A volte mi fermo per riprendere fiato, poi ricomincio senza guardare indietro, potrei prendere un palo e rompermi la testa se lo facessi.
domenica 2 aprile 2017
mercoledì 22 marzo 2017
giovedì 16 febbraio 2017
" Io al mio cane voglio bene"
Quante volte ho sentito questa frase "Io al mio cane voglio bene, lo tratto come un re, non gli manca niente".
Certo, non lo metto in dubbio, tanti vogliono bene al loro cane, gli danno da mangiare, non lesinano carezze, lo portano regolarmente dal veterinario e se ci sono problemi lo curano.
Sono tutte cose e azioni che hanno la mia ammirazione, visto che per alcune, altre persone, queste cose sono non necessariamente necessarie.
Salvo poi parlare di sterilizzazione. Ora, nella maggioranza dei casi, ( non tutti purtroppo) per le femmine sfondo una porta aperta, vengono sterilizzate quasi tutte. QUASI.
Ma perché?
EhEhEh,,,,,La femmina . se capita il fattaccio, porta a casa 3/4/5 o più piccoletti che poi dovremmo sbatterci a sistemare,,,Ogni sei mesi ha il ciclo e allora sporca i divani e diventa nervosa,,,se tutto questo può essere tenuto sotto controllo, magari, probabilmente, dopo qualche " estro" la cagnina potrà avere una gravidanza isterica e allora si rintana, ha la montata lattea, diventa triste come se tutte le disgrazie fossero successe a lei, quindi bisogna " ormonarla" e poi risuccede, E quindi si fa quel piccolo intervento per cui i proprietari trovano la tranquillità, Attenzione, qui vi voglio, I PROPRIETARI, non la cagnina.
Il caso cambia quando mi trovo davanti a un maschio, lì comincia la tiritera del "- Ma poverino, tanto non lo lascio andare in giro, lo tengo sotto controllo, ma poverino di qua e poverino di là, la carogna maledetta sono io che sono estremista.
Ho un bel da spiegare che la sterilizzazione li metterebbe al riparo dal tumore ai testicoli, non hanno ancora la visione di una noce che diventerà grossa come una mela, ci provassero loro a sedersi con una cosa così tra le gambe, poi ne potremmo riparlare.
E allora non mi resta che questo, e parlo sopratutto agli uomini, perché sono loro i più ostici a capire.
Mettiamola così: prendiamo un bel maschio umano, gli diamo da mangiare, lo portiamo dal medico, gli diamo tutti i grattini che vuole sulla testa, sulla schiena, ma.... Lo chiudiamo in un recinto e gli mettiamo davanti, tutti i giorni, per ameno 3 settimane, una donna bellissima, nuda, che gli mostra tutto il mostrabile, ma, potrà solo guardare e non toccare, come pensate possa sentirsi?
Fate voi....
Certo, non lo metto in dubbio, tanti vogliono bene al loro cane, gli danno da mangiare, non lesinano carezze, lo portano regolarmente dal veterinario e se ci sono problemi lo curano.
Sono tutte cose e azioni che hanno la mia ammirazione, visto che per alcune, altre persone, queste cose sono non necessariamente necessarie.
Salvo poi parlare di sterilizzazione. Ora, nella maggioranza dei casi, ( non tutti purtroppo) per le femmine sfondo una porta aperta, vengono sterilizzate quasi tutte. QUASI.
Ma perché?
EhEhEh,,,,,La femmina . se capita il fattaccio, porta a casa 3/4/5 o più piccoletti che poi dovremmo sbatterci a sistemare,,,Ogni sei mesi ha il ciclo e allora sporca i divani e diventa nervosa,,,se tutto questo può essere tenuto sotto controllo, magari, probabilmente, dopo qualche " estro" la cagnina potrà avere una gravidanza isterica e allora si rintana, ha la montata lattea, diventa triste come se tutte le disgrazie fossero successe a lei, quindi bisogna " ormonarla" e poi risuccede, E quindi si fa quel piccolo intervento per cui i proprietari trovano la tranquillità, Attenzione, qui vi voglio, I PROPRIETARI, non la cagnina.
Il caso cambia quando mi trovo davanti a un maschio, lì comincia la tiritera del "- Ma poverino, tanto non lo lascio andare in giro, lo tengo sotto controllo, ma poverino di qua e poverino di là, la carogna maledetta sono io che sono estremista.
Ho un bel da spiegare che la sterilizzazione li metterebbe al riparo dal tumore ai testicoli, non hanno ancora la visione di una noce che diventerà grossa come una mela, ci provassero loro a sedersi con una cosa così tra le gambe, poi ne potremmo riparlare.
