 ott - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi, conferma l'annuncio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in merito all'erogazione di 5.000 euro ad ogni nuovo nato.
''Ogni anno - si legge in una nota di Giovanardi - nascono in Italia 500.000 bambini, che sono un grande investimento per il futuro del nostro Paese, ma anche una fonte di spesa aggiuntiva soprattutto nel primo anno di vita.


Proprio per questo pensiamo di poter consentire a tutte le famiglie che avranno un nuovo nato la possibilita' di godere dell'erogazione di un prestito bancario di 5.000 euro, rimborsabile in 5 anni a tassi molto contenuti (circa il 4%), in quanto la restituzione verrebbe garantita da un fondo istituito presso il Dipartimento della famiglia''.


Nelle attuali difficolta' economiche, conclude il sottosegretario, ''questa iniziativa puo' costituire un segnale positivo di attenzione e sostegno per la famiglia, soprattutto per coloro che non sono nelle condizioni di far fronte a nuove spese ne di poter ricorrere a prestiti ordinari''.


Le persone che hanno votato questo governo, un po' si vergogneranno?

Pensandoci bene probabile di no, ci vorrebbe una legge per togliere le barriere architettoniche dal cervello.

Se voglio proprio sputare il mio pensiero, credo che, sempre il governo stia sovvenzionando questo genere di barriere.

domenica 26 ottobre 2008

Prima nebbia


Pongo mi ha svegliata abbaiando dietro la porta, mi alzo e lo faccio uscire, la nebbia mi ha colpita, è la prima così densa quest' anno e stranamente la trovo bella.

Tutti sono ancora da Morfeo, non c'è un rumore che disturbi questa quiete.

Un pezzo di legna nella stufa riscalda me e Peggy che mi lecca le mani come per ringraziarmi di avere dormito con lei e io ringrazio lei di essere arrivata a casa mia.

Bevo il caffè e a loro passo due biscotti, strano, nonostante abbia di nuovo dormito sul divano non ho mal di schiena, sarà la tranquillità di questo risveglio.

La cucina è in disordine, ma me ne frego,non ho voglia di fare rumore e svegliare gli altri cani e i figli, voglio godermi ancora questo momento così bello, sulla strada è passata la prima macchina, va adagio, la nebbia rallenta tutto.

Mi prendo il secondo caffè...ancora un attimo poi mi metterò in moto, ma dopo, adesso mi abbraccio i due randagi e mi sento quasi felice.

venerdì 24 ottobre 2008

"Gli animali non solo provano affetto, ma desiderano essere amati"







Sull'autostrada
lunga e rovente
un cane abbandonato
cammina lentamente.
Ha negli occhi
una casa lontana
con due ciotole piene
il calor di una mano.
E' disperato e stanco
un auto veloce
lo prende a fianco,
le ferite sanguinano
non ce la fa piu'.
Sul muretto piatto
c'e' Monello, il gatto
che gli dice piano:
abbiamo amato invano
un uomo disumano.
Siamo in tanti
in questa brutta avventura
ci sono anche i nonni.
Facciamoci coraggio
non aver paura.
Ma Ringo ormai esangue
porgendogli la zampa
il capo china giu'
Monello, impietrito
lo veglia con amore
chiedendosi con dolore
se anche l'uomo ha un cuore.
Ida Bitorsoli

mercoledì 22 ottobre 2008

Voglio, posso, comando

Scuola: Berlusconi, no a occupazioni
Daro' indicazioni a Maroni su come far intervenire forze ordine





Una cosa che mi fa paura sarà l' uscita dei testi per " Educazione Civica" che non si chiameranno più in questo modo, ma "Cittadinanza e Costituzione".


sabato 18 ottobre 2008

Ministro di plastilina


"Questo Governo sembra essere un governo di sinistra per come ha a cuore i bisogni della gente": cosi' il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, nel corso del suo intervento al convegno della fondazione 'Magna Carta' a Norcia, durante il quale ha ripercorso passo passo tutti i punti della sua riforma.


(AGI)- Norcia (Perugia), 18 ott. -


Non dirò la mia opinione su questo ministro costruito in ogni sua parte: hanno preso della plastilina che era in offerta , gli hanno dato una forma da intellettuale e hanno dato al risultato un ministero, ma questa è una mia opinione e come tale può essere condivisa o meno.

Mi soffermerei piuttosto a esaminare la prima frase da lei detta sopra e sentita al Tg stasera.

Questa sua affermazione, magari passata inosservata, a cui non verrà data importanza io la interpreto come la dichiarazione che alla destra non gliene frega niente della gente comune.

venerdì 17 ottobre 2008

Non capisce...Mettiamola in un' aula a ripassare....


MILANO (Reuters) -

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha detto oggi di non riuscire a comprendere le ragioni di chi protesta contro la sua riforma scolastica ed oggi è sceso in piazza a manifestare.


Gelmini ha poi commentato la proposta della Lega Nord di istituire nella scuola dell'obbligo classi riservate agli alunni stranieri che non parlano o parlano poco l'italiano.


