venerdì 31 dicembre 2010

Contento 2011



Aggiungi videoIo che non son nessuno, ma mi sento qualcuno.

Io che non ho niente, ma in fondo ho tutto.

Io che sono amata da pochi, che per me sono tutto.

Io che riesco a ricambiare i sentimenti solo alla rinfusa.

Io che faccio casini che agli altri fan sorridere e a me fanno incazzare, ma che poi fanno sorridere anche me.

Io che da giovane ridevo tanto...Poi basta. Ma che adesso rido ancora tanto...

Io che apprezzo chi mi ha detto" Arrangiati, se poi non ce la fai cercami"

Io che quando incontro una persona gli sorrido e se non vengo ricambiata gli sputo in un occhio...

Io che vado vestita di grigio per fare pandant con i capelli

Io, vi auguro un 2011 contento.
“L’esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale.”
-Socrate-


mercoledì 27 ottobre 2010

Par rije nà frisa

Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per la sua prima
messa e quasi non riusciva a parlare.
Domandò quindi all'Arcivescovo come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere un pochino di Tequila nell'acqua della Messa.
Così fece.
Si sentì cosi bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta.
Però quando tornò in canonica, trovò la seguente lettera dell'Arcivescovo:"Caro Don Angelo, qualche appunto spicciolo:la prossima volta, metta un po' di Tequila nell'acqua e non viceversa, e non sta bene mettere limone e sale sul bordo del calice.
La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo.
Ci sono 10 comandamenti e non 12.
Ci sono 12 discepoli e non 10.
I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma
Non ci si riferisce alla croce come "quella grande T di legno"
Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come "JC e la sua band".
Non ci si riferisce a Giuda come "quel figlio di puttana", e sua madre
e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione.
Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "Il Vecchio, Junior e il fantasmino".
La toilette dove ha orinato a metà messa in realtà era il confessionale...
e non è bello bestemmiare perchè non hanno messo lo sciacquone.
L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi pare esagerato.
L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata.
Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere considerate alla stregua delle patatine come antipastini e accompagnate dal vino santo.
Quello sulla croce, anche se con la barba assomiglia a Che Guevara, non era lui ma Nostro Signore Gesù Cristo.
Cerchi di indossare le mutande, e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca.
I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non "a farsi fottere".
La messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti, e quello che girava vestito di nero è il sagrestano, non "quel cornuto dell'arbitro"
Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non"..una checca in gonna rossa".
La formula finale corretta e' "La Messa è finita, andate in pace" e non"Che mal di testa, andate tutti fuori dai coglioni".
Per il resto, mi pare andasse tutto bene.

L'Arcivescovo.

lunedì 11 ottobre 2010

Caro Bersani

Caro Bersani,
Le dico la verità, ogni volta che vedo e sento Berlusconi o chi per lui mi sale la carogna, la carogna che è nascosta dentro me e la cosa non mi piace.
Non mi piace il governo, non mi piace il servilismo che si accentua ogni giorno di più.
Non mi piace il fatto che quando parlo con la gente nega di averlo votato questo governo, nascondendosi dietro il fatto di aver votato Lega e negando l' evidenza che la Lega è il legante del triste presente e dell' ancora più triste futuro.
Però ogni volta che sento Lei, Signor Bersani, ogni volta, mi cadono le palle, non sa esprimersi se non in modi vecchi.
Un idea, una, che non sia il contro Berlusconi non l ha, Signor Bersani, Lei vaga tra discorsi ormai tritati e omegeneizzati, ma noi non abbiamo bisogno di ingurgitare cose senza sapore, noi che non siamo quelli della notte, ma siamo quelli che tutti i giorni si svegliano e che cercano di andare a produrre vogliamo i sapori, vogliamo vedere e sentire un futuro che lei non sarà in grado di darci.
Signor Bersani, io non l' avrei voluta in veste di Segretario, mi spiace non mi rispecchiava e continua a non farlo.
Signor Bersani, la smetta di essere stravaccato sulle sedie, la smetta di avere le maniche della camicia arrotolate in modo elegante, provi per una volta a stare seduto elegantemente su una sedia e ad arrotolarsi le maniche in fretta.
Provi.
Non è un consiglio è il pensiero di chi come me ha sempre votato a sinistra e che dovrebbe far violenza alla sua persona per andare a destra, è il pensiero di chi come me andrà a votare in caso di elezioni.
Ci pensi perché se è vero che il Governo Berlusconi sta mandandoci in rovina Lei gli sta dando una mano.

sabato 2 ottobre 2010

Ma sì, dai

Chi ha naso sceglie Dreher.


Al sapor di cioccolato, rende il latte prelibato! Nesquik!


Ciripiripì Kodak.


La morale è sempre quella, fai merenda con Girella!



Luisa inizia presto, finisce presto, e di solito non pulisce il water!


Silenzio. Parla Agnesi.


Volete la salute? Bevete Ferro China Bisleri


Nuovo? No lavato con Perlana, passaparola!


La marmotta incarta la cioccolata.



giovedì 30 settembre 2010

Sarà anche una cazzata ma la foto mi piace


Internet ha un grosso vantaggio, si possono raccontare storie successe che sono irraccontabili a una persona che si trova davanti a noi.

