giovedì 10 settembre 2009

Mazzucco-Ozpetek




Finalmente sono riuscita a vedere il film di Ferzan Ozpetek, tratto dal libro
" Un giorno perfetto" di Melania Mazzucco.

Dico che Ozpetek è un gran regista e la Mazzucco una grande scrittrice, mi aspettavo anche che mancassero dei pezzi, perchè il libro è molto articolato, però che la storia fosse basata quasi esclusivamente sui personaggi primari e purtroppo fatti conoscere poco nel loro intimo non lo avrei immaginato.

Alla fine è una storia qualunque, certo, dei giorni nostri, ma il regista si è quasi limitato alla cronaca nera, il libro è ben altro.

Se vi piace il genere guardatelo, ma io lo dico, dovete leggere il libro per poter dare un giudizio al film.

Il mio non è sufficiente, mi spiace perchè Ozpetek mi piace, ma stavolta si è perso per strada, tranne che per i primi piani che sono comunque favolosi.

sabato 5 settembre 2009

Non ho parole.


Nuova influenza/ Napoli,celebrati in solitudine funerali Gaetano

venerdì 4 settembre 2009

Pia illusione

Da ragazza, facevo la cameriera in un bar, che, per come può sembrare adesso, era squallido.
La clientela era perlopiù la solita, tipo: vedevo parcheggiare il tale e sapevo già che la consumazione era un caffè corretto Anice, oppure la famosa bicicletta o se in erano tre il triciclo, il bianco corretto Aperol o Campari...i più fighi bevevano il Nano ( che non è il cavaliere).
Dentro il locale tavoli così squallidi che a pensarci adesso mi viene l' orticaria, sedie sgangherate di paglia, il famoso Jukebox, l' altrettanto famoso Flipper, il conosciutissimmo Biliardo e il mazzo di carte intrattenevano i clienti.
A una certa ora però, dopo che le serrande erano chiuse e le sedie rivoltate sui tavoli, tranne uno, il più nascosto dall ingresso, tutto cambiava, il mazzo di carte non era più il tradizionale, ma veniva cambiato con le carte francesi e il Poker la faceva da padrone tra bottiglie di Spanna, Barbera o Sassella.
Ho visto tante persone, perlopiù le stesse, lasciare le braghe sul tavolo per il semplice fatto che, o cambiavano le carte male, o non le cambiavano affatto.
Per questi motivi e anche per altri non mi piace la gente che gioca per soldi, mi viene il voltastomaco se per disgrazia entro da un tabaccaio e vedo la gente alle Slot, non mi fanno pena, mi fanno rabbia, se per un attimo potessi essere il giustiziere del gioco prenderei a sprangate macchinette e esseri umani, ma dato che non lo sono e la mia vita non è un film non mi resta arrabbiarmi con chi gioca e con chi dà la possibilità di giocare.
E comunque dato che gli anni sono passati, ma il gioco tiene, sarebbe una pia illusione quella di far cambiare qualcosa, ho anzi, idea che tutto peggiorerà.

giovedì 3 settembre 2009

Sì, sì, lo so che tutti lo sanno

« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »
(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)

Quando un uomo, o una donna ,
sceglie di essere politico, quindi persona pubblica,
ho il diritto di sapere tutto, ma tutto,
se necessario anche il colore delle sue mutande.

martedì 1 settembre 2009

Delirio di onnipotenza

"Il problema e' che alcuni giornali hanno pubblicato queste dieci domande cui io non ho risposto non perche' non posso rispondere perche' non ho nessuna difficolta' a farlo, ma perche' non rispondo a domande insolenti, offensive e diffamanti", ha detto Berlusconi.
Poi aggiunge: "Non sono malato, sono meglio di Superman".

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=130687