La scuola, ha detto il ministro, "non riesce a integrare gli alunni immigrati... molti non conoscono l'italiano". Le classi miste, quindi, "rallentano l'apprendimento dei ragazzi (italiani) e non aiutano l'apprendimento degli stranieri", ha detto il ministro.

mercoledì 15 ottobre 2008

Scuola, classi separate per alunni stranieri


ROMA, 15 ottobre 2008 -


Sì dell'Aula della Camera alla mozione del Pdl sull'accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo, di cui era primo firmatario il capogruppo della Lega Roberto Cota. Con il provvedimento appena approvato saranno istituite nella scuola dell'obbligo classi riservate agli alunni stranieri che non parlano o parlano poco l'italiano. Inoltre non sarà consentito l'inserimento degli studenti stranieri nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno e la loro distribuzione dovrà essere proporzionata al numero complessivo degli alunni.


Devo dire che non sono una persona tollerante con chi entra in casa mia, quindi, di conseguenza non lo sono nemmeno con chi entra nella nostra Italia, dico questo per non creare equivoci da nessuna parte.
Però su questo testo vorrei soffermarmi un attimo.

Ho avuto nei miei tempi passati, quando andavo a scuola, tre compagni stranieri, due Rumeni e un Cileno, nessuno dei tre quando sono approdati nella mia classe sapeva dire una parola di Italiano, avevano tutti tra i tredici e i quindici anni, e noi frequentavamo la quinta elementare, quindi erano tutti più grandi di noi bambini, lo scrivo per far capire.

Loro in teoria potevano frequentare tranquillamente le medie, ma per scelta della scuola sono stati fatti retrocedere alle elementari questo perchè non avevano dimestichezza con la lingua, si sono integrati tutti benissimo e noi siamo stati ben felici di insegnare loro con l' aiuto della maestra la nostra limgua e noi di poter imparare la loro.

Questa a casa mia si chiama collaborazione, socializzazione, scambio di culture, crescita personale.

Per me a quei tempi sapere come si viveva in Cile piuttosto che nei paesi dell' Est Europeo era un modo per allargare la mia mente ristretta di paese e far conoscere la cartolaia da cui si compravano le matite oppure far vedere la scalinata costruita dai romani che portava in montagna mi faceva sentire utile agli altri.

Ora la Lega parla di far classi separate...

Io beh, io sono sempre più senza parole, come si può pretendere che questi bambini che diventeranno ragazzi e poi adulti possano capirci e noi capire loro?

Lo scorso Natale in una scuola elementare vicino a me non è stato fatto il presepe per rispetto ai Musulmani, io sono stata e sarei ancora contraria a questo tipo di iniziative, ma sono ancora più contraria a questo tipo di mancanza di rispetto, perchè di questo si tratta.

Tengo anche a precisare una cosa, i miei genitori per lavoro sono stati nella Svizzera francese quando tornarono, mia sorella non sapeva una parola di Italiano, ma in poco tempo con gli altri ragazzi l ha imparato.

Chi meglio dei bambini sa insegnare?

Il vero problema è che i bambini li formiamo noi, cerchiamo di formarli nel modo giusto, potrà risultare faticoso, ma in futuro raccoglieremo i frutti.


Io davvero non sono "protutti" ma in questo caso mi vergogno come un animale in chiesa, che benchè non abbia nulla di cui aver vergogna tiene le orecchie basse.....e chiede....

" MA SIETE SCEMI?"


lunedì 13 ottobre 2008

Tutti abbiamo questo "Alto livello di vita e di benessere"

Io mi domando se quando parla Silvio è ubriaco o cos' altro, perchè una spiegazione alle puttanate che dice ci deve pur essere, magari è nascosta da qualche parte e io sono troppo rincoglionita per riuscire a vederla, non so, non riesco a capacitarmi. Oppure è lui che non vede...o ci prende per il culo.
Oppure...ecco ho trovato, sto facendo un' incubo, datemi un pizziccotto per favore, non ne posso più di questa vessazione cerebrale.
Mi chiedo questo genere di mobbing è punito dalla legge?

WASHINGTON (Reuters)-
Il premier italiano ha detto, dopo l'incontro di ieri a Parigi con i Paesi della Zona Euro, che sono stati fatti passi per prevenire che la tempesta finanziaria colpisca l'economia reale: "Sono al 100% sicuro e fiducioso che noi abbiamo i mezzi e le armi per prevenire che ciò accada e che il benessere di cui godono i nostri cittadini non possa essere colpito da ciò".


(Ansa) LONDRA - L’Italia e’ un Paese
"molto solido", con un "alto livello di vita e di benessere"




Il quotidiano Nuova Sardegna ha dato la notizia e per soddisfare la curiosità dei lettori, passa ad elencare le spese che il cavaliere ha dovuto sostenere per la splendida dimora di Punta Lada:

“276mila euro per gli impianti di videosorveglianza (compreso un ripetitore del segnale Gsm);

600 mila euro tra televisori, taglieaerba, trattori e attrezzi vari da giardinaggio per l’amato parco dei cactus;

538mila euro per arredi;

165 mila per la concessione di un posto barca nelle banchine”.

domenica 12 ottobre 2008

Un mondo d' amore

Quando ero piccola mi volevo sposare Gianni Morandi.
Stasera ho sentito questa cover e ne sono rimasta assolutamente incantata, non avevo mai sentito Joan Baez, ma sicuramente inizierò, non è mai troppo tardi per dare questo piacere alle mie orecchie.


giovedì 9 ottobre 2008

Superenalotto



Ieri sera ero davanti alla tv, mezza incazzata e mezza addormentata, stavo aspettando il rientro dal corso di Mirko per sfamarlo.

Rientra e dice: "Mamma puoi venire fuori un attimo?"