I motivi possono essere vari, ma il più delle volte la ragione per cui si tende a stare zitti è la paura di essere presi per matti oppure perchè può sembrare una tal cazzata quella si sta raccontando che si fa prima a tacere.

Di cazzate ne avrei qualche quintalata da scrivere, quindi comincerò con la più recente.

Non più di una settimana fa dovevo portare da mangiare a Esmeralda che è la nostra tartaruga e per portarle il cibo devo percorrere la rampa che dal garage porta alla parte superiore del giardino dove vive lei, sulla rampa noto qualcosa, simile a un bastoncino, ma visto che io la rampa la pulisco so bene che di bastoncini non ve ne possono essere.

Eh, già, è una serpe che sta spaparanzata al sole alla facciazza mia.

Mi blocco con la lattuga per Esmeralda in mano, non so cosa fare, poi mi viene in mente che Stefano è terrorizzato dalle serpi e da brava dipendente decido che devo farla fuori, con decisione prendo la scopa di saggina e gli dò una ramazzata sul testone....sai che dolore!

Mi sento male, devo prendere qualcosa di più drastico, penso a una palata e decido di scansare la serpe per andare a prendere la pala.

Mi fa impressione sta serpe, ma ancor più mi fa impressione l' idea di alzare la pala per ucciderla, devo proprio?

Sì che devo, è solo un essere schifosissimo!

No che non devo, io non ho mica mai ammazzato niente e nessuno!

Sì che devo, no che non devo, sì, no, sì, no!

Però, lì proprio in mezzo alle balle, anche lei echeccazzo!

Decido...

Prendo la paletta di ferro, delicatamente la raccolgo e la metto nel prato, spero vivamente che trovi un altro posto dove abbronzarsi...

E se Stefano se la trova sotto il letto...Beh saranno cazzi suoi!




sabato 25 settembre 2010

Questo non è un titolo.


Negli ultimo diciotto mesi, guardando alla politica, leggendo i giornali, ascoltando la televisione e leggendo i blog, tutto questo facendo del mio meglio per restare imparziale, cosa, che, se mi ci metto mi riesce bene come cucinare.


Insomma, leggendo, ascoltando, assemblando e riflettendo l' ultimo anno e mezzo della nostra Italia mi fa venire in mente un film di -Laurel & Hardy- di cui non ricordo il titolo ma mi è rimasta impressa una frase di Stanlio, diceva.:-Ehi, venite vanni a fare a cazzotti, ci sarà un ferito-


C'è una differenza, lì ci sarebbe stato un ferito, qui i feriti saranno molti e soprattutto quelli feriti in modo peggiore saremo noi, quelli che davvero fanno i conti tutti i giorni con tutto, quelli che la sera cercano di dare un verso giusto al cubo di Rubrik con cui avranno a che fare il giorno dopo, quelli che si girano nel letto perchè non hanno i soldi per pagare il tiket, ma che per il governo sono ricchi per il solo fatto di avere una casa e non importa se la casa è gravata da un mutuo da 1.000 euro al mese, risulti proprietario, sei ricco.


Quelli che si mangiano due ore di lavoro in benzina per andarci a sto cazzo di lavoro, certo sono più fortunati, un lavoro ce l' hanno.


Quelli che devono portarsi la calcolatrice a far la spesa, ma loro la spesa la fanno, mica fanno la fame, sono fortunati.


Eh già siamo fortunati...Loro saranno feriti, noi nel frattempo saremo morti...


Già ma i soldi per il funerale chi li caccerà?
Beh, una fossa comune è sempre meno costosa!






domenica 19 settembre 2010

Ginevra e tutti gli altri

A me piacciono tutti gli animali, ma ve ne sono alcuni che mi entrano nelle vene e non ne escono più.
Fra questi vi è Ginevra, e una gatta trovata per strada il giorno in cui portavo ad operare la mia Trudy e che adesso riposa tra le rose, sarà per questo o per un altro motivo, sta di fatto che tra me e Ginevra è scattato qualcosa che va al di là del rapporto animale-umano, io lo so e lei lo sa, lo sentiamo tutte e due.
Ginevra è una gatta sfigata e si è fatta male, molto male, si è rotta il femore e ha i ferri esterni, io la adoro quando mi guarda mentre gli faccio la medicazione e mi vorrebbe fare a fette ma non lo fa, io e lei ci intendiamo subito.
Gli sguardi ci bastano.
Io la adoro e lei mi ricambia in mille modi.
Però mi pongo delle domande:
con gli umani avrei la stessa pazienza?
NO.
Posso dire solo una cosa:
a oggi, tra qui e là ne ho trenta di quadrupedi da amare e da cui ricevere amore e chi non ne ha nemmeno uno, che sia un cane che lo aspetta dietro la porta o un gatto che gli fa le fusa quando guarda la televisione o è al computer...
Beh si sta perdendo un pezzo di vita.
Non perdetevi davanti ai ma...io non posso..
Ma..io lavoro..
Ma...
Perchè solo se sarete capaci di togliere i ma e i se sarete degli umani meno soli.