E allora non mi resta che questo, e parlo sopratutto agli uomini, perché sono loro i più ostici a capire.
Mettiamola così: prendiamo un bel maschio umano, gli diamo da mangiare, lo portiamo dal medico, gli diamo tutti i grattini che vuole sulla testa, sulla schiena, ma.... Lo chiudiamo in un recinto e gli mettiamo davanti, tutti i giorni, per ameno 3 settimane, una donna bellissima, nuda, che gli mostra tutto il mostrabile, ma, potrà solo guardare e non toccare, come pensate possa sentirsi?
Fate voi....
sabato 10 dicembre 2016
giovedì 1 dicembre 2016
martedì 20 settembre 2016
L'egoista e il falso
L'egoista è chi fa un azione a suo interesse e riesce a farti
credere che sia per farti un favore o un regalo.
Molto spesso il falso e l' egoista coabitano.
venerdì 26 agosto 2016
Ai miei figli. Pagina 116.
Dicono che si può apprezzare realmente un giardino soltanto quando si raggiunge una certa età, e suppongo che ci sia un fondo di verità in questa affermazione. Probabilmente ha a che fare con il grande cerchio della vita. C' è qualcosa di miracoloso nel vedere l' incontenibile ottimismo delle nuove gemme dopo un inverno cupo, una sorta di piacere nel registrare il cambiamento ogni anno, nell' osservare il modo in cui la natura sceglie il mettere in mostra diverse parti del giardino quando sono al massimo del loro splendore. Ci sono stati momenti- quelli in cui il mio matrimonio si è rivelato un po' più affollato di quel che avevo previsto- in cui il mio giardino è stato un rifugio, e altri in cui è stato gioia.
Ma ci sono starti momenti in cui, francamente, è stato fonte di dispiacere. Non c'è nulla di più deludente che creare una nuova bordura e non vederla fiorire, o trovare una fila di splendidi Allium distrutta nottetempo da qualche subdolo colpevole. Ma anche se mi lamentavo della mancanza di tempo, dello sforzo necessario per prendersene cura e del fatto che le articolazioni protestassero dopo un pomeriggio passato ad estirpare erbacce, o che le unghie non sembrassero mai pulite, nonostante tutto questo, io amavo il mio giardino. Amavo il piacere sensuale di stare all' aria aperta, amavo i suoi profumi, a sensazione della terra sotto le dita, la soddisfazione nel vedere le cose vivere e splendere, prigioniere della loro effimera bellezza
Ma ci sono starti momenti in cui, francamente, è stato fonte di dispiacere. Non c'è nulla di più deludente che creare una nuova bordura e non vederla fiorire, o trovare una fila di splendidi Allium distrutta nottetempo da qualche subdolo colpevole. Ma anche se mi lamentavo della mancanza di tempo, dello sforzo necessario per prendersene cura e del fatto che le articolazioni protestassero dopo un pomeriggio passato ad estirpare erbacce, o che le unghie non sembrassero mai pulite, nonostante tutto questo, io amavo il mio giardino. Amavo il piacere sensuale di stare all' aria aperta, amavo i suoi profumi, a sensazione della terra sotto le dita, la soddisfazione nel vedere le cose vivere e splendere, prigioniere della loro effimera bellezza
lunedì 15 febbraio 2016
La parola avrà un valore oppure no?
Quindi....
Io che non mi sono mai guardata solo la punta delle scarpe da quando avevo 16 anni, non mi sento cretina e non sono molto ubriaca, posso dire di sentirmi presa in giro.
Il sentirmi è collocabile a qualche tempo fa.
Come faccio ad averne la certezza?
Non mi sono svegliata una mattina con il Bite a mo' di chewingum, ma va là!
Per averne la certezza bisogna possedere una memoria visiva e delle parole molto retroattiva.
Faccio un esempio, non sono fisionomista, per questo a volte faccio delle figure di merda che eviterei, ma ho una memoria per cui so dire dov' eri e cosa stavi facendo quando mi hai detto delle cose, non mi ricordo cosa indossavi, potevi essere appena uscito dalla stalla o da un estetista, per me faceva lo stesso, ma le tue parole non le dimentico, i tuoi gesti non dimentico, a meno che in quel momento tu stia dicendo dei pettegolezzi idioti, in quel caso ho con me un bel sacco dell immondizia in cui getterò tutto nel momento del saluto.
Io che non mi sono mai guardata solo la punta delle scarpe da quando avevo 16 anni, non mi sento cretina e non sono molto ubriaca, posso dire di sentirmi presa in giro.
Il sentirmi è collocabile a qualche tempo fa.
