mercoledì 12 dicembre 2007

La solita storia.

Quello che sta succedendo in questo momento in Italia è vergognoso da tutte e due le parti, governo e autotrasportatori, è tutto vergognoso...e il povero cristo ne fa sempre le spese, pagherà per tutti , anche le sanzioni del precetto non rispettato.
Come sempre chi sta nel mezzo se la prende...nel mezzo!!!!

sabato 8 dicembre 2007

Apri le porte all alba.


....Un tempo che si era interrotto anni prima, cui mi imponevo di non pensare perché non refluisse il veleno del rancore. Il suo modo distratto e impaziente di ascoltarmi senza guardarmi in faccia e, mentre aspettavo una risposta, di cambiare discorso per parlarmi di sè: un intoppo nel lavoro, un torto subito, l insonnia, un guasto all auto, guadagni scarsi e spese eccessive, ma dove vanno a finire i soldi? Mi rovesciava addosso le sue ansie e subito mi sentivo egoista e colpevole e tutto ciò che avevo detto e pensato mi sembrava futile, insignificante. Non avevo intuito, avevo sottovalutato, non gli ero stata vicina, non gli avevo prestato abbastanza attenzione, l avevo trascurato, non avevo fatto abbastanza, avevo speso troppo, in quale modo avrei potuto risparmiare di più e guadagnare di più? Mi buttavo alla cieca a tranquillizzarlo, non doveva preoccuparsi, tutto si sarebbe aggiustato, ci avrei pensato io, e via a escogitare soluzioni, a sbrogliare matasse, a elargire consolazioni. Mi caricavo sulle spalle l intero universo. Se lui non era contento quanto pretendeva e meritava, ero io ad aver mancato al mio dovere di rendergli la vita piacevole, piana, senza ostacoli e senza conflitti. Io, l onnopitente.
L'idillio minacciava di sgretolarsi e così, accanita e ansiosa, mi mobilitavo per puntellarlo, terrorizzata dalla prospettiva del fallimento. Il mio naturalmente, non il suo o di entrambi. Intanto ingoiavo delusioni e accumulavo risentimento, con sforzi immani per tenerlo a bada.....


Elena Gianini Belotti

mercoledì 5 dicembre 2007

Crisi di identità.



Stamani dopo varie peripezie è arrivato il gran giorno! Si rifanno questi benedetti accertamenti, emmenomale! Mi accomodo sul lettino...insomma ne avrei anche fatto a meno ma..
A quel punto suona il telefono dello studio, l ostetrica risponde, la vedo impallidire e guardarmi, immediatamente penso " Oddio che è successo adesso?" E la sento pronunciare il mio nome e cognome, faccio un balzo e ci guardiamo è una questione di secondi...
Dice " Scusi mi direbbe la sua data di nascita?, perché c' è la stessa persona che lei dice di essere sdraiata sul lettino proprio in questo momento." Riattaccano...
Mi viene spiegato che dall altro capo del filo c'era una donna con la mia identità che diceva di avere un appuntamento quella mattina ma di non ricordare l ora. Se pochi istanti prima ero perplessa adesso sono sbalordita, perché il mio cognome da ragazza è in via di estinzione, raro trovarne e tanto meno in questa zona, cerco di spiegarlo, il medico e l ostetrica non hanno dubbi su chi sia io, mi conoscono benissimo per mia sfortuna. Guardiamo sul computer e non risulta nessuna mia omonima ...
Ussignur, il numero di telefono è diretto, non è un centralino e bisogna proprio voler parlare con quello studio, i miei dati pochissime persone li conoscono perché spessissimo il mio cognome viene storpiato , a volte devo fare lo spelling per farlo capire correttamente, il mio nome intero non lo uso mai...e allora se io sono qui chi era di là?
Bo. Il medico è convinto che sia qualcuno che voleva controllare che io fossi lì, e ci vien da ridere, le avrei lasciato il mio posto volentieri, probabilmente non sapremo mai cosa sia successo, ma io per certezza che non vengano scambiati i nomi, finito tutto dico, "facciamo in questo modo quando chiamerò per sentire se gli esami sono arrivati vi dirò nome e cognome e aggiungerò "la sfigata"... così non sorgeranno dubbi.
Grande risata seguito da un " cretina."

Cretina non mi ci sento ma Fantozzi al femminile un po' sì....




martedì 4 dicembre 2007


» 2007-12-04 12:48
Metronotte 'assediano' Montecitorio

ROMA - Un gruppo di oltre 200 metronotte all'Istituto di vigilanza dell'Urbe stamattina ha tentato di entrare alla Camera. I vigilantes manifestavano in piazza Montecitorio quando all'improvviso verso le 10:15 si e' sentita un'esplosione: probabilmente quella di un grosso petardo. Subito dopo i metronotte, tutti in divisa, hanno scavalcato le transenne ed hanno iniziato a correre verso l'ingresso principale della Camera, dove sono stati fermati a stento dalle forze dell'ordine. Uno dei vigilantes, prossimo alla bomba carta al momento dello scoppio, si e' sentito male ed è stato soccorso da una ambulanza.

Mentre poliziotti e carabinieri formavano un corteo, i vigilantes hanno iniziato a urlare slogan e insulti contro il governo e contro Montecitorio. Il portone del 'Palazzo' non e' tuttavia mai stato chiuso I metronotte dell'Urbe protestano contro l'ipotesi di staccare l'istituto di vigilanza dall'Associazione Nazionale di Combattenti e Reduci, di cui sono una diretta emanazione, per metterlo sul mercato o trasformarlo in cooperativa. ''I dipendenti vedono cosi' a rischio il loro posto di lavoro. I metronotte adesso - spiega il sindacalista Vicenzo Del Vicario - percepiscono il 60% del loro stipendio e saranno costretti ad aderire o a srl o a cooperative, perdendo cosi' tutti i diritti acquisiti compreso quello al lavoro''. I manifestanti sono stati incontrati subito dai parlamentari Francesco Giro (Fi), e Domenico Gramazio (An). Con la promessa che una loro delegazione sara' ricevuta alla Camera hanno allentato la presa sul Palazzo arretrando di qualche metro, ma non sembrano avere intenzione di tornare dietro le transenne. Davanti a Montecitorio c'e' tuttora un cordone delle forze dell'ordine


Ho visto il servizio al tg e mi sono chiesta se le "rivolte" di questo tipo abbiano mai portato a qualcosa, certo è che qualcuno là dentro quel palazzo dovrebbe farsi delle domande e sapersi dare le risposte, ma ho come l impressione che ne siano completamente incapaci.
Mi sono ancora soffermata a riflettere sul fatto e mi sono posta un' altra domanda...i metronotte hanno sicuramente le loro ragioni per protestare ma, farlo in questo modo è un buon esempio per i nostri ragazzi? E' un dubbio...

lunedì 3 dicembre 2007

Giochino cretino.

Elevatorz - Gli Ascensori


Mr Jitters è un impiegato stressato che soffre di claustrofobia e che, ogni mattina, per raggiungere il suo ufficio deve salire a piedi tutti i piani del grattacielo in cui lavora.
Aiutatelo ad attraversare i vari piani del palazzo entro il tempo limite a disposizione, stando attenti a non farvi colpire dagli ascensori che salgono e scendono e che, nel caso di un urto accidentale, vi faranno perdere ogni volta 3 secondi del vostro prezioso tempo.

Per giocare basta usare le FRECCE destra e sinistra per muovervi, ricordandovi che una volta iniziata la corsa lungo un piano non potrete fermarvi (a meno che non colpiate qualcosa), ma solo cambiare direzione.