venerdì 17 settembre 2010

Io canto: truccatrice trans cacciata


Un giorno i bambini diventeranno degli adulti, come lo diventeranno lo decidono anche i genitori e, come diceva mio padre, a balle non si fanno dei grandi adulti ma degli adulti falsi.
Perchè nascondere che i trans esistono, fanno parte della nostra società, vivono, lavorano, mangiano?
A questo punto mi chiedo perchè non ripristinare il fatto che a pisciare non bisogna guardarsi il pisello sennò cade, le seghe rendono ciechi, che bisogna far l' amore solo se sposati davanti al prete o si verrà arsi vivi da satana...Ecc..Ecc..Ecc..
Proprio vero quando qualcuno riesce a fare un passo in avanti qualcuno lo tira per la giacchetta e gliene fa fare tre indietro.

Arrivederci Mostro

Mi sono sempre detta e ho sempre detto, che, prima di morire una persona DEVE fare delle cose, togliersi delle soddisfazioni.
Intendiamoci non che io sia in fin di vita, ma meglio portarsi avanti con il lavoro.
Un mio grande, enorme desiderio ieri sera si è avverato, in verità l' artefice di tutto è stata mia figlia e vi garantisco che fino a che non ho varcato i cancelli dello stadio ero sicura di non essere io presente, fino a che l' orologio non ha scoccato le nove e due lacrime mi sono scese e poi
l' adrenalina ha preso il loro posto non ero certa che gli "oh oh oh" vanno organizzati.
Sopratutto per la mia gola!


lunedì 13 settembre 2010

Per strada

Per strada si trova di tutto anche Esmeralda che a un asame più attento è risultato essere Esmeraldo, ma il nome ha poca importanza per l' animale. Però Signore se esisti fai che al passaggio di uno di noi, che gli animali li amiamo tanto, dicevo, per favore...Non farci trovare un Iguana...Per esempio!



sabato 4 settembre 2010

"Umbratile",


L'amicizia è un legame affettivo e di stima, se non esistono questi due punti o vengono a cadere il sentimento di amicizia non può esistere.

L' amicizia significa esserci sempre e comunque in qualunque modo possa essere possibile, vuol dire rispettare le idee dell' altra persona anche se non condividiamo.

Questo tipo di sodalizio dovrebbe contemplare anche la capacità di esame di coscienza nel caso di contrasto.

Farsi un esame di coscienza rappresenta la sincerità totale con noi stessi, dopodichè saremo in grado di dare delle spiegazioni a chi ci sta di fronte.

Tutto questo e molto altro senza nulla chiedere.


Altra cosa è l' amicizia sotto mentite spoglie che è la più usata, ma anche la più detestata da me.

L' amico che chiede sempre e dà in cambio.

Quello che inganna, ma non è mai stato lui.

Quello che si nasconde dietro alla parola per ottenere tutto quello che desidera.


Detto queste due parole e ne avrei molte altre da scrivere, ma sarebbe inutile.

Mi chiedo che razza di messaggio stia facendo passare l' uomo nella foto più su.

Fate attenzione non sto dicendo che l' opposizione sia migliore, ma lui in questo momento dovrebbe essere un punto di riferimento.


Già, dimenticavo, pochi mesi fa siamo riusciti a far passare come uomo dai messaggi sbagliati Morgan, che si sa è un cazzone, invece Silvio non è un cazzone è una persona da prendere come esempio...

BEH... AUGURI!




lunedì 30 agosto 2010

Cachet -Cacca di mosca-


Due mesi di trattative, poi l'accordo: lei, la Clerici, aveva chiesto all'azienda pubblica due milioni di euro l'anno, la Rai ne ha messi sul piatto 1,8 per averla in esclusiva un paio d'anni.

martedì 10 agosto 2010

Ma...E basta!!!!

"Avere la faccia come il culo"vuol dire non provare vergogna quando si dicono o fanno cose che per una persona con un minimo di dignità umana sarebbero riprovevoli.


E' necessaria "una mobilitazione permanente per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese".

E' quanto scrive il premier Silvio Berlusconi in una lettera ai Club della libertà.

"Dovremmo riuscire a collocare in ogni piazza degli 8.100 Comuni della nostra Italia un nostro banchetto" per spiegare "il lavoro fatto in due anni", annuncia il Presidente del Consiglio.

venerdì 30 luglio 2010

Mi ritorna in mente


Ho da sempre basato la mia fiducia verso gli altri sul modo di essere, poi sono cresciuta e mi sono ancora basata sui comportamenti delle persone esponendomi, se necessario, in prima persona a difenderle.

Poi sono invecchiata, veramente sto invecchiando, e mi baso ancora sulle stesse cose.

La gestualità, il modo di parlare, lo sguardo e molte altre cose.

La differenza da quando ero giovane ad adesso è che credo di saper riconoscere chi sta parlando credendoci da chi no, da chi parla per il proprio interesse da chi no.

Questo succede perchè in gioventù ho fatto parte di in multilevel piramidale.