Come faccio ad averne la certezza?
Non mi sono svegliata una mattina con il Bite a mo' di chewingum, ma va là!
Per averne la certezza bisogna possedere una memoria visiva e delle parole molto retroattiva.
Faccio un esempio, non sono fisionomista, per questo a volte faccio delle figure di merda che eviterei, ma ho una memoria per cui so dire dov' eri e cosa stavi facendo quando mi hai detto delle cose, non mi ricordo cosa indossavi, potevi essere appena uscito dalla stalla o da un estetista, per me faceva lo stesso, ma le tue parole non le dimentico, i tuoi gesti non dimentico, a meno che in quel momento tu stia dicendo dei pettegolezzi idioti, in quel caso ho con me un bel sacco dell immondizia in cui getterò tutto nel momento del saluto.
Quando studiavo, se ascoltavo il professore e prendevo appunti facendo frecce a gogò il libro di testo restava praticamente intonso,
Questo modo di essere alla fine risulta essere un problema, sarebbe molto meglio ricordare i vestiti e le scarpe piuttosto delle parole, il vestito non tradisce le parole messe vicine ai fatti sì.
E la cosa più bella, il top della situazione è continuare a dire
che non mi hai presa per il culo, e non credo che si possa far questo inconsapevolmente, lo sai dall' inizio.
E io dentro di me all' inizio mi incazzo poi sorrido.
Anche la coerenza, come il cibo buono. è cosa d' altri tempi.
Questo modo di essere alla fine risulta essere un problema, sarebbe molto meglio ricordare i vestiti e le scarpe piuttosto delle parole, il vestito non tradisce le parole messe vicine ai fatti sì.
E la cosa più bella, il top della situazione è continuare a dire
che non mi hai presa per il culo, e non credo che si possa far questo inconsapevolmente, lo sai dall' inizio.
E io dentro di me all' inizio mi incazzo poi sorrido.
Anche la coerenza, come il cibo buono. è cosa d' altri tempi.
giovedì 21 gennaio 2016
Lingua Piemontese
fonte:Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera
sabato 9 gennaio 2016
Blog perso.
Mi sono girata un attimo, proprio solo un momento e sono passati due anni o forse più.
Il blocco dello scrittore fa ridere la gallina del mio vicino al confronto,
Però è successo, mi sono bloccata e non sono mai più rientrata, poi in questi giorni ho sentito un vociare di versi, insieme alla gallina del mio vicino c'era il pavone di quello che abita nella collina di sopra, la capra di quello di sotto, gli alberi secchi abbattuti dalla motosega di quello di fianco....e così via.
Insomma mi sono ritrovata a recuperare il Blog che avevo perso, come si perdono degli orecchini, buttati in un " Ciapapuer" e che poi, spolverando ritrovi, un po' per caso e un po' perché, alla fine li stavi cercando,
Non è che sia cambiato tanto in fondo, ho solo qualche ruga e qualche capello bianco in più e ovviamente qualche dente in meno.
Ci tengo a precisare che in questo tempo non mi sono fermata a guardarmi indietro, quindi non ho preso nessun palo che mi potesse rompere la testa, sono sempre andata avanti.
Forse scriverò qui del tempo andato, perché alla fine se sono ancora qui, a scrivere, non è poi andato così male.
Un giorno, non mi ricordo quale, ma era di pomeriggio, un amico mi ha scritto: " Il blog serve a te, perché ti ricorda, cosa, come, e perché hai fatto delle cose. Potrà essere il tuo ricordo per altri, scrivi tutti i giorni, anche le minchiate sono accettabili, purché lì ci sia il tuo cuore di tutti i giorni, arrabbiato o meno, fa lo stesso."
Guardo la lista dei blog che seguivo, sono tutti in coma, chissà, forse, come molti, sono migrati.
Chissà, forse, un giorno anche loro, spolverando, ritroveranno quel paio di orecchini che credevano di aver perso, me lo auguro.
Il blocco dello scrittore fa ridere la gallina del mio vicino al confronto,
Però è successo, mi sono bloccata e non sono mai più rientrata, poi in questi giorni ho sentito un vociare di versi, insieme alla gallina del mio vicino c'era il pavone di quello che abita nella collina di sopra, la capra di quello di sotto, gli alberi secchi abbattuti dalla motosega di quello di fianco....e così via.
Insomma mi sono ritrovata a recuperare il Blog che avevo perso, come si perdono degli orecchini, buttati in un " Ciapapuer" e che poi, spolverando ritrovi, un po' per caso e un po' perché, alla fine li stavi cercando,
Non è che sia cambiato tanto in fondo, ho solo qualche ruga e qualche capello bianco in più e ovviamente qualche dente in meno.