Mi impanico e subito penso:" Ossignore gli sono andati addosso un' altra volta"

Ma dico: " Cosa è successo?"

Risponde biscicando le parole: " Ne ho fuori due"

Mi reimpanico e penso :" Due che? Due Carabinieri? No improbabile."

Ma dico: "Due che cosa?"

Non risponde, esce e io dietro a lui pensando se in casa avessi della coramina, ma non ne tengo ; mi ripropongo di non farmela mancare nel prossimo futuro, dietro di me segue Lella.

" Due che?????" Urlo a bassa voce...

" Due cani!"

" Oh cazzo! e dove li hai trovati?"

"Stavano brucando l' asfalto in centro strada sulla bretella, non potevo mica lasciarli lì"

" Certo che no."
Mia figlia da dietro :" Ma noi volevamo un gatto non due cani."

Apre la portiera della macchina e vedo due palle di lana molto somiglianti a pecore sporche, ma così sporche e puzzolenti che ho pensato..." Bene in tanti anni non mi sono mai beccata malattie "professionali" sto giro è la volta buona."

Due, che colpo eh? Ma non si doveva fare il superenalotto?

Stamattina son stati puliti dal fango pluriennale che avevano addosso, siamo intevenuti con le prime cure di copertura "antitutto"

Dopo tre ore di spazzolamementi hanno riavuto un aspetto quasi canino, adesso sono qui vicino a me, tranquilli e pacifici, non so se salterà fuori il loro padrone e se lo riterremo degno di riprenderseli visto lo stato penoso in cui si trovavano le bestiole.

Di una cosa sono certissima in questo momento, hanno conosciuto la strada, la sporcizia
e quant' altro, ma non conosceranno il canile, e nessuna catena al collo.
Ho già sbagliato troppe volte a fidarmi degli umani, adesso diventerò un po' animale e seguirò il mio naso.





martedì 7 ottobre 2008

Coppia perfetta....nasceranno dei bambini?


Sono avvelenata e li morderei molto volentieri.

Premesso che non ho un' euro di risparmio, perchè stanno andando tutti nella casa acquistata con mutuo al 100%

( sìsìsì uno dei tanti di cui Silvio ha negato l 'esistenza)

I due signori sopra , dieci minuti fa ( 8/10/2008 ) hanno dichiarato quanto segue: " Il sistema bancario italiano è patrimonializzato a sufficienza, c'è liquidità a sufficienza, non c'è da proccuparsi".

Ora però vorrei capire perchè nella mia banca per prelevare 5.000 euro si devono aspettare due giorni.

5.000 euro, non 50.000....

Lascio ogni deduzione di presa per il culo a libera interpretazione!

SON SERPI!

martedì 30 settembre 2008

Frega un cazzo io ci credo!

E siccome me ne frega anche uno stracazzo, posso permettermi il lusso di mandare a qual paese, il signor "Zeus" della situazione!

domenica 28 settembre 2008

Sassi


Avevo comprato sei sassi.

Tre per te, tre per me.

Erano un simbolo.

Tre per te, tre per me.

I miei li avevo messi in un portamonete da Euro,

li tenevo dentro il mio inseparabile zaino.

A volte pesavano, altre no.

Un giorno ho preso il portamonete con i tre sassi, l ho buttato del finestrino.

Non ho mai buttato niente per strada, è stata la prima volta.

Il mio zaino è diventato più leggero e il mio cuore libero.

Ho un solo rimorso,

quello di avere sporcato la strada.


giovedì 25 settembre 2008

Costanza


Oggi ho chiesto a Guido e ai bambini di assentarmi da loro
Accovacciata sul divano bianco del salone, circostanziato angolo di pace, ascolto una Ballata di Brahms.
A poche ore dal nostro ultimo incontro cerco di capire perchè sono andata via da te ancora una volta.
Perchè si sono insinuati, nel chiarore di questo periodo così intenso i primi dubbi?
Non ho mai chiesto niente della tua vita fuori da me.
Ti ho subito amato con incoscienza, ho censurato ogni possibile processo di selezione, ma qualcosa ha iniziato a non piacermi.
Ho visto il tuo lato piccolo borghese. Per giustificarti ho pensato che anch' io ho una famiglia.
Sono cresciuta in un melting pot degli affetti e delle eccezioni, in una famiglia ricca e poi indebitata e confusa; con un padre morto troppo presto e una madre che non trovo ragione per amare.
Quando ho sposato Guido desideravo una famiglia senza steccati ideologici, un luogo dei sentimenti dove ridere e giocare, piangere ed emozionarsi, leggere e coltivare intelletto e spirito. Le tue proposte, un cinema, i giardini con le bambine, sono piccoli espedienti, scorciatoie che non riesco ad accettare.
L' organizazione del nostro quotidiano mi fa sentire un pesce fuor d' acqua. Ho raggiunto ciò che avevo programmato: un lavoro che adoro, un buon marito, dei figli.
Il mio amore per te ha urgenze che il quotidiano non contempla.
Non ho la stoffa dell' amante. E neanche dell' amica.
Ho bisogno di appartenere a qualcuno.
E voglio che qualcuno appartenga a me.Non divido niente.
Tu hai trovato un settore dove collocarmi. Io eccedo.
Ce l' ho, una famiglia. E non sai quanto li amo.
Quanto sono straordinari nella loro impefezione.
E quanto appagano la mia necessità di struttura.
Un luogo da colmare di gesti, parole, tenerezze, serenità.
Cerco di insegnare loro a sopportare la fragilità.
Vorrei riuscire a non avere così bisogno di essere amata.
E' che in me l' amore crea dipendenza, vulnerabilità, esigenze.
Le donne che hanno un amante gestiscono un tempo che è distante da noi.