Per chi non lo sapesse è un sistema che dice, seppur poco chiaramente,
-CON ME O CONTRO DI ME-

Quando in un sistema come quello si raggiungono i vertici è pressochè impossibile scendere senza farsi del male o che ti venga fatto del male, per il semplice motivo che con te porteresti via tutte le persone che in te credono, precisamente quelle che stanno vedendo un sistema poco democratico ma hanno bisogno che chi li sta portando al vertice abbia già visto e abbia il coraggio di non girarsi verso il muro.

La lealtà è difficile da raggiungere, bisogna anche aver fatto un po' i figli di puttana per essere in grado di metterla in atto e sopratutto stare con i figli di puttana, se stai solo con i santi o con le puttane non capirai mai la differenza e non potrai mai spiegare la diversità.



mercoledì 28 luglio 2010

-Male non fare paura non avere-


Berlusconi e le intercettazioni

«Legge massacrata, pronto a ritirarla»


«Tutti noi in Italia - ha detto ancora il premier- pensiamo che non possiamo parlare al telefono di certe cose e questo non è vivere in un Paese civile, di libertà».


Mi chiedo cosa voglia dire con il:"CERTE COSE".

Una persona onesta non userebbe queste parole, una persona onesta non ha paura che qualcuno ascolti le sue parole.

Le persone oneste hanno un pensiero in testa:

-MALE NON FARE PAURA NON AVERE-

domenica 18 luglio 2010

Rospetto.


Una sera, sul tardi, aveva le sembianze di una sera qualunque un caldo afoso, i cani che, come il solito fanno casino..Invece no, non è una sera qualunque, in giardino si sentono dei miagolii urlanti, non sono di dolore ma di disperazione, trapassano i timpani a un certo punto nella borgata tutto tace tranne lui, lo chiamiamo, ma il rimbombo non ci fa capire dove precisamente si possa trovare. Decidiamo di seguire l' istinto e mia figlia, munita di torcia, decide di scavalcare la recinzione del vicino per controllare il portico e a quel punto tutto tace...

Forse ci sta prendendo per il culo, forse non è un gatto ma qualche animale selvatico nel bosco che a noi pare possa essere gatto, appena ci si accinge ad entrare in casa eccolo di nuovo, urla come un pazzo, si prende la macchina si fa il giro della strada per capire, ma non si capisce nè cosa sia di preciso, né dove sia ficcato.

Tutto tace di nuovo, è tardissimo ormai e non conviene andare in giro per la borgata armati di torcia, c'è il rischio di una fucilata nel didietro, sai mai che ci scambino per dei ladri.

La notte passa e il mattino tutto tace e mi convinco che il bestio fosse un selvatico, qui c'è di tutto.

Vado al lavoro e cerco di non pensarci troppo, ma non sono in pace con la mia coscienza, il dubbio di non essermi prodigata del tutto e i sensi di colpa mi tormentano, cerco di scacciarli ma l'impresa non mi riesce per niente.

Torno a casa, i cani come il solito mi salutano abbaiando e saltandomi fin sulla testa, li abbraccio e li accarezzo, è bello tornare a casa ed essere accolta da tanta gioia.

Anche il vicino di casa saluta:

-Ciao Luisa-

E io.

-Ciao Giovanni-

Lui:

-Abbiamo un problema-

-Sarebbe?-

-Un gattino tra le assi del portico, non vuole uscire e non riesco a prenderlo-

-Arrivo, arrivo subito-

Entro nel suo cortile e lo vedo,è piccolo, così piccolo che mi sta sicuramente nel palmo della mano, mi guarda, mi avvicino e scappa, una gallina lo rincorre con l' intenzione palese di beccarlo.

In questi casi esiste solo un modo per vincere: la gola.

Crocchette per le galline ( non mi viene in mente altro) e scatoletta profumata per il gattino, i polli sono soddisfatti ma il micio è sospettoso, si avvicina, si allontana, si riavvicina e si riallontana, mi tuffo a pesce e riesco a prenderlo.

Lurido come un porco, il naso con un crostone che è più grande delle sue orecchie che pure quelle sono sporche da far schifo, puzza come una fogna a cielo aperto...

Guardo Giovanni, lui guarda me e insieme diciamo:-E adesso?-

Capisco che lui non lo vuol tenere e per me è un attimo, me lo porto a casa, lo so che avevo detto niente gatti perché sono troppo vicino alla strada e li devo tenere in casa, poi però me ne sono trovata due...Uno in più che differenza fa?

Nessuna.

In tre settimane è diventato il padrone dei divani, del letto, degli elastici per i capelli che frega quotidianamente.

L' abbiamo chiamato con il nome che si merita: EROE, anche se per il momento è il nostro rospetto.
A volte mi chiedo se un giorno riuscirò a disintossicarmi dalla droga chiamata
-Animali-la risposta credo sia no mi terrò questa dipendenza per sempre, non posso farne a meno

sabato 17 luglio 2010

Bianchina

Un po' perchè è bianca un po' perchè è fantozziana...


lunedì 12 luglio 2010

Una pietra


Oggi, dopo 15 anni e mezzo, una pietra è stata messa sul fallimento della mia azienda.

Un po' ho vinto e tanto ho perso.

Ho perso tutte le cose materiali e mi è restata la dignità.