Ci tengo a precisare che in questo tempo non mi sono fermata a guardarmi indietro, quindi non ho preso nessun palo che mi potesse rompere la testa, sono sempre andata avanti.
Forse scriverò qui del tempo andato, perché alla fine se sono ancora qui, a scrivere, non è poi andato così male.
Un giorno, non mi ricordo quale, ma era di pomeriggio, un amico mi ha scritto: " Il blog serve a te, perché ti ricorda, cosa, come, e perché hai fatto delle cose. Potrà essere il tuo ricordo per altri, scrivi tutti i giorni, anche le minchiate sono accettabili, purché lì ci sia il tuo cuore di tutti i giorni, arrabbiato o meno, fa lo stesso."
Guardo la lista dei blog che seguivo, sono tutti in coma, chissà, forse, come molti, sono migrati.
Chissà, forse, un giorno anche loro, spolverando, ritroveranno quel paio di orecchini che credevano di aver perso, me lo auguro.
martedì 15 luglio 2014
domenica 9 giugno 2013
Ricomincio da te
Una vita - qualsiasi- si riassume in una serie di avvenimenti speciali, di punti e a capo. Punti che, per quanto tempo passi, rimangono intatti nella memoria, indelebili fino all' ultimo giorno.
Se desideriamo rivederli, è sufficiente fermarci a pensare a ciò che abbiamo (o non abbiamo fatto) nel corso degli anni e la successione di quelle immagini, sparse nella nostra mente, emerge dal semplici unire i puntini della nostra esistenza.
Di solito non sono eventi trascendentali ma momenti comuni, insignificanti per chiunque altro ma fondamentali per noi stessi: il primo" ti amo", la morte di un parente o di una persona cara, la frontiera che si alza la prima volta che ci danno del "lei", l' incontrollabile tremito delle gambe subito dopo un incidente, le notte passate in ospedale a promettere cose a un dio che poi dimentichi, il primo bacio sulle labbra o il primo in bocca- non è mai lo stesso-, il peggior litigio con il tuo miglior amico, veder sorgere il sole, la cicatrice più grande che hai sul corpo, il nascere di una vita, le notte in casa dai nonni, scoprire che un incubo è solo un incubo o la prima volta che ti rendi conto che quando qualcuno vuole comprare c'è sempre un altro che, alla fine, vende.
Tratto dal libro - Ricomincio da te- scritto da Eloy Moreno-
Se desideriamo rivederli, è sufficiente fermarci a pensare a ciò che abbiamo (o non abbiamo fatto) nel corso degli anni e la successione di quelle immagini, sparse nella nostra mente, emerge dal semplici unire i puntini della nostra esistenza.
Di solito non sono eventi trascendentali ma momenti comuni, insignificanti per chiunque altro ma fondamentali per noi stessi: il primo" ti amo", la morte di un parente o di una persona cara, la frontiera che si alza la prima volta che ci danno del "lei", l' incontrollabile tremito delle gambe subito dopo un incidente, le notte passate in ospedale a promettere cose a un dio che poi dimentichi, il primo bacio sulle labbra o il primo in bocca- non è mai lo stesso-, il peggior litigio con il tuo miglior amico, veder sorgere il sole, la cicatrice più grande che hai sul corpo, il nascere di una vita, le notte in casa dai nonni, scoprire che un incubo è solo un incubo o la prima volta che ti rendi conto che quando qualcuno vuole comprare c'è sempre un altro che, alla fine, vende.
Tratto dal libro - Ricomincio da te- scritto da Eloy Moreno-
giovedì 6 giugno 2013
giovedì 22 marzo 2012
sabato 4 febbraio 2012

Non so a quanto fossimo sotto lo zero la notte scorsa, so solo che stamattina mi sono ritrovata con un phon in mano a sghiacciare il contatore centrale dell' acqua.
Non so davvero, so soltanto, che uscendo non mi sembrava facesse tanto freddo.
So soltanto che alle 8,45 il termometro segnava -12 e il paeseggio sembrava spettrale, la strada così bianca...le piante così piegate, nessun passero nelle vicinanze...
Credevo davvero di essere in un mondo parallelo.
mercoledì 25 gennaio 2012
2, 10 e 18 anni
Se noi avessimo la loro capacità di socializzazione e di comprensione reciproca, il mondo sarebbe migliore.
Ma noi siamo Sapiens e abbiamo una postura eretta, non a quattro zampe....Siamo mica micio, micio, bau bau.