Tento continuamente di fuggire da te.

C.

martedì 23 settembre 2008

Ho: Pulci, Zecche, Acari, Tenie, Ossiuro, Fliaria ma soprattutto ho la RABBIA!


Nei treni solo cani piccoli e in gabbia.


Via i cani, via le zecche. La sintesi forse è eccessiva. Ma è più o meno così che il Gruppo Ferrovie dello Stato intende occuparsi del problema di pulci e affini nei vagoni. Dal primo ottobre, infatti, non sarà più possibile far salire sui treni cani di media e grossa taglia, cioè quelli che pesano più di sei chili. Mentre i più piccoli, e tutti gli altri animali, dovranno viaggiare dentro il trasportino.


http://www.corriere.it/animali/08_settembre_22/trenitalia_limitazioni_cani_obbligo_trasportino_ad0fd976-8868-11dd-ae52-00144f02aabc.shtml

Questo articolo mi fa pensare e non poco, sulla poca serietà di Trenitalia, o meglio sulla serietà che vorrebbe dimostrare di avere, ma non ha.

Ho pesato i miei cani, la Trudy e l' Orazio
( quelli nella dx del blog nominati "loro") pesano 5 Kg, quindi potrebbero salire sui treni, invece Bramby ( nominato con "lui") pesa Kg 7,5 a lui sarebbe pregiudicato un viaggio in treno con me.

Premesso che tutti i cani dovrebbero essere trattati con gli antiparassitari, sono straconvinta che chi viaggia con il proprio animale a maggior ragione non abbia alcun motivo per non farlo, ergo il problema non sussiste.

Dopodichè mi viene un' altro pensiero, che differenza c'è dalle pulci che si porta addosso un cane grosso da quelle di un cane piccolo? Forse quelle che scelgono il mantello peloso di un Bassotto hanno il pedigree? Boh, mi informerò con chi di competenza, anche perchè come tutti sapete i trasportini non sono a tenuta stagna, hanno delle aperture e le pulci e zecche si sa, migrano, ma quelle firmate evidentemente per la dirigenza Trenitalia non lo fanno.

Secondo me il vero problema è un' altro, la zozzuria che c'è sui nostri
" bellissimi" treni è aimè umana, non so chi di voi si sia avventurato in un viaggio dal nord al sud della nostra bell 'Italia e abbia provato ad andare in bagno, vi assicuro che il viaggio dopo lo si fa con il catetere incorporato.

Provate a guardare sotto i sedili e vi garantisco che la volta successiva vi attezzerete con tute antiqualsiasicosanonbendefinita ( presto saranno commercializzate).

La mancanza di igiene è sotto gli occhi di tutti i viaggiatori di Trenitalia, gli zozzoni peggiori hanno la posizione eretta, hanno a disposizione acqua e sapone, hanno un cervello che dovrebbe pensare invece sparano cazzate a destra e a sinistra.

Trenitalia: " Ma vai un po' a fare in culo anche te và!"

venerdì 19 settembre 2008

mercoledì 17 settembre 2008

Grazie, tu sì che sei un benefattore!







Sto facendo 10 ore al giorno per sei giorni la settimana, ho bisogno di biglietti rosa per poter far fronte ai debiti contratti la casa, per pagare l 'acqua, l' enel, le assicurazioni delle auto, l' immondizia, il gas, insomma a tutte quelle cose che svolazzano nella buca delle lettere, che è molto poco allegra.

Esco la mattina alle otto e un quarto e praticamente rientro alle otto di sera, ho la casa che fa schifo perchè mi resta solo la domenica per lavare, stirare, sistemare qualcosa, insomma quelle cose che una donna fa di norma, io le faccio strisciando, ma fa lo stesso.

Mio figlio sta facendo 10 ore al giorno per cinque giorni la settimana sempre per i motivi elencati sopra e il sabato fa cemento con il muratore per risparmiare sulla mano d' opera.

Mia figlia è apprendista e non può fare più di otto ore al giorno perchè sarebbe fustigata in piazza.

Per tutto questo ringrazio SUA MAESTADE IL CAVALIERE, Che è riuscito a detassare gli straordinari e ci fa sentire dei ladri autorizzati, perchè con le mie dieci ore porto via lavoro a una persona che potrebbe aiutarmi, mio figlio ruba un pezzo di pane a un potenziale altro operaio e scippa lavoro a un manovale che potrebbe lavorare a casa nostra.

Mia figlia invece è proprio disonesta, non può rubare nulla, ma arriverà anche il suo tempo.

Grazie Silvio per essere riuscito a renderci tanto egoisti da essere obbligati a guardare solo il nostro interesse, ci stai facendo del bene, farai crepare noi gobbi e altri di stenti......

SUSUSU un' altro piccolo sforzo e potrai andare da S.Pietro a rendergli conto di quanto bene hai fatto per l 'Italia e per i suoi abitanti, noi ti faremo un mezzo busto in giardino!