Lo Stato, padrone assoluto, non mi ha lasciata vivere un attimo ma farei meglio a dire -Non ci ha lasciati vivere un attimo- Perché quando capitano queste cose tutta la famiglia viene atterrata.

E' stata dura, so che devo ringraziare delle persone, alcune anche virtuali, ma il ringraziamento più grosso lo devo ai miei due ragazzi che hanno saputo tacere quando è stato necessario e hanno saputo parlare quando è stato dovuto, principalmente sono stati loro a darmi fiducia in me stessa in modo da essere riuscita ad affrontare tutti i giorni passati.

Noi ne siamo usciti a testa alta e chi è andato in galera anni fa spero che sia lì ancora adesso.

domenica 6 giugno 2010

lunedì 19 aprile 2010

Succede sempre così

Da Sabato mattina Tabata non c'è più, l' abbiamo aiutata a prendere la via dell' arcobaleno perché quella del ritorno era impossibile e, vi assicuro, che, nonostante tutto in quel momento in cui si decide, il cuore, la mente si doppiano diventando parte di due persone che poi è sempre una che si spacca, succede così, a me succede sempre.
E mi passano davanti le faccine di chi è stato preceduto da lei, ma per rispetto ricaccio indietro il magone.
Se ne è andata serenamente e la sua faccina è ridiventata quella di un cucciolo, la faccina è ridiventata quella di chi mi ha fregato dal tavolo pranzi succulenti, e per non smentire di essere arrivata da un campo di zingari si è fregata anche una pizza surgelata.
Adesso riposa in giardino tra una Calla e una Margherita.
E io stamattina dopo avere tagliato il prato ho pensato:- Adesso stendo due cose poi vado a vedere dov'è-.
Non mi è venuto in mente che il suo materasso potesse essere vuoto.
Succede sempre così.

mercoledì 14 aprile 2010

Eutanasia sì


Ne ho già parlato tempo fa, ma ogni volta si ripresenta il problema, eutanasia no, eutanasia sì.

Ovviamente sto parlando di animali, non di persone, anche se per me la differenza è molto sottile.

A volte mi sembra di esssere una carogna a scrivere, quindi pensare, determinate cose, ma:

quando si porta un cane in casa ci si augura tutti che diventi vecchio, ma non potrà farlo con il nostro passo perchè i suoi anni sono maggiori ai nostri, la degenerazione è diversa, anche se, qualsiasi animale, se ben tenuto, ha maggiori capacità di ripresa . Purtroppo rispetto ai nostri i loro geni invecchiano sette volte più velocemente, basti pensare alla loro maturità sessuale rispetto alla nostra e il conto è presto fatto.

Il nocciolo alla fine però non è questo, che è una cosa che tutti sanno, il punto è: -Perchè non farsene una ragione e accettare il fatto che, proprio in funzione del trattamento a 5 stelle a loro riservato, il loro cuore non salta?-

Perchè a fronte di una vita che farebbe invidia a molti di noi, dobbiamo aspettare?

Aspettare cosa poi? Aspettare.

Sono mesi che si sta aspettando, nel frattempo la bestiola beve solo con la siringa e mangia sola imboccata con le mani, nel frattempo il peso è diminuito della metà, nel frattempo si lamenta nel sonno, nel frattempo non si regge più in piedi e si urina addosso...nel frattempo...

Nel frattempo....

Molti cani e gatti di cui mi occupo al lavoro stanno invecchiando.

Nel frattempo, in questo non ho potere decisionale.

Nel frattempo penso al futuro, che vedo molto faticoso.

Nel frattempo, non so se aggiornerò più il blog se non con quanche cazzata.

Nel frattempo seminerò le patate.

Nel frattempo ho le idee ben chiare per quanto riguarda i miei animali.

Eutanasia :Sì.



Urlo liberatorio

domenica 11 aprile 2010

Intero, mezzo, un quarto.


-La sera non esci?-

-No-

-Ma perchè? Ti farebbe bene-

-Perchè non ne ho voglia e sono stanca-

-La stanchezza passa in compagnia, magari a ballare-

-Non posso ballare-

-Ma comeeeeeeeeee????-

-No non posso, metto solo le scarpe da tennis, mi vedi a ballare con le scarpe da tennis?-

-Già, ma un mocassino basso non riesci?-

-T'ho detto no, echeccazoo!-

-Ohvabbè, non volevo essere insistente, ma tu stai bene da sola?-

-Scolta....Se avevo necessità di un mezzo uomo mi sarei tenuta quello che avevo prima, sono stata abbastanza chiara o vuoi l' affondo?-

-Sei proprio stronza sai?-

-E tu nemmeno mezzo uomo, sei un quarto-



domenica 4 aprile 2010

L'udito e la vista


Non so voi, ma io il TG1 lo guardo sempre o quasi, se lo guardate avete notato il disappunto con cui da le notizie la Busi?

Lo si legge sulla sua faccia che fa fatica a leggere quello che deve dire, più volte ho avuto l' impressione che volesse buttare il fogli per aria, pestare i pugni sul tavolo e non leggere più.

La libertà di espressione con la parola e gli scritti è andata in pensione, non ci resta che l' espressività dei muscoli del viso, finchè non ci porteranno via anche quella.