Siamo i migliori, tranne che per "piccoli" particolari che non sto qui a spiegare,
decideteli voi in coscienza
sabato 31 dicembre 2011
giovedì 17 novembre 2011
Sogno
Nel mio cammino ho incontrato e conosciuto una montagna di persone,
essendo io stata un animale migratorio, ne ho conosciute di molte specie:
Ingegneri, Avvocati, Dirigenti, Gay, Drogati, Professori, Farabutti, Disgraziati, Sfigati, Ignoranti, Intelligenti, Furbi e Fessi.
Da dieci anni a questa parte mi sono fermata, non mi sono più interessata a nessuna specie se non a quella dei quadrupedi e in qualche eccezzione, rarissima, a dei bipedi, perché ho coltivato un sogno, quello che nel mio Paese potesse esistere un tagliateste giusto.
Qualcuno potrà contestare il fatto che tagliare le teste non è mai giusto, io invece ritengo che l' equità possa valere una testa, certo non nel senso vero e proprio, ci siamo capiti o no?
Io ho la mia testa, che in fondo è la cosa di cui più mi importa, cosa farei senza lei? E' la mia unica ricchezza.
C'è chi invece la testa l ha mandata in ferie, per cui non se ne fa niente, invece, ha la ricchezza con cui fa molto, troppo e soprattutto fa dei danni a gente come me.
Queste teste van tagliate.
Non credo che l' Italia ce la possa fare, oh beh...sì ,sì certo uscirà dalla buriana in qualche modo, ma non credo riesca a far pulizia di chi ha gli Euri negli occhi.
Peccato, perchè, io e le persone come me non potranno avere un proseguio genetico.
Schiacciati!
P.S: Chi scrive che io sono una sciocca può avere anche ragione, ma io tra sciocco e imbecille preferisco il primo, perchè sciocco significa senza sapore, imbecille significa aver bisogno di un bastone d' appoggio.
Se son senza sapore magari un po' di sale me lo lanciano, se il bastone è marcio...
essendo io stata un animale migratorio, ne ho conosciute di molte specie:
Ingegneri, Avvocati, Dirigenti, Gay, Drogati, Professori, Farabutti, Disgraziati, Sfigati, Ignoranti, Intelligenti, Furbi e Fessi.
Da dieci anni a questa parte mi sono fermata, non mi sono più interessata a nessuna specie se non a quella dei quadrupedi e in qualche eccezzione, rarissima, a dei bipedi, perché ho coltivato un sogno, quello che nel mio Paese potesse esistere un tagliateste giusto.
Qualcuno potrà contestare il fatto che tagliare le teste non è mai giusto, io invece ritengo che l' equità possa valere una testa, certo non nel senso vero e proprio, ci siamo capiti o no?
Io ho la mia testa, che in fondo è la cosa di cui più mi importa, cosa farei senza lei? E' la mia unica ricchezza.
C'è chi invece la testa l ha mandata in ferie, per cui non se ne fa niente, invece, ha la ricchezza con cui fa molto, troppo e soprattutto fa dei danni a gente come me.
Queste teste van tagliate.
Non credo che l' Italia ce la possa fare, oh beh...sì ,sì certo uscirà dalla buriana in qualche modo, ma non credo riesca a far pulizia di chi ha gli Euri negli occhi.
Peccato, perchè, io e le persone come me non potranno avere un proseguio genetico.
Schiacciati!
P.S: Chi scrive che io sono una sciocca può avere anche ragione, ma io tra sciocco e imbecille preferisco il primo, perchè sciocco significa senza sapore, imbecille significa aver bisogno di un bastone d' appoggio.
Se son senza sapore magari un po' di sale me lo lanciano, se il bastone è marcio...
domenica 23 ottobre 2011
venerdì 7 ottobre 2011
Berlusconi: governo va avanti, voto anticipato inutile
Per una volta e a metà sono d'accordo.
Le elezioni anticipate no, sarebbe un dispendio di tempo che non abbiamo, allora fuori dalle balle tutti e un bel governo tecnico e serio che abbia la forza e la coscienza di fare le cose giuste, tutte quelle che noi, dal basso, abbiamo ben capito.
Ma ho un dubbio, ci sarà mai in Italia qualcuno che non abbia niente da spartire nelle varie tramoggie?
Le elezioni anticipate no, sarebbe un dispendio di tempo che non abbiamo, allora fuori dalle balle tutti e un bel governo tecnico e serio che abbia la forza e la coscienza di fare le cose giuste, tutte quelle che noi, dal basso, abbiamo ben capito.
Ma ho un dubbio, ci sarà mai in Italia qualcuno che non abbia niente da spartire nelle varie tramoggie?
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