Con scritto sopra

" EI FU IL BENEFATTORE CON LA FACCIA DA DIDIETRO"



venerdì 12 settembre 2008

Giuanin Pet'pet'sigala fasia l'aviatur, mancaie la bensina pisaie nt'al mutur

Per Air France gli esuberi erano 2.000 e non andava bene.
Adesso sono 3500/7000, vedo che Super-Silvio sa contare molto bene, è in gamba!

mercoledì 10 settembre 2008

Mah, sarà se lo dice lui, può essere, però, insomma non so...

Sono andata sul blog di Tenebrae che è " il blog che ti aiuta"
( in particolare me che sono stordita non poco) e ho trovato una cosa divertente ovvero come si fa a scoprire in " nikname ancestrale", che non so bene a cosa serva ma è carino da fare.
Dovete sapere che prima di fare i passi che sono elencati, ero sicura che il mio sarebbe stato:


SMETTILA DI FUMARE BRUTTA IDIOTA.

Invece, ne azzaeccassi mezza, è uscito:




Permettetemi di accampare dei dubbi sul mio Nikname.

http://creareblog.blogspot.com/

Io non so chi ci lascierà la testa, ma qualcuno di sicuro

Brontolo, Pisolo e Jesolo di Eugenio Benetazzo
Pubblicato il 10/09/2008

Cominciamo a fare un bilancio a consuntivo sulla fine dell'ultima stagione turistica e vediamo se troviamo dei punti di tangenza con il più grande salvataggio finanziario della storia americana sui due colossi Fannie Mae e Freddie Mac. In prima battuta abbiamo i mass media che sembrano non accorgersi di come in Italia ci sia stato un crollo delle presenze turistiche, stiamo parlando di un milione di turisti in meno, corrispondenti a un - 35 % per le giornate feriali ed un - 15 % nei weekend. Dati che fanno decisamente crollare una delle industrie più floride che avevamo un tempo in Italia: quella turistica. L'incoming turistico si è ormai modificato già da qualche anno, trasformandosi in orde di famiglie morte di fame dell'Europa dell'Est (unite a quelle italiane) che passano una settimana nella Riviera Adriatica in alberghi da 20 euro a notte. Prendete Rimini (una volta la capitale del turismo italiano) e guardate come si è trasformata progressivamente in nemmeno dieci anni.

A fronte di una barbarica orda di morti di fame (che acquista la mortadella e la birra al supermercato per consumarle nelle camere di alberghi ormai fatiscenti) si contrappongono copiose schiere di miliardari russi (con le loro accompagnatrici dai facili costumi) che rappresentano l'essenza del capitalismo marcio del nuovo secolo: da Cortina a Capri, da Forte dei Marmi alla Costa Smeralda, da Taormina al Lido di Venezia, sono ormai gli unici che fanno la bella vita, sperperando all'inverosimile capitali e risorse che mai hanno meritatamente quadagnato. Sono loro che stanno sostenendo il mercato immobiliare, soprattutto nelle aree turistiche, comprando alla cieca il nuovo ed il vecchio, senza badare al prezzo. Forse perchè l'esigenza primaria non è l'investimento immobiliare ma il riciclo di denaro di dubbia provenienza. Hanno talmente comprato spingendo i prezzi in alto, al punto da portare i miniappartamenti a Jesolo al modico importo di 500.000 euro. Vorrei conoscere l'investitore italiano (per non chiamarlo il pirla della situazione) che si compra per quell'importo un buco in una località che vive di turismo si e no due mesi all'anno, con il sole ad intermittenza, il mare che assomiglia ad una fogna a cielo aperto ed infine l'allegra compagnia di zanzare di giorno e di notte !

Possiamo suddividere l'imprenditoria turistica in Italia in due grandi classi (anche se qualcuno si salva ancora, ma rappresenta una morente minoranza all'interno di prosperosa maggioranza): la classe dei Brontolo e quella dei Pisolo. La prima si lamenta, brontola appunto, di come ormai il mercato del soggiorno turistico si sia frantumato, ridotto, trasformato quasi svanito, sostituito da un puerile turismo hit and run italiano (stile mordi e fuggi) che a stento trova una sua posizione di nicchia tra le orde dei nuovi morti di fame. La seconda classe, quella dei Pisolo, è più infantile, quasi fanciullesca, infatti mentre pisola, quindi dorme, si sollazza a sognare. E sogna i decenni nel passato in cui il benessere italiano lo si misurava dalle due settimane in pensione completa di tutta la famiglia, in cui non ci si faceva mancare nulla, dai bomboloni alla crema al cono con quattro palline di gelato per i bambini in spiaggia.

Sia Brontolo che Pisolo purtroppo nel pieno della loro vocazione imprenditoriale non hanno fatto i conti con le diaboliche trasformazioni socioeconomiche che lentamente si sono verificate in questi ultimi dieci anni: prima fra tutte la distruzione della capacità di risparmio. Senza risparmio non vi è futuro: da secondo popolo al mondo per propensione al risparmio siamo scivolati, per non dire piombati, miseramente sul fondo della classifica. L'Italiano medio non risparmia, anzi deve andare a prestito per evitare l'apnea finanziaria. Quando il portafoglio si contrae, si inizia a tagliare il superfluo (quindi le vacanze, anche se le vacanze di superfluo hanno veramente poco, rappresentano un momento di appagamento sociale nella vita di ognuno di noi). Comunque grazie al ricorso al debito qualche migliaia di scellerati hanno ugualmente deciso di trascorrere una vacanza, anche se non capisco che tipo di beneficio psicofisico possa avere un momento di svago realizzato con questa architettura finanziaria.