Comunque, non pensiamoci e il giorno che non vedremo più la Busi alle 20, beh possiamo credere che sia andata a farsi le ferie felice e contenta.

E a noi resterà Minzolini.

E se fosse che, invece oltre alle orecchie reimparassimo ad usare anche gli occhi?

venerdì 2 aprile 2010


Al pomeriggio, quando torno a casa mentre sfaccendo per casa mi è d' abitudine accendere la televisione, non la guardo ma ascolto.

Oggi, guarda caso, parlavano dell anniversario della morte di Wojtyla e naturalmente del suo calvario nella malattia.

Sentendo la gente che lo santificava per come aveva affrontato il Morbo di Parkinson mi sono chiesta quante persone lo stanno vivendo di cui si occupano in pochi,

pochi ne parlano e solo chi l ha vissuto da vicino può sapere cosa vi sia dietro, come, molto spesso ci si senta soli.

Mio papà l' ha contratto prima dei 50 anni, ha fatto uso di Levodopa in dosi massicce, come molti altri ammalati, ha sofferto le pene che solo lui sa, sopratutto quelle psicologiche, avete idea cosa significhi voler dire una cosa ma non riuscire ad esprimerla?

Beh, provate ad immaginarlo.

Ho anche ascoltato alcune persone dichiarare che nei giorni finali del Papa nella sua stanza vi era una strana aria, non pesante, era come se il tempo non passase mai, bene se qualcuno ha assistito alla morte di qualcun altro, sa bene che è normale la situazione, il tempo non passa, si ferma, si galeggia in atmosfera strana, irrreale se vogliamo, poi quando finisce questo stato si ha una sensazione di vuoto sereno.

Può essere che adesso alcuni di voi mi sentano cattiva, ma è quello che penso: Basta con la storia di un papa che ha sofferto, è anche vero, ma quanti soffrono senza essere guardati, invisibili a tutti?

Quanti stanno facendo un calvario peggiore del suo?

Quanti prima di arrivare a una diagnosi giusta passano per quelle sbagliate?

Quanti ancora dovranno fare km e km per trovare la via migliore?

Parlare della malattia del Papa nei termini che ho sentito più e più volte non è il modo giusto per aiutare i malati di Parkinson e chi gli è accanto.

Woityla è stato un Papa, curato nei modi migliori, corsie preferenziali.

In quanti non hanno avuto o non hanno nemmeno una mulattiera?

Pensandoci bene però i discorsi che sento qui e là aiutano....Sì, aiutano la chiesa, i poveri cristi si arrangino, come sempre, no?




mercoledì 24 marzo 2010


Trovo vergognoso il modo di esprimersi del Presidente del Consiglio, trovo ancora più ignobile che riesca ad intrufolarsi in ogni trasmissione e parlare senza un contraddittorio ( parcondicio= pardecojoni).

Trovo disonorevoli coloro che gli danno gli spazi ( parcondico=pardecojoni ) (la vendetta).

A questo punto, non serve una nuova mani pulite, molto semplicemente serve un pool di psichiatri e psicologi, non per lui, ma per gli Italiani che sono completamente presi dalla Sindrome di Arcore, meglio nota come Sindrome di Stoccolma.

martedì 23 marzo 2010

La pigrizia

Sono pigra, per certe cose ho una pigrizia da far invidia a un bradipo stanco, ma ogni tanto devo pur andare dal parrucchiere, anche perchè con una scopa di saggina in testa non si sta un granchè bene, ma sono pigra e solo all' idea di prenotare e dover tener fede all' orario mi vien male, quindi ho deciso di fiondarmi nel primo negozio dove non ci fosse bisogno di prenotazione, per la serie: se mi viene voglia oggi bene ,sennò va bene anche tra una settimana.
Il risultato è un po' deludente perchè un bradipo stanco con una gatta color tartaruga in testa lascia un po' a desiderare....Forse era meglio la scopa di saggina!

