fonte:Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera
A volte mi fermo per riprendere fiato, poi ricomincio senza guardare indietro, potrei prendere un palo e rompermi la testa se lo facessi.
giovedì 21 gennaio 2016
Lingua Piemontese
fonte:Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera
sabato 9 gennaio 2016
Blog perso.
Mi sono girata un attimo, proprio solo un momento e sono passati due anni o forse più.
Il blocco dello scrittore fa ridere la gallina del mio vicino al confronto,
Però è successo, mi sono bloccata e non sono mai più rientrata, poi in questi giorni ho sentito un vociare di versi, insieme alla gallina del mio vicino c'era il pavone di quello che abita nella collina di sopra, la capra di quello di sotto, gli alberi secchi abbattuti dalla motosega di quello di fianco....e così via.
Insomma mi sono ritrovata a recuperare il Blog che avevo perso, come si perdono degli orecchini, buttati in un " Ciapapuer" e che poi, spolverando ritrovi, un po' per caso e un po' perché, alla fine li stavi cercando,
Non è che sia cambiato tanto in fondo, ho solo qualche ruga e qualche capello bianco in più e ovviamente qualche dente in meno.
Ci tengo a precisare che in questo tempo non mi sono fermata a guardarmi indietro, quindi non ho preso nessun palo che mi potesse rompere la testa, sono sempre andata avanti.
Forse scriverò qui del tempo andato, perché alla fine se sono ancora qui, a scrivere, non è poi andato così male.
Un giorno, non mi ricordo quale, ma era di pomeriggio, un amico mi ha scritto: " Il blog serve a te, perché ti ricorda, cosa, come, e perché hai fatto delle cose. Potrà essere il tuo ricordo per altri, scrivi tutti i giorni, anche le minchiate sono accettabili, purché lì ci sia il tuo cuore di tutti i giorni, arrabbiato o meno, fa lo stesso."
Guardo la lista dei blog che seguivo, sono tutti in coma, chissà, forse, come molti, sono migrati.
Chissà, forse, un giorno anche loro, spolverando, ritroveranno quel paio di orecchini che credevano di aver perso, me lo auguro.
Il blocco dello scrittore fa ridere la gallina del mio vicino al confronto,
Però è successo, mi sono bloccata e non sono mai più rientrata, poi in questi giorni ho sentito un vociare di versi, insieme alla gallina del mio vicino c'era il pavone di quello che abita nella collina di sopra, la capra di quello di sotto, gli alberi secchi abbattuti dalla motosega di quello di fianco....e così via.
Insomma mi sono ritrovata a recuperare il Blog che avevo perso, come si perdono degli orecchini, buttati in un " Ciapapuer" e che poi, spolverando ritrovi, un po' per caso e un po' perché, alla fine li stavi cercando,
Non è che sia cambiato tanto in fondo, ho solo qualche ruga e qualche capello bianco in più e ovviamente qualche dente in meno.
Ci tengo a precisare che in questo tempo non mi sono fermata a guardarmi indietro, quindi non ho preso nessun palo che mi potesse rompere la testa, sono sempre andata avanti.
Forse scriverò qui del tempo andato, perché alla fine se sono ancora qui, a scrivere, non è poi andato così male.
Un giorno, non mi ricordo quale, ma era di pomeriggio, un amico mi ha scritto: " Il blog serve a te, perché ti ricorda, cosa, come, e perché hai fatto delle cose. Potrà essere il tuo ricordo per altri, scrivi tutti i giorni, anche le minchiate sono accettabili, purché lì ci sia il tuo cuore di tutti i giorni, arrabbiato o meno, fa lo stesso."
Guardo la lista dei blog che seguivo, sono tutti in coma, chissà, forse, come molti, sono migrati.
Chissà, forse, un giorno anche loro, spolverando, ritroveranno quel paio di orecchini che credevano di aver perso, me lo auguro.
martedì 15 luglio 2014
domenica 9 giugno 2013
Ricomincio da te
Una vita - qualsiasi- si riassume in una serie di avvenimenti speciali, di punti e a capo. Punti che, per quanto tempo passi, rimangono intatti nella memoria, indelebili fino all' ultimo giorno.
Se desideriamo rivederli, è sufficiente fermarci a pensare a ciò che abbiamo (o non abbiamo fatto) nel corso degli anni e la successione di quelle immagini, sparse nella nostra mente, emerge dal semplici unire i puntini della nostra esistenza.
Di solito non sono eventi trascendentali ma momenti comuni, insignificanti per chiunque altro ma fondamentali per noi stessi: il primo" ti amo", la morte di un parente o di una persona cara, la frontiera che si alza la prima volta che ci danno del "lei", l' incontrollabile tremito delle gambe subito dopo un incidente, le notte passate in ospedale a promettere cose a un dio che poi dimentichi, il primo bacio sulle labbra o il primo in bocca- non è mai lo stesso-, il peggior litigio con il tuo miglior amico, veder sorgere il sole, la cicatrice più grande che hai sul corpo, il nascere di una vita, le notte in casa dai nonni, scoprire che un incubo è solo un incubo o la prima volta che ti rendi conto che quando qualcuno vuole comprare c'è sempre un altro che, alla fine, vende.
Tratto dal libro - Ricomincio da te- scritto da Eloy Moreno-
Se desideriamo rivederli, è sufficiente fermarci a pensare a ciò che abbiamo (o non abbiamo fatto) nel corso degli anni e la successione di quelle immagini, sparse nella nostra mente, emerge dal semplici unire i puntini della nostra esistenza.
Di solito non sono eventi trascendentali ma momenti comuni, insignificanti per chiunque altro ma fondamentali per noi stessi: il primo" ti amo", la morte di un parente o di una persona cara, la frontiera che si alza la prima volta che ci danno del "lei", l' incontrollabile tremito delle gambe subito dopo un incidente, le notte passate in ospedale a promettere cose a un dio che poi dimentichi, il primo bacio sulle labbra o il primo in bocca- non è mai lo stesso-, il peggior litigio con il tuo miglior amico, veder sorgere il sole, la cicatrice più grande che hai sul corpo, il nascere di una vita, le notte in casa dai nonni, scoprire che un incubo è solo un incubo o la prima volta che ti rendi conto che quando qualcuno vuole comprare c'è sempre un altro che, alla fine, vende.
Tratto dal libro - Ricomincio da te- scritto da Eloy Moreno-
giovedì 6 giugno 2013
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