Brontolo e Pisolo non si stanno ancora rendendo conto di quello che sta accadendo nel loro settore ed attorno a loro, più che brontolare sulla attuale situazione congiunturale e sognare le geste di un passato che non rivedranno mai più, oltre non sanno fare. Proprio come tanti altri imprenditori italiani in altri settori dell'economia che hanno prosperato sin tanto che la torta era grande per tutti, vi era risparmio generato ogni mese e la globalizzazione non aveva ancora fatto capolino. Diverso è avere vocazione e spirito imprenditoriale dall'essere un imprenditore. Proprio per questo motivo oggi abbiamo aziende che si sforzano scioccamente a stare in piedi quando non comprendono che sono innanzi ad un mutamento di scenario epocale, e per questo dovrebbero quanto prima abbandonare la nave prima che essa trascini quel poco messo da parte nel fondo dell'abisso.

Quanto è accaduto con il salvataggio di Fannie Mac e Freddie Mae non si discosta molto dalla lettura sin qui proposta: che sia un albergo nell'adriatico o qualsiasi altra attività imprenditoriale il destino è tristemente segnato. Il debito e la sua facilità di accesso ha consentito a molti paesi di continuare a consumare come se nessuno si stesse accorgendo di quanto stava accadendo. Dall'acquisto della prima casa con i mutui ad intervento integrale, alle vacanze a rate, alle carte di credito revolving (la prossima bolla che scoppierà entro un anno), tutto questo ha portato ad una saturazione finanziaria nel lungo termine insostenibile.
Crollo dell'incoming turistico e salvataggio delle due grandi banche americane vengono affrontati dai mass media con lo stesso approccio: l'importante è nascondere e non far trafugare la sostanzialità del problema (ovvero che ci troviamo innanzi ad una depressione economica senza precedenti). Tutti i mass media sono in pole position per magnificare il salvataggio finanziario che permetterà al sistema (o forse dovremmo definirlo il malato moribondo) di continuare a stare in piedi. Nessuno si sofferma a sottolineare come i relativi titoli azionari si siano ormai polverizzati (solo Lunedì 8 Settembre le quotazioni hanno collassato oltre l'80 %) e di come queste mega iniezioni di liquidità si ripercuoteranno sulle spalle e sui portafogli del popolo americano, andando a peggiorare ulteriormente lo scenario socioeconomico della scassata locomotiva statunitense.

Assistiamo ormai da un anno ad interventi straordinari da parte di tutte le banche centrali del pianeta nel penoso tentativo di tappare ogni falla che inizia ad aprirsi, con risultati piuttosto preoccupanti. In realtà non si fa altro che continuare a spostare in avanti il giorno del decesso. Il PIL mondiale è palesemente in recessione, nemmeno sull'euro si crede più visto il recente crollo estivo, a dimostrazione che anche l'Europa presto avrà le sue banche in difficoltà. A tal proposito vi consiglio di detenere sotto forma liquida più denaro possibile (nel senso di banconote cartacee). Due anni fa venni bannato come un catastrofista dalla penna facile proprio dal personale di banca che adesso si ritrova a casa licenziato: vedete voi a chi credere d'ora innanzi. Fatevi questa domanda: chi salverà le banche europee che non possono essere salvate dalla BCE e non possono contare sugli intervento di stato ? Purtroppo l'intero pianeta è un'economia che si basa ancora sul dollaro, per quanto l'euro abbia fatto sentire in questi ultimi due anni la sua voce. Non vi è soluzione indolore al male che ha colpito l'intero sistema economico, la convergenza diabolica di quattro variabili in crisi: risparmio, investimenti immobiliari, energia e materie prime.

Un sistema economico cessa di esistere quando non sono più controllabili i soggetti economici coinvolti e quando il benessere cessa di essere diffuso in maniera capillare. In molti considerano il crollo del muro di Berlino (09/11/1989) come l'evento storico che ha messo fine al comunismo o meglio come l'evento che ha spronato al cambiamento ed alla rivoluzione da un sistema economico che aveva portato e causato povertà e malessere sociale (nonostante promettesse esattamente il contrario). Dal punto di vista puramente economico io sostengo che dovrebbe essere il Natale dello stesso anno con la fucilazione di Nicolae Ceausescu, la data che individua il punto di non ritorno. Il dittatore rumeno venne barbaramente trucidato mediante fucilazione assieme alla moglie Elena in seguito alla sentenza casalinga di un tribunale volante del popolo che lo aveva accusato di aver distrutto l'economia nazionale, aver condotto la popolazione rumena alla povertà ed aver consentito ad alcune corporations di accumulare illegalmente enormi ricchezze.

Io sto aspettando. Sto aspettando quello che presto verrà scritto nei libri di scuola nei prossimi anni: qualcuno pagherà per quello che sta accadendo in quest'epoca. Proprio come Ceausescu per la Romania con il suo regime comunista, anche oggi qualcuno ben individuato sta portando molti paesi drogati dalle false aspettative del suo regime economico (la globalizzazione) ad uno stadio di povertà, disagio e malessere sociale per tanti ed in uno spudorato arricchimento per pochi. Quando l'esasperazione economica sarà portata all'estremo, si tratterà solo di aspettare la conseguente rivoluzione sociale proclamata dai tanti Brontolo e Pisolo e la successiva quanto salutare fucilazione di un altro Ceausescu.

lunedì 8 settembre 2008

Un grido di dolore

Per te, che quando vedi un cane camminare sul ciglio della strada non hai tempo per fermarti.