giovedì 18 marzo 2010

Mille volte sì

Ho il cuore a pezzi,
no, non arrivate subito alle conclusioni, il cuore non va a pezzi solo per amore di un nostro simile.
Ho il cuore a pezzi perché Martedì rientrando dal lavoro ho trovato un piccolo quattrozampe in cortile, fuori dal grande recinto che delimita la casa dalla strada, ho messo di traverso la macchina in modo che l' animale non avesse accesso al pericolo e me lo sono caricata in auto.
A quel punto era in un posto sicuro, nessuno avrebbe potuto investirlo, ma il cielo è stato investito dalle mie parolacce, tante, troppe e non mi piaccio quando gli smadonnamenti vanno oltre il mio limite, ma ci sono andata.
Ho portato il bestino in casa, è bellissimo sapete? E ho attivato subito il cervello, un giro di telefonate nelle vicinanze non hanno portato risultati, non ha tatuaggio, io lavoro per una veterinaria quindi ho fatto subito la ricerca del microchip, risultato:nulla, non ha padrone...
Non so cosa pensare...
O meglio penso troppo... Troppo...
Ho sette cani e due gatti che vivono a stretto contatto con me e per stretto contatto intendo dire che hanno il divano a loro disposizione, la casa a disposizione e il mio letto a disposizione, quando mangio non sono mai sola, insomma sono,oltre ai due bipedi, che ho, esattamente come i miei figli.
Al lavoro ci sono 11 cani e 8 gatti, tutti a stretto contatto con me e con il loro padroni, esattamente come i miei.
Io li adoro, quando non litigano li adoro!
Ci sono donne che hanno sempre desiderato orecchini, vestiti, scarpe o uomini.
Io da quando sono nata ho sempre desiderato animali, non ho un ricordo in cui non vi sia presente un animale.
Quando è nato mio figlio avevo appena raccattato per strada un pastore tedesco, quando è nata mia figlia i capretti di mio papà erano in arrivo e le capre avevano bisogno di me che ero diventata il loro riferimento, visto che il babbo aveva i suoi problemi di salute.
Quando conobbi mio marito avevo appena portato via da una discarica un cane e un gatto...Insomma la mia vita è sempre stata così, una lotta.
Tante storie avrei da scrivere, ma non ho voglia, né tempo.
Adesso però mi sto chiedendo, questo canino che si è ambientato in tempo zero si sarà perso o sarà stato abbandonato davanti casa mia con lo scopo di lavarsi la coscienza?
Non lo so, ma una cosa so di certo, in un istituto non lo lascerò, i canili sono già troppo pieni e non si vive bene in gabbia...
Di un altra cosa sono certa, io mi sto rovinando e il tempo darà ragione a questa mia tesi, ma non è bello rovinarsi per un amore assoluto?
Sì, anche se il cuore mi sta sanguinando dico mille volte sì!

domenica 14 marzo 2010

3 minuti e 58 secondi

Tutto quello che ho da dire lo dice Fausto, in 3 minuti e 58 secondi.

venerdì 12 marzo 2010

Marco Amleto Belelli


Caro mago Otelma,
ho avuto il piacere stamattina di ascoltarti su RMC,
a quanto sembra farai una piccola rubrica lì, sai ,stavo lavorando e non sono stata molto attenta, chiedo scusa.
Hai dato una demominazione alle azioni che si possono fare per contrastare i disastri che portano sfiga ma mi è sfuggita, forse perchè assomigliava molto all' ostrogoto.
Hai spiegato cosa bisogna fare nel caso in cui si rompa uno specchio in casa per contrapporsi ai sette anni di sfiga che si abbatteranno sulla persona a cui è capitata la disgrazia.

1) Posizionare i frammenti dello specchio in modo da formare un cerchio.

2) L' incapace che ha fatto il disastro dovrà mettersi dentro il cerchio.

3) Codesto incapace dovrà scrivere il nome usato per sè stesso normalmente con del colore rosso(rossetto, smalto, pennarello) dentro il cerchio formato.

4) Sempre l' incapace dovrà chiudere gli occhi e per sette minuti, dicasi sette, pronunciare il nome usato di norma per sè stesso.

Per nome "usato di norma" si intende che se anagraficamente uno si chiama Ermenegildo ma gli amici lo chiamano Tony il secondo bisogna scrivere e pronunciare.
Scusami stavo lavorando ma mi è sorto un dubbio: Se lo specchio che disgraziatamente ho rotto non si è spaccato in 300 pezzi ma ha deciso di rompersi solo in due cosa devo fare? Scagliarlo contro la parete della stanza in modo che si frantumi sufficientemente in modo da avere pezzi sufficienti per formare il cerchio di cui tu parlavi?
Ho pensato anche come fare nel caso in cui mi fosse successo di rompere uno specchietto, di quelli da trucco, lì avrei un bel da lanciarlo contro il muro, i pezzi sufficienti per il cerchio non li avrò mai, ma forse potrei masticare i resti in modo da ottenere della polvere e usare quella per costruire sto cerchio.
Poi mi è sorto un altro dubbio, devo mettermi la sveglia in modo mi desti nel momento in cui sono passati i sette minuti? Perchè sai, se ho gli occhi chiusi l' orologio non lo posso vedere.
Sai, mi risulta che tu sia Conte, ma i titoli nobilari sono caduti, questo si sa.

E i maghi quando cadranno? Spero in un futuro prossimo.






mercoledì 10 marzo 2010

Che bello!

Sono appena rientrata e devo riuscire,
gli stop della panda non funzionano, la freccia di sinistra nemmeno. il riscaldamento getta aria gelida, se giro a sinistra il motore fischia come se fosse allo stadio. il tergicristallo mi è volato via, ma io da bravo genio l' ho raccattato e riattaccato con il bostik e del nastro isolante.
se rientro integra sono una miracolata...
Nevica governo LADRO!

martedì 9 marzo 2010

Incapace


Non guardo mai al passato, a volte ci ripenso ma non mi cruccio dei miei errori è lui che a volte nella buca della posta fa capolino.
Anche settimana scorsa è stato così, il destino ha voluto che nel momento in cui passava il postino fossi a casa, mi ha teso il blocco delle raccomandate per firmare e la busta bianca, grande, di quelle che, almeno a me, fanno venire un brivido lungo la schiena.
Aprendola immaginavo che un pezzo del mio passato, il più brutto, fosse racchiuso lì dentro e non sbagliavo.
Mi sono seduta e ho pensato:" Perchè sono stata capace solo di difendermi, anche malamente e non ho dato delle sprangate sui denti a chi di dovere?"
Perchè non ne sono stata capace, non è nel mio carattere, ma il mondo è fatto di delinquenti che non pagano mai e vivono sulla pellaccia degli altri senza assumersi alcuna responsabilità.

Sprangate sui denti ci sarebbero volute... A esserne stata capace!

sabato 6 marzo 2010

Inciviltà

CANI DA RING:
Un buon cane combattente vale circa 200.000 euro, rende fino a 150.000 euro a combattimento e arriva a scontrarsi fino a 5 volte al mese, in base alle ferite riportate.
I molossi sono predisposti al combattimento per stazza, agilità e sopportazione al dolore e, inoltre, per una peculiarità strutturale possono combattere fino alla morte.

ADDESTRATI PER MORIRE:
1) I cuccioli vengono tenuti chiusi in gabbie con una luce rossa molto forte, che provoca difficoltà a dormire, oppure vengono esposti alle intemperie per creare un carattere forte ed aggressivo.

2) I futuri combattenti vengono rinchiusi in sacchi di iuta, picchiati con bastoni flessibili e punti con spilloni di legno e per istigarli al combattimento al momento della liberazione gli viene fatto trovare un altro cane che, ritenuto colpevole, verrà aggredito senza pietà.

3) I futuri campioni devono allenarsi giornalmente, mangiano solo carni crude e talvolta vengono obbligati a nutrirsi di altri cani di piccola taglia.

4) Solo i più forti vanno avanti. I più deboli vengono sbranati nei combattimenti o uccisi con un colpo di pistola, se feriti.

LA TRATTA DEI CUCCIOLI:
Acquistati per poche decine di euro nei paesi dell' est europeo, per essere venduti a 1.000 euro l' uno da trafficanti senza scrupoli i poveri cuccioli del mercato clandestino vengono trasportati in condizioni pietose, ammassati l' uno sull' altro dentro camion senza aria, imbottiti di sedativi e mai vaccinati. In Italia si calcola arrivino almeno 100.000 cuccioli all' anno in particolare da Ungheria, Romania, Slovenia, Croazia.

ART.544-quinquies
Chiunque promuove organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l' integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.
( legge 178/04 del codice penale)

NESSUNA LEGGE PUO' ESSERE UTILE, SE NON RISPETTATA E SOPRATTUTTO FATTA RISPETTARE.
Tessa Gelisio.

venerdì 5 marzo 2010

sabato 27 febbraio 2010

mercoledì 17 febbraio 2010

Lo confesso.

Lo confesso ho guardato il Festival,
l' inizio, Bonolis e Laurentis,
mi piacciono, mi fanno sorridere che per me non è poco,
ma,
quando Paolo ha detto che la taglia 42 sta rischiando di diventare il Burqua dell' occidente,
beh, allora, a quel punto due lacrime nascoste mi sono uscite, perchè quel Burqua a casa mia aleggia ancora e nel momento in cui credo di averlo buttato qualcuno o qualcosa me lo riporta sull' uscio.
E lì, dopo quella frase non ho spento la Tv, mi sono spenta io.

lunedì 15 febbraio 2010

Varie ed eventuali


Vi sono diverse forme di corruzione:
Soldi.
Regali.
Favori.
Per prevenire varie ed eventuali:
Far trovare una bella donna nel letto di un uomo e il gioco è fatto.

venerdì 12 febbraio 2010

martedì 9 febbraio 2010

Definizioni




Essere definiti l' anello di congiunzione tra:

-Donna-uomo-gorilla-

Sarà un complimento?

mercoledì 3 febbraio 2010

Quando

Quando ti capita che ti portino via, così, sotto il naso lo zaino dove avevi tutte le tue cose più care forse perdi la fiducia negli altri....
E quando ti capita che degli operai, quasi sconosciuti, vengano a riparare il portone del garage e tu togli dalla macchina la borsa che hai in sostituzione a quella rubata vuol dire che qualcosa è cambiato in te, forse vuol dire che la fiducia ha fatto tre passi indietro nella tua vita...
E quando, dopo, ti poni la domanda:" Luisa se fossero stati Italiani avresti fatto la stessa cosa?"
E non trovi una risposta adeguata al tuo modo di essere e non trovi giustificazioni, beh, allora ti senti un po' una merda che è diverso dal sentirsi stronzi, sia chiaro!

venerdì 8 gennaio 2010

Errori



Io adoro gli errori!

E' l' unico privilegio dell' uomo di fronte agli esseri viventi.

A forza di errori giungerai alla verità!

Sono un uomo proprio perchè ne dico, di cose sbagliate.

Non c'è nessuna verità alla quale non si sia giunti senza aver fatto 14 ipotesi sbagliate,

o forse 114,

e questa a suo modo è una cosa nobile.

Dire cose sbagliate è quasi meglio che dire la verità sulla scia degli altri.

Nel 1° caso sei un uomo, nel secondo un pappagallo.

"Delitto e castigo"