Per te, che quando vedi un cane legato a un metro di catena, ma non è affar tuo.

Per te, che se un cane soffre non senti il suo lamento, perchè solo la tua voce deve essere udita.

Per te , che dici di "amare" gli animali, ma nei fatti non porti nemmeno rispetto per loro.

Per te, che dissemini le colline di colli di galline con il cianuro, perchè la volpe ti da danni.

Per te, che regali un cane a tuo figlio come se fosse un pupazzo.

Per te, che ti sei fatto le vacanze, ma il tuo cane non era con te.



domenica 7 settembre 2008

Sul treno di pulcinella

La storia più o meno la conosciamo. I tifosi del Napoli decidono di andare a Roma per la partita. C'è chi ha il biglietto e chi no. l e carrozze non sono sufficienti: Trenitalia subito si attiva, e per miracolo ne spuntano altre, affinché lorsignori non debbano viaggiare stipati come sardine. Perchè ci sarebbero sì utili che partirebbero dopo, ma i tifosi che non viaggiano tutti insieme non sono contenti.
Il questore Partenopeo pensa sia meglio far salire in carrozza quei bravi guaglioni anche a costo, per fare posto, di far scendere chi il biglietto l ha già pagato ma non porta al collo una sciarpa biancoceleste: ragione di ordine pubblico. La tifoseria ringrazia, e causa a convoglio danni per 500.000 euro, cui se ne aggiungono altri 60.000 agli autobus che dalla stazione Termini li hanno trasferiti allo stadio.
Tra i 1500 esagitati la polizia individua tre scalmanati, scarcerati dopo la convalida dei fermi: saranno processati per direttissima.
Lo faccio, metto infila dei dati: da una parte ci sono 3.000 militari che il nostro paese aggiunge ai 300.000 tra carabinieri, finanzieri e compagnia cantante. Poi ci sono i 1.500 esagitati, magari non tutti delinquenti: ma basta che nella massa si infiltri qualche centinaio di arruffapopoli e la masnada diventa difficile da gestire.
Ci sono anche i pendolari, che ogni santo giorno viaggiano come acciughe in barile, su carri bestiame e ai loro sacrosanti lamenti nessuno presta orecchio: forse perchè non tifano Napoli.
E c'è l' Italia, che mi chiedo che paese stia diventando: sempre più repubblica delle banane devota a Santa Chiquita. Abbiamo 303.000 tra agenti e soldati pronti per difenderci, ma in 1.500 tifosi si prendono un treno come e quando vogliono, lo restituiscono a pezzi, e di responsabili se ne arrestano solo tre.
Se il ministro dell' interno fossi io, al tifo organizzato che sfascia i treni direi: siete organizzati? La prossima trasferta ve la organizzate in automobile. cinque per macchina e la benzina ve la dividete. In treno si sale solo con il biglietto, e non uno di più per vagone.
All' orario giusto il treno parte. Disordini sul treno? Alla stazione d' arrivo i viaggiatori normali scendono e i tifosi restano lì: tutti schedati, nessuno va allo stadio, tanto per cominciare. E chi rompe paga.
Perchè quella di Domenica scorsa era solo la prima giornata di campionato.
O si ristabiliscono le regole subito, o più passa il tempo e peggio sarà.
Perchè infatti ho tanta paura che così vadano le cose, nel paese di Santa Chiquita, governato dai pulcinella.

Enrico Bassignana

sabato 6 settembre 2008

La rivoglio!!!!


CALDEROLI,PIUTTOSTO CHE REINTRODURRE ICI MI BRUCIO.

martedì 2 settembre 2008

Ricordi

Tanti, tanti anni fa quando mi sentivo triste, sola e stanca prendevo la vespa, salivo la montagna e guardavo giù.
Vedevo questo, che qui non è il massimo, ma dal vivo era bellissimo, mi mettevo seduta su un sasso, accendevo una sigaretta e mi distraevo cercando dall' alto il campo sportivo, la vietta che si vedeva poco, il vecchio cinema che stava chiudendo, finchè lo scoramento e il senso di solitudine se ne andavano e ero pronta ad affrontare il giorno dopo.
Adesso cosa potrei guardare?



sabato 30 agosto 2008

Son tutti finocchi con il culo degli altri!


Berlusconi da Gheddafi, siglato l'accordo: «Uniti sull'immigrazione»

BENGASI - Grazie al trattato siglato oggi, l'Italia potrà vedere ridotto il numero dei clandestini che giungono sulle nostre coste e disporre anche di «maggiori quantità di gas e di petrolio libico, che è della migliore qualità»: questo il commento del premier Silvio Berlusconi, che ha firmato oggi con Gheddafi a Bengasi il trattato di «amicizia, partenariato e cooperazione» tra Italia e Libia. Sotto la tenda del Colonnello libico è stata siglata l’intesa che vedrà il nostro Paese risarcire l’ex colonia con circa 5 miliardi di dollari in 20 anni. La firma dell’accordo è stata salutata con lungo applauso dei presenti. «La firma di questo trattato ha una portata storica e chiude definitivamente la pagina del passato», ha detto Berlusconi, affermando inoltre che Italia e Libia combatteranno insieme «contro i commercianti di schiavi» nel contrasto all'immigrazione clandestina.

L'accordo si baserà su una somma di 200 milioni di dollari all'anno per i prossimi 20 anni, sotto forma di investimenti in progetti infrastrutturali in Libia.
L'accordo, secondo quanto riferisce Palazzo Chigi, prevede la realizzazione di un'autostrada costiera che attraverserà la Libia dal confine con l'Egitto a quello con la Tunisia.
L'Italia si è impegnata anche a costruire 200 abitazioni, a mettere a disposizione borse di studio per giovani libici che vogliano studiare in Italia e a versare pensioni ai mutilati dalle mine piazzate dagli italiani in epoca coloniale.

mercoledì 27 agosto 2008

Se indossi il velo la legge non vale più


Diego sarà punito. Severamente. Forse perderà il posto di lavoro. La sua colpa? Aver fatto rispettare una legge dello Stato, chiedendo a una musulmana velata fino agli occhi di scoprirsi il viso in un luogo pubblico. Un «crimine» che può costar caro nell’Italia politicamente corretta, dove la «contaminazione» è un valore in sé, come ci insegna la Festa del Pd.
Diego fa il sorvegliante al museo Ca’ Rezzonico di Venezia e, per dirla tutta, magari non si chiama neppure così: almeno la gogna i suoi dirigenti gliel’hanno per il momento risparmiata e quindi il suo nome non è stato divulgato.
Per il resto, come si dice, non si sono fatti mancare nulla: «Un fatto sgradevole, discriminatorio e stupido, non condiviso né da me personalmente né dal resto della direzione dei Musei civici», ha tuonato dalle colonne del Gazzettino il conservatore di Ca’ Rezzonico, Filippo Pedrocco. «Prenderemo i provvedimenti necessari nei confronti del guardiasala».E così Diego la pagherà. Lui pensava forse di fare il suo dovere. Anzi considerava l’intervento di routine, visto che c’è una legge del 1975 che proibisce di girare a volto coperto: divieto confermato anche dal regolamento dei Musei civici veneziani, che lui è pagato per far rispettare. E lo aveva fatto altre volte. La cosa più divertente è che ad ammetterlo è lo stesso Pedrocco, sì quello che lo vuole punire. «Per questioni di sicurezza», ha spensieratamente dichiarato alla Nuova Venezia, «persone con il volto coperto non hanno accesso alle sale espositive. Succede per esempio a Carnevale, quando molti entrano mascherati. In quel caso chiediamo gentilmente ai visitatori di scoprirsi il volto».Perfetto, è proprio quello che ha fatto il nostro Diego con la donna araba che indossava il niqab, il velo che lascia scoperti solo gli occhi: quindi, dov’è il problema? Ha fatto bene, no?
Errore. Anzi, «grave errore».
«Sta al buon senso del personale capire in quali casi sia richiesto far vedere il viso», sentenzia lo spericolato Pedrocco. «In questo caso la signora aveva tutto il diritto di visitare il museo e mi scuso per l’accaduto». Fantastico, no?Ricapitoliamo. Se, in Italia, un italiano pretende di visitare un museo con il volto mascherato, lo si ferma. Giustamente. Lo stesso avviene, poniamo, se un ragazzo entra in un bar o in un negozio con il casco che gli copre il volto. Questioni di sicurezza, chi non lo comprende: sotto quel casco può celarsi un rapinatore; dietro quella maschera un pericoloso terrorista. E comunque, c’è una legge da far rispettare, ci sono i regolamenti. Se però a violare l’una e gli altri è un’islamica, cambia tutto. L’ipotesi che sia una persona poco raccomandabile non va neppure presa in considerazione e chi si fa sfiorare dal pensiero va redarguito, rimesso al suo posto. Se possibile cacciato.
Perché? Ma è ovvio, perché una musulmana ha diritto di veder rispettate le sue tradizioni che le impongono di non mostrare il viso. Un diritto che, per qualcuno, è più forte della legge. E che le dà facoltà di accedere a Ca’ Rezzonico: «per giunta», come sottolinea opportunamente l’agenzia di stampa Apcom, «dopo che la donna, con il marito e la figlia, aveva pagato il prezzo del biglietto d’ingresso, di 6,5 euro». Per giunta. Avevano perfino pagato e tu, Diego, sei andato a rompere le scatole. Certo, verrai punito, ma «intanto», piange ancora l’Apcom, «né la donna né la sua famiglia hanno potuto godersi la visita che avevano pagato».

E a te, Diego, magari passerà per la testa che anche le maschere sono una tradizione. Ma è una tradizione nostra, italiana, e quindi non conta. Ti frullerà l’idea che se a tua sorella o a tua figlia venisse voglia di visitare il Paese da cui proviene quella signora, le obbligherebbero a indossare mortificanti copricapi e ampie vesti lunghe fino ai piedi non appena sbarcate dall’aereo, fregandosene allegramente sia dei loro usi e costumi sia del caldo impossibile. Penserai che non sia giusto. Ecco, limitati a pensarlo. Non dire una parola: c’è il rischio che, oltre a perdere il posto di lavoro, ti guadagni dai progressisti in servizio permanente effettivo anche il marchio di razzista.

Massimo de’ Manzoni . Il Giornale.it



Non ho niente da dire dopo aver letto l' articolo, mi limito come scrive il gionalista a "pensarle" certe cose. E quello che penso è poco